Davvero non puoi migliorare la tua vita? Il video che ti farà cambiare idea

Siamo sempre in movimento, alla ricerca di qualcosa che possa darci la gioia ma non ci riusciamo perché la nostra vita, la nostra società, non ci permette di farlo. Il motivo? La nostra esistenza è una corsa a ostacoli da cui non possiamo ritirarci o, perlomeno, non sappiamo di poterlo fare. Eppure, la verità è davanti ai nostri occhi: continuiamo a lavorare per avere un contentino, per poter mangiare, ma non per essere felici. Di questo argomento ne ha parlato in un video un giovane ragazzo di nome Spencer Cathcart. Ha voluto usare youtube per diffondere il suo messaggio e nel giro di breve tempo il suo video è divenuto virale. Con oltre 26 milioni di visualizzazioni in America, il film è stato tradotto in ben 40 lingue. E in un anno – soltanto in Italia – è stato visto da otto milioni di persone. Il suo messaggio è tanto inquietante quanto forte: aprite bene gli occhi, perché nessuno ha il diritto di prendere in mano la vostra vita. Potete farlo solo voi. Ed è ora che cominciate a farlo.

Un grande inganno?

Il titolo del video di Spencer Cathcart è abbastanza eloquente: the lie we live – la bugia in cui viviamo. Pensiamo di essere liberi perché abbiamo un’istruzione e un lavoro ma non lo siamo affatto, perché se cerchiamo di uscire da questo schema ne pagheremo le conseguenze. Siamo obbligati a uniformarci, non possiamo essere ciò che davvero vogliamo essere. Il nostro sostentamento, infatti, dipende solo ed esclusivamente dal denaro. Stupidi pezzi di carta che decretano il nostro futuro e il nostro benessere.

Chi si arricchisce?

Ovviamente non noi. Certo, se lavoriamo tanto e bene (ma non viviamo più davvero), abbiamo la possibilità di avere più o meno denaro. La verità, però, è che non cresciamo noi – facciamo crescere chi è al potere, sostiene Spencer Cathcart. Nel video mostra come il nostro pianeta stia morendo, come tutti noi ci stiamo macchiando di sangue e peccato nei confronti della terra. Per cosa, poi, per quell’istante che noi chiamiamo vita? Siamo solo una goccia di un immenso oceano ma il danno che abbiamo fatto resterà per l’eternità.

Ne vale la pena?

Perché lavoriamo così tanto? Per mangiare? No. Per mangiare e vestirci ci basterebbe molto meno. Ma l’inganno in cui viviamo, spiega Spencer Cathcart, ci fa credere che per essere felici è necessario avere un bel cellulare, un tv, abiti firmati. Ma siamo davvero certi che avere tutte queste cose ci fa stare meglio? Siamo disposti a lavorare di più, ad avere meno tempo per noi stessi, solo per degli stupidi gingilli elettronici? Ma, soprattutto, siamo disposti a distruggere il pianeta, a sfruttare le persone, a far morire di fame intere popolazioni solo per avere queste cose?

Il video in sintesi: originariamente pubblicato sul suo canale YouTube Freshtastical, il 27 gennaio 2015 (http://www.youtube.com/Freshtastical) e nel giro di breve tempo ha avuto 26 milioni di visualizzazioni. Solo in Italia – in meno di un anno – ha superato gli otto milioni di visualizzazioni.

La domanda che dovremmo porci

Se il mondo non fosse stato costruito in questo modo, è certo che le popolazioni dell’intero pianeta avrebbero di che mangiare. Ma così facendo, ci sarà sempre tanta disparità sociale: chi morirà di fame e chi avrà denaro e potere. Siamo disposti a continuare a fare un gioco così rischioso? Un gioco in cui – un giorno – potremmo essere noi ad avere la peggio. Perché questa società non fa distinzione e non ha pietà di nessuno: se la ruota gira nel verso sbagliato prima o poi tutti affonderemo. È questo che vogliamo dalla vita? «La vita non è un film. Le battute non sono state già scritte. Siamo noi gli scrittori. Questa è la tua storia, la nostra storia, la loro storia», conclude Cathcart.

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