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Alimentazione

Interazione alimenti ed erbe con i farmaci. Attenzione a questi: sono pericolosi

Molti alimenti ed erbe di uso comune possono causare reazioni avverse se assunte in concomitanza con noti farmaci. Ecco quelli a cui stare molto attenti

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farmaci Andrey Popov

ROMA – Non tutto ciò che è naturale è privo di controindicazioni. E questo lo sa bene chi solitamente si affida ai rimedi naturali. Molte persone, tuttavia, non tengono conto delle possibili interazioni che possono esistere tra un erba (o un alimento) e un farmaco. Ve ne sono talmente tanti che Fabio Firenzuoli – noto medico e fitoterapeuta – ha riportato i più comuni in un intero libro: «Interazioni tra erbe alimenti e farmaci», edito da Tecniche Nuove. Per ulteriori informazioni potete visitare il sito della Farmaco Vigilanza in fitoterapia.

Le interazioni di erbe con i farmaci

  • Biancospino le proprietà: è un noto cardiotonico, antiaritmico e antiipertensivo. E’ un eccellente vasodilatatore coronarico grazie al rilascio della muscolatura liscia. Svolge un effetto sedato sul sistema nervoso centrale grazie alle proantocianidine. Per questo motivo è utile in caso di ansia, insonnia e problemi gastrointestinali causati da disturbi nervosi.
  • Biancospino le interazioni: è sconsigliabile l’uso con antiaggreganti piastrinici a causa di alto rischio di sanguinamento. Interagisce anche con farmaci digitalici, specie quelli a base di digossina per i quali ne potenzia l’effetto. Tuttavia va detto che, secondo uno studio del 2003, pubblicato su The Journal of Clinical Pharmacology, 450 mg di estratto di biancospino, due volte al giorno, non è una dose sufficiente per provocare interazioni farmacologiche.
  • Incenso le proprietà: il suo vero nome è Boswelia Serrata, ed è un noto antinfiammatorio grazie alla presenza di acidi boswellici. Ottimo nella cura di asma bronchiale, colite, artrite reumatoide ecc.).
  • Incenso le interazioni: L’ISS (Istituto Superiore della Sanità) segnala alcuni casi di interazioni con il Warfarin che si sono verificati durante uno studio condotto su pazienti affetti da osteoartrite. A seguito dell’assunzione contemporanea con l’incenso vi è stato un aumento del tempo di protrombina. In concomitanza con l’uso di FANS e cortisonici dei quali ne potenzia l’effetto antinfiammatorio.
  • Camomilla le proprietà: da secoli è stata utilizzata a scopo antinfiammatorio e antispastico con azione diretta sulla muscolatura liscia. Si utilizza in caso di ulcera peptica, gastrite ed esofagite.
  • Camomilla le interazioni: aumenta il rischio di tossicità di farmaci del tipo calcio-antagonisti, di quelli a base di cisapride (ALIMIX), di lovastatina (LOVINACOR) e la simvastatina (ZOCOR). Potenzia di effetti di Melissa, Valeriana, Kava e probabilmente anche dell’alcol. E’ sconsigliato l’uso in concomitanza di amari e FANS.
  • Cannella le proprietà: è un potente antimicrobico, utile soprattutto a livello intestinale. I suoi estratti andrebbero utilizzati solo sotto controllo medico. Studi recenti la indicano come un valido rimedio per il diabete. La Cannella di Ceylon, usata comunemente anche in cucina, non è da confondere con la Cinnamonun Cassia (cannella cinese) dalle proprietà diverse.
  • Cannella le interazioni: non deve essere assunta in concomitanza con FANS e farmaci gastrolesivi (per esempio Aspirina).
  • Carbone vegetale le proprietà: è utilizzato soprattutto come rimedio assorbente per eliminare gas intestinali e diarrea. Viene estratto tramite distillazione a secco di da alcuni legni dolci come il tiglio o il pioppo.
  • Carbone vegetale le interazioni: deve necessariamente essere assunto almeno a 3 ore di distanza dai farmaci per evitare che ne riduca l’assorbimento
  • Curcuma le proprietà: la curcuma è tornata alla ribalta in questi ultimi anni a causa del suo potente effetto antinfiammatorio. Ottima in caso di problemi epatici, malattie degenerative, Alzheimer, calcoli biliari e come anticancerogeno.
  • Curcuma le interazioni: secondo alcuni studi sarebbero da evitare dosi elevate di curcuma nei pazienti che assumono farmaci a base di digossina o ciclosporina. Le interazioni positive, invece, si hanno con la reserpina (antiipertensivo) e gli antinfiammatori a base di indometacina (INDOXEN) per i quali riduce il rischio di ulcere gastriche e duodenali.
  • Echinacea le proprietà: è un noto antivirale, antibatterico e immunostimolante. Spesso utilizzato per prevenire e curare le malattie da raffreddamento. Tali effetti, specie quello immunostimolante non è presente nelle tinture e negli estratti alcolici. Contiene alcaloidi pirrolizidinici non tossici per il fegato, tuttavia alcune specie – probabilmente contaminate – contengono anche alcaloidi tossici.
  • Echinacea le interazioni: non deve essere assunta in concomitanza di farmaci antineoplastici, corticosteroidi e immunosoppressori. È positiva, invece, l’interazione con l’ecozanolo, di cui ne potenzia gli effetti contro la Candida.
  • Eleuterococco le proprietà: è uno dei più noti adattogeni, insieme al ginseng. Svolge azioni immunostimolanti e toniche. Utile nelle astenie, convalescenze, malattie batteriche e virali. Non va usato nei soggetti ipertesi o che soffrono di insonnia.
  • Eleuterococco le interazioni: aumenta l’effetto dei barbiturici, degli antibiotici aminoglicosidici e dei digitalici. Chi assume insulinici potrebbe dover modificare il dosaggio se assume l’eleuterococco.
  • Equiseto le proprietà: è un eccellente diuretico e remineralizzante. Rimedio d’elezione in caso di fratture o problemi del tessuto connettivo. Non va utilizzato in caso di insufficienza renale.
  • Equiseto le interazioni: interagisce negativamente con farmaci diuretici e cardioattivi. Secondo alcuni studi condotti su modello animale non permette l’assimilazione della vitamina B1.
  • Eucalipto proprietà: fluidificante delle secrezioni catarrali, balsamico, antibatterico e antidiabetico. Ad alte dosi causa nausea, vomito, convulsioni (olio essenziale).
  • Eucalipto interazioni: essendo un induttore enzimatico aumenta l’azione dei barbiturici, delle amfetamine e dell’aminopirina.
  • Finocchio le proprietà: ha la preziosa virtù di spezzare le bolle di gas che si trovano nell’intestino, riducendo, secondo Firenzuoli, «il tempo di permanenza e transito nel tubo gastroenterico». Eccellente antispastico e rimedio utile contro la stitichezza, la digestione lenta, il meteorismo e l’ernia iatale
  • Finocchio le interazioni: cautela durante le terapie ormonali a causa dell’attività estrogenica.
  • Ginkgo Biloba le proprietà: ottimo per la cura dell’aterosclerosi, cardiopatie ischemiche, vasculiti, acufeni e sindromi vertiginosi. Previene il deterioramento mentale. A dosi elevate può causare disturbi gastrointestinali. Si sono verificati rari casi di emorragia cerebrale a causa del suo effetto fluidificante.
  • Ginkgo Biloba le interazioni: in assunzione con l’aspirina aumenta il rischio di emorragia oculare. Pericolo emorragico con il Warfarin. Rischio aumentato anche con Pentosifillina e farmaci I-MAO e trombolitici. I diuretici Tiazidici in assunzione contemporanea potrebbero causare ipertensione.
  • Ginseng le proprietà: un altro potente adattogeno utile nei casi di astenia e stanchezza cronica. Aumenta i livelli di serotonina e ACHT (ormone adrenocorticotropo), virtù utile nei casi di deterioramento cognitivo.
  • Ginseng le interazioni: non bisogna assumerlo in concomitanza con il Warfarin, con la caffeina, con la Fenelzina (pericolo emicrania e tremori). Potenzia l’effetto dei farmaci ipoglicemizzanti.
  • Iperico le proprietà: è un eccellente antidepressivo, migliora la circolazione e aumenta la secrezione notturna di melatonina.
  • Iperico le interazioni: è da evitarne l’uso in concomitanza di farmaci inibitori della ricaptazione della serotonina, con l’Aloperidolo, Paroxetina, Trazodone, Nefazodone e Sertralina. Cautela anche con Teofillina, fencropumone, ciclosporina, e digitalici.

