Perché si deve correre in bagno subito dopo aver mangiato?

Sono molte le persone costrette a dover correre in bagno subito dopo aver mangiato, a differenza di altre che devono combattere quotidianamente con la stitichezza. Ma perché tali persone hanno la sensazione che il cibo appena ingerito stimoli in loro il desiderio di evacuazione? Tutta colpa del riflesso gastro-colico. Ecco di cosa si tratta.

La digestione è un processo molto lungo

A differenza di quanto si creda, il problema non è riconducibile al cibo che abbiamo appena ingerito. Per ovvi motivi non potrebbe arrivare in tempi così brevi a destinazione. Gli organi che compongono il sistema digerente, infatti, sono piuttosto lunghi. Si pensi solo che l’intestino tenue misura mediamente 6 metri mentre quello crasso 1,5. Ciò significa che la digestione di un alimento impiega circa 24-48 ore. Quindi se ci vediamo costretti a correre in bagno poco dopo aver mangiato non è a causa degli alimenti che abbiamo appena ingerito.

Cos’è il riflesso gatro-colico?

Il riflesso gatro-colico è, in sintesi, uno stimolo della peristalsi intestinale. Quest’ultima è rappresentata dalle contrazioni della muscolatura liscia dell’ultimo tratto intestinale. Si parla quindi di riflesso gastro-colico quando la peristalsi viene sollecitata non appena lo stomaco comincia a riempirsi. In pratica mentre mangiamo – o subito – dopo avvertiamo uno stimolo alla defecazione senza però avvertire nessun dolore. Nel caso lo stimolo fosse accompagnato da una sensazione dolorosa, stitichezza o dissenteria, potrebbe invece trattarsi di sindrome dell’intestino irritabile. Il riflesso Gastro Colico – spiega il dottor Giancarlo Caletti dell’Università di Bologna e dell’Università di Harvard – è un problema noto fin dal 1800. «Nei soggetti sani esso determina uno stimolo alla defecazione, mentre nei soggetti affetti da “sindrome dell’intestino irritabile”, determina dolore, diarrea o stipsi, meteorismo (eccesso di gas), e distensione addominale. Questo perché quando si mangia si secernono particolari ormoni che stimolano l’intestino», spiega Caletti.

Altre cause del riflesso gastro-colico

Il riflesso gastrocolico controlla la migrazione dei complessi motori in tutto il colon. Questi ultimi agiscono ciclicamente durante il processo di digestione e possono essere suddivisi in quattro fasi. «Il controllo di tali fasi è multifattoriale e coinvolge mediatori neurologici, meccanici e paracrini. Diversi neuropeptidi sono sospettati di mediatori del riflesso, tra cui colecistochinina, serotonina, neurotensina e gastrina. Tre centri di controllo sono stati identificati e studiati e comprendono il controllo miogenico, il controllo ormonale e il controllo neurale. Il colon sigmoideo è la regione più colpita durante la risposta fasica della digestione, che consiste in periodi ciclici di contrazione seguiti da rilassamento che hanno lo scopo di spingere il cibo verso il retto. Queste contrazioni sono generate nel plesso mioenterico e realizzate dalla muscolatura esterna – il riflesso gastrocolico provoca quindi la necessità di defecare dopo un pasto. Quando il cibo entra nel retto e fa aumentare la pressione, il riflesso gastrocolico stimola l’espulsione del contenuto del retto attraverso la defecazione», spiegano gli scienziati del Case Western Reserve University. E’ importante sottolineare che tale disturbo coinvolge diversi sistemi: «il sistema nervoso autonomo, il sistema nervoso enterico e le cellule del tratto gastrointestinale che regolano le funzioni endocrine. I segnali del sistema nervoso centrale comunicano con il sistema nervoso enterico e viceversa controllando la peristalsi».

Il disturbo gastro-colico è pericoloso?

Il disturbo gastro-colico «è un disturbo funzionale ovvero non è associato ad una specifica malattia, ma si presenta in persone con alterata motilità e sensibilità intestinale. Ciò significa che l’intestino è iper-reattivo a numerosi stimoli, come l’alimentazione, lo stress, le emozioni, il periodo mestruale, le infezioni gastrointestinali. È un disturbo assolutamente benigno che non comporta un aumentato rischio di malattie (come il cancro del colon) o una ridotta aspettativa di vita, può però influire negativamente sulle attività di ogni giorno», continua Caletti.

Considerate le sue correlazioni con la sindrome dell’intestino irritabile, l’esperto consiglia di seguire la dieta FODMAPs.

Le cure per il disturbo gastro-colico

I farmaci comunemente prescritti per trattare la risposta gastrocolica iperreattiva includono antispastici, antidepressivi triciclici e SSRI. In alcuni casi vengono utilizzati anche antibiotici e probiotici per ripristinare la normale flora del colon, che a sua volta aiuta a regolare la risposta dei componenti integrali del riflesso. Va ricordato che il riflesso gastrocolico è più attivo durante la mattina e subito dopo i pasti. L’uso di lassativi stimolanti come i sennosidi o il bisacodile aumenterà il riflesso gastrocolico e aiuta a migliorare le contrazioni del colon e la defecazione.

Fonti scientifiche

Consigli dietetici a cura del Prof. Giancarlo Caletti

Physiology, Gastrocolic Reflex – Jordan C. Malone; Aravind Thavamani

Deloose E, Janssen P, Depoortere I, Tack J. The migrating motor complex: control mechanisms and its role in health and disease. Nat Rev Gastroenterol Hepatol.

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