Acqua ossigenata, tutti i benefici (e pericoli)

L’acqua ossigenata si trova praticamente in ogni casa. E, forse anche per questo motivo, sul web si trovano centinaia di siti che dispensano consigli sul suo utilizzo. In particolare, se ne parla come un rimedio economico adatto a quasi tutti i mali. Ma è davvero la panacea di cui tanto si parla? E, soprattutto, la domanda cui tutti dovrebbero porsi: è realmente un prodotto privo di pericoli? Ecco tutto ciò che dovresti sapere sull’acqua ossigenata.

Acqua ossigenata: sono tutte uguali?

Quando ci si riferisce all’acqua ossigenata tutti pensano che si tratti di un prodotto standard. Ma non è affatto così: esistono decine di tipi di acqua ossigenata, alcuni dei quali molto pericolosi. Nonostante ciò, molti vengono venduti liberamente in alcuni siti web. Ciò che noi chiamiamo con il nome di acqua ossigenata altro non è che perossido di idrogeno, una sostanza che in natura si trova molto raramente. E il motivo per cui accade è che i perossidi, in particolare quelli inorganici, hanno la caratteristica di essere molto instabili. Senza considerare che dalla sua decomposizione si forma un ossigeno gassoso, il che – tradotto in parole semplici – significa che può esplodere con estrema facilità.

Cos’è l’acqua ossigenata?

Si tratta di una soluzione acquosa formata da varie percentuali di perossido di idrogeno. È stata sintetizzata per la prima volta da Louis Jacques Thénard nel 1818. Oggi si prepara facendo reagire il perossido di bario con l’acido solforico. Quella che utilizziamo tutti per disinfettare le nostre ferite è l’acqua ossigenata a 10 volumi. Ciò significa che ha una concentrazione del 3 percento e che un litro di acqua ossigenata permette di sviluppare 10 litri di ossigeno.

Le varie concentrazioni dell’acqua ossigenata

Quando sul web vengono citati i vari utilizzi del perossido di idrogeno, alias acqua ossigenata, vengono citate – in alcuni casi – soluzioni ben più alte di quella di utilizzo comune. Per esempio è possibile utilizzare concentrazioni simile a quelle utilizzate dal parrucchiere per fare le meches che possono arrivare fino al 10% -15% (3-5 volte più concentrate di quella casalinga), o quelle che si adoperano in ambito odontoiatrico con diluizioni fino al 35 percento. Va da sé che tali dosaggi andrebbero utilizzati solo in casi particolari e sotto controllo di personale esperto. E, di conseguenza, l’uso casalingo è altamente sconsigliato.

Rischi ulcere e ustioni

L’acqua ossigenata è nota per sbiancare la pelle ed eliminare le macchie cutanee. Unico neo: a basse diluizioni non fa alcun effetto, servono concentrazioni più elevate. Peccato che anche una diluizione come quella adoperata in ambito odontoiatrico (al 35%) possa causare seri danni alla pelle, tra cui anche ulcere e simil ustioni.

Già a concentrazioni basse è irritante

A scopo antisettico, l’acqua ossigenata viene adoperata in concentrazioni dal 3 al 6 percento. Il suo potere antibatterico è dovuto non solo alla presenza dell’ossigeno che elimina i batteri grazie ad un’azione prettamente meccanica (bollicine) ma anche dalla denaturazione delle proteine, causando ossidazione. Le classiche bollicine che si sviluppano, e che sono tipiche di questo genere di disinfettante cutaneo, si formano grazie all’enzima catalasi che permette la liberazione dell’ossigeno. In alcuni soggetti tutto ciò può portare irritazioni, prurito e lieve dolore.

  • Fai una prova: passa l’acqua ossigenata sulla pelle
    Già a concentrazioni dal 3 al 6% è possibile notare che, in seguito all’apllicazione dell’acqua ossigenata sulla pelle, ben intrisa in un batuffolo di cotone, la pelle mostra un velo leggermente biancastro. Questo non è solo un effetto schiarente ma è l’evidenza che della comparsa di cellule superficiali distrutte dall’acqua ossigenata.

