Alito o sudore maleodoranti: potrebbero indicare la presenza di diabete

Quando si parla di diabete, uno dei segnali più evidenti sono gli alti livelli di zuccheri nel sangue a digiuno. Altri segni abbastanza tipici sono la sete eccessiva e la stanchezza cronica. Tuttavia, secondo quanto dichiarato dal dottor Chris Steele durante una trasmissione televisiva chiamata This Morning mandata in onda recentemente dall’Independent Television (ITV), è importante fare molta attenzione anche agli odori corporei. Questi ultimi, infatti, potrebbero segnalare la presenza di diabete di tipo 2 ancora non diagnosticato.

Alitosi e diabete

Secondo il parere del dottor Chris Steele è molto frequente, nei pazienti affetti da diabete, assistere a dell’alitosi. Non tutti i cattivi odori, però, sono uguali: l’alito delle persone diabetiche ricorda un po’ l’odore delle mele marce, del solvente per smalto o di pear drop (un dolce britannico che ha un sapore che ricorda l’isoamil acetato, un odore simile alla pera).

Chetoni e diabete

Odori simili possono presentarsi anche nel sudore, mettendo in guardia la persona dalla possibile presenza di diabete di tipo 2. Quello che indicano questi odori, secondo il dottor Chris, è che i pazienti stanno producendo sostanze denominate chetoni. «È un argomento molto difficile e penso che amici e parenti dovrebbero evidenziare il problema quando lo rilevano». Infatti, quando il corpo non è in grado di produrre correttamente l’insulina, l’organismo brucia i grassi. Questo meccanismo stimola la produzione di chetoni che si accumulano nel sangue e nelle urine. E, sempre i chetoni, possono anche causare sudorazione cattiva e alitosi.

Chetoacidosi diabetica

Quando nel nostro organismo ci sono troppi chetoni si può assistere a una condizione pericolosa nota come chetoacidosi diabetica. I segni della condizione sono: sensazione di mancanza di respiro, confusione e dolore addominale. Quindi è essenziale, nel caso si manifestasse uno o più sintomi facilmente collegabili al diabete, controllare il livello di zuccheri nel sangue