Le interazioni di alimenti con i farmaci

  • Aglio interazioni: con antiaggreganti piastrinici e Warfarin. Aumenta la gastrolesività dei FANS, del rischio di emorragie con trombolitici, Pentosifillina, Ticlopidina. La Vitamina E e l’olio di pesce aumentano l’effetto antitrombotico.
  • Caffeina interazioni (Metil Xantine): tutte le metile xantine come la caffeina e teobromina possono causare molte interazioni con i farmaci assunti per via orale. E’ bene evitare l’uso in concomitanza con i contraccettivi orali (aumento degli effetti stimolanti, degli I-MAO e Fenilpropanolamina (pericolo crisi ipertensive), degli ormoni tiroidei, degli anticoagulanti, antiaritmici, del ferro (ne riduce l’assorbimento), dell’Asprina (ne aumenta la biodisponibilità). Le Metil Xantine si trovano nel caffè, cacao, Guaranà, il tè e il Matè.
  • Cavolo interazioni: inibisce l’effetto anticoagulante del Warfarin e interferisce con i farmaci iodati (tiroide). E’ induttore enzimatico per cui può potenziare l’effetto di alcune sostanze assunte insieme.
  • Liquirizia interazioni: aumenta la perdita di potassio in concomitanza con i farmaci diuretici e lassativi. L’ipopotassemia aumenta anche la tossicità dei digitalici e antiaritmici. I contraccettivi orali aumentano l’effetto della glicirizzina della liquerizia e quindi anche gli effetti collaterali. Le interazioni positive le svolge nei confronti dei cortisonici e nei FANS per cui ne riduce la gastro lesività.
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