Se ingerito ad alte concentrazioni è tossico

Ad alte concentrazioni può divenire davvero pericolosa per la pelle. Figuriamoci se viene ingerita accidentalmente da un bambino. Un caso analogo [1] accadde tempo fa a un bambino di tre anni che ingerì dell’acqua ossigenata molto concentrata. Va da sé che tutto ciò provocò la sua morte pressochè immediata. Anche concentrazioni minori possono comunque provocare simil ustioni all’interno dell’organismo e ai vari organi. Infatti, non appena viene ingerita le pareti dello stomaco e dell’esofago iniziano a irritarsi fortemente.

A contatto con occhi e mucose può causare seri problemi

Tra i vari consigli che si dispensano su internet c’è anche quello di fare i gargarismi con l’acqua ossigenata. Altro metodo privo di fondamento. A basse dosi probabilmente non sortirà grandi effetti, ad alte dosi potrebbe provocare forti irritazioni alla gola. Insomma, se proprio non si vogliono adoperare farmaci, di opzioni alternative ne è pieno il mondo. E l’acqua ossigenata non è una di queste.

Può essere adoperato come disinfettante per la casa?

Lo spray all’acqua ossigenata per la pulizia delle superfici non è consigliabile, sebbene non causi gli stessi danni dell’uso topico. Per disinfettare bene sono necessarie alte diluizioni. E, come abbiamo detto, concentrazioni elevate possono causare problemi alla nostra cute – anche durante il maneggiamento del prodotto. L’acqua ossigenata al 3% è attiva solo se adoperata sulla nostra pelle, per via di alcune reazioni chimiche che si innescano quando vengono a contatto con essa. In questa caso può distruggere batteri, virus e funghi. Non ha alcuna efficacia, invece, contro le spore di alcuni patogeni.

L’acqua ossigenata può distruggere i virus influenzali?

Altra falsa credenza è che è sufficiente una piccola quantità di acqua ossigenata instillata nell’orecchio ai primi sintomi influenzali per debellare la malattia. Questo non è possibile per vari motivi. Il primo è che  virus, al momento dell’uso, dovrebbero trovarsi solo ed esclusivamente in tali zone e non dovrebbero essersi instaurati in alcuna altra parte del corpo. Secondo, l’acqua ossigenata termina il suo effetto dopo pochi minuti, sarebbe necessario un utilizzo continuo della sostanza.

Più danni che benefici

L’acqua ossigenata andrebbe, quindi, adoperata solo ed esclusivamente all’occorrenza e nella disinfezione delle ferite. Applicarla sulla pelle o sulle mucose ad altri scopi potrebbe eliminare il naturale rivestimento protettivo, accelerando l’invecchiamento e causando simil ustioni se le concentrazioni sono elevate.

È importante conoscere i pericoli dell’acqua ossigenata: la parola agli esperti

Gli scienziati del Swedish Medical Center di Colorado avvisano sui potenziali danni che questa sostanza può fare. Quando la pelle assorbe il perossido di idrogeno, la quantità di fibroblasti viene ridotta. Tali cellule, tuttavia, sono proprio quelle deputate alla riparazione dei tessuti danneggiati.

L’acqua ossigenata cura il cancro? Ovviamente no.

Sul web vi sono anche persone che asseriscono come l’acqua ossigenata sia in grado di curare il cancro. Va da sé che se fosse possibile molti sarebbero guariti da tempo. Recentemente, a tal proposito, l’American Cancer Society ha dichiarato che il perossido di idrogeno non aiuta in alcun modo a curare il cancro. A tal proposito all’estero vendono addirittura dei prodotti con acqua ossigenata al 35% da ingerire. Ma l’FDA [2] mette in guardia: tali prodotti possono causare la morte.

Fonti scientifiche

Intossicazioni Acute: Veleni, Farmaci e Droghe . Di Kent R. Olson. Springer, 1999. ISBN 978-88-470-0030-8

FDA Warns Consumers Against Drinking High-Strength Hydrogen Peroxide for Medicinal Use Ingestion Can Lead to Serious Health Risks and Death

The Dangers of Hydrogen Peroxide – Medical Daily

The National Institute for Occupational Safety and Health (NIOSH) . Hydrogen Peroxide

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