Prodotti per bambini con alti livelli di metalli di pesanti: da Nestlè a Danone, ecco le marche peggiori

Prodotti per bambini contaminati dai metalli pesanti, persino quelli biologici. A rilevarlo sono stati alcuni scienziati di una sottocommissione della Casa Bianca, i quali hanno recentemente eseguito dei test negli USA. Il problema più grave è che si tratta di prodotti per l’infanzia di grandi marche – ben conosciute anche nel nostro Paese – i cui produttori ne erano perfettamente a conoscenza. Ecco i risultati riportati nel dossier.

Metalli pesanti nei prodotti per bambini

Mercurio, arsenico inorganico, piombo e cadmio. Queste le inquietanti sostanze rilevate nei prodotti per l’infanzia che, in genere, dovrebbero essere considerati sicuri. Il problema è che sembra impossibile proteggere i consumatori dal rischio intossicazione metalli pesanti perché sono proprio gli stessi produttori a stabilire quali sono i valori consentiti. E questi ultimi sono particolarmente elevati.

Alimenti per l’infanzia con metalli pesanti, produttori consapevoli

«I produttori di alimenti per bambini occupano una posizione speciale di fiducia del pubblico. Ma i consumatori credono erroneamente che queste aziende non vendano prodotti non sicuri. Il rapporto dello staff del sottocomitato ha rilevato che questi produttori vendono consapevolmente alimenti per l’infanzia contenenti alti livelli di metalli pesanti tossici. Spero che le aziende si impegnino a produrre alimenti per bambini più sicuri. Indipendentemente da ciò, è tempo che sviluppiamo standard migliori per il bene delle generazioni future», ha dicharato Raja Krishnamoorthi, presidente del sottocomitato per la politica economica.

I marchi incriminati

I test sono stati eseguiti su prodotti Gerber (Nestlè), Danone (Nurture Inc.), Nutrition Company ed Hain Celestial Group, Inc (Prodotti bio). I livelli di tali marche sono di gran lunga superiori ai limiti richiesti dall’FDA. Per farci un’idea, possiamo dire che alcuni contenevano 177 volte (in più) livelli di piombo, 91 di arsenico e 69 di cadmio. «Questi risultati sono multipli superiori a quelli consentiti dalle normative esistenti per altri prodotti. Ad esempio, la Food and Drug Administration ha fissato il massimo livello consentiti nell’acqua in bottiglia a 10 ppb di arsenico inorganico, 5 ppb di piombo e 5 ppb cadmio e l’Agenzia per la protezione ambientale ha ridotto il livello consentito di mercurio nell’acqua potabile a 2 ppb. I risultati dei test degli alimenti per bambini e dei loro ingredienti eclissano quei livelli: compresi i risultati fino a 91 volte il livello di arsenico, fino a 177 volte il livello di piombo, fino a 69 volte il livello di cadmio e fino a 5 volte il livello di mercurio». Ricordiamo che sia per l’Organizzazione Mondiale della Sanità che per la FDA, piombo, arsenico inorganico e mercurio sono considerati metalli tossici per la salute umana, specie per i bambini. Durante l’infanzia, infatti, l’organismo umano è particolarmente sensibile agli effetti neurotossici dei metalli pesanti, i quali potrebbero causare danni irreversibili al cervello.

Ma i produttori si difendono

Le società prese in esame durante i test sono state contattate dalla CNN prima che venisse pubblicato il rapporto, Gerber (Nestlè) è stata una delle prime aziende a replicare: «Tutti i nostri alimenti soddisfano i nostri standard di sicurezza e qualità, che sono tra i più severi non solo negli Stati Uniti, ma nel mondo. Gli alimenti Gerber sono supportati da una rigorosa supervisione a tutti i livelli del processo di crescita e di produzione dove attualmente non esistono standard governativi, sviluppiamo i nostri standard rigorosi applicando le più recenti linee guida sulla sicurezza alimentare». Mentre Beech-Nut Nutrition si è focalizzata sui valori standard attuali: «Abbiamo stabilito standard di analisi dei metalli pesanti 35 anni fa e li rivediamo e rafforziamo continuamente ove possibile. Testiamo ogni consegna di frutta, verdura, riso e altri ingredienti fino a 255 contaminanti per confermare che ogni spedizione soddisfi i nostri rigorosi standard di qualità. Se gli ingredienti non soddisfano i nostri standard, li rifiutiamo».  Hain, invece, non è d’accordo con quanto rilevato dai test di laboratorio: «siamo delusi dal fatto che il rapporto del Sottocomitato abbia esaminato dati obsoleti e non rifletta le nostre pratiche attuali. Earth’s Best ha costantemente sostenuto gli sforzi per ridurre i metalli pesanti presenti in natura dalle nostre riserve alimentari. Siamo pronti ad assistere gli sforzi del Sottocomitato verso questo obiettivo».

D’altro canto, Krishnamoorthi spera che le cose possano cambiare al più presto: «attendo con impazienza l’attenta regolamentazione della FDA di questi metalli pesanti tossici negli alimenti per bambini, seguita da severi requisiti di conformità ed etichette obbligatorie per i consumatori».

Fonti scientifiche

Oversight Subcommittee Staff Report Reveals Top Baby Foods Contain Dangerous Levels of Toxic Heavy Metals

Leading baby food manufacturers knowingly sold products with high levels of toxic metals, a congressional investigation found – CNN

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