Abbronzatura, 15 regole per prendere il sole in tutta sicurezza

Inizia la bella stagione e con la diminuzione delle restrizioni causate dal Covid finalmente si può cominciare a godere delle meritate vacanze e, perché no, anche migliorare un po’ il nostro aspetto grazie alla tintarella. Attenzione però: l’esposizione ai raggi solari – o peggio alle lampade UV – se incontrollata può causare danni alla pelle e al nostro organismo. Si rischia di incappare in ustioni o in forme più o meno aggressive di cancro come il tano temuto melanoma. Non per questo, tuttavia, bisogna rinunciare all’abbronzatura. Ecco alcune regole per esporsi al sole in tutta sicurezza.

Le regole per un’abbronzatura perfetta

I casi di cancro che insorgono a causa di un’insana esposizione ai raggi solari sono in costante aumento. Ma seguendo le regole che troverete qui sotto potrete abbronzarvi bene e in sicurezza.

  • Non usare creme solari che siano state aperte l’anno precedente.
  • Quando ci si espone al Sole, usare sempre una protezione. I prodotti solari sono di norma da applicare mezz’ ora prima di esporsi, per poi ripetere l’operazione durante la giornata a seconda del fattore di protezione (o SPF). Riapplicare sempre la crema solare dopo aver fatto il bagno in acqua o la doccia.
  • Non abusare delle creme solari per stare più tempo al Sole. I prodotti solari non è detto che possano proteggere di più se utilizzati in dosi massicce, e poi gli scienziati ritengono che un eccessivo assorbimento possa essere nocivo per la salute.
  • Meglio lasciar perdere i prodotti solari fai da te. Spesso frutto di credenze popolari possono essere causa di seri problemi.
  • Esporsi ai raggi solari con gradualità. Iniziare con poco tempo, per esempio una mezz’ora, in particolare i primi giorni.
  • Non avere fretta. La fretta è nemica dell’abbronzatura: più è lenta, infatti, più è duratura. E si evitano le scottature e gli eritemi.
  • Scegliere le ore giuste. Non bisogna esporsi al Sole nelle ore in cui i raggi UV sono più intensi, per esempio tra le 11.00 del mattino e le 15.00. Meglio la mattina presto o il tardo pomeriggio.
  • Quando è nuvolo non significa che non ci si possa scottare o rischiare irritazioni. Le nuvole (ma anche il vento) riducono la percezione del calore ma i raggi ultravioletti in una certa misura arrivano sempre.
  • In spiaggia si va “al naturale”. Non usare profumi o deodoranti prima di esporsi al sole perché possono essere fotosensibilizzanti e macchiare la pelle.
  • Chi suda molto deve sapere che il sudore riduce l’efficacia delle creme solari, per cui è necessario applicarle più spesso.
  • Quando si assumano farmaci è bene consultare il medico prima di esporsi al sole. Ci sono alcuni farmaci che rendono sensibili alla luce e ai possibili danni, così come possono causare reazioni avverse.
  • Prestare particolare attenzione alla cure dei bambini. I più piccoli devono essere tenuti al riparo dal rischio di scottature che possono, nel tempo, aumentare il rischio di tumori delle pelle o melanoma.
  • Infine, ricordate che anche gli anziani devono usare più precauzioni, sia con creme con fattore di protezione elevato che con l’uso di cappellini (specie se si hanno pochi capelli) e magliette.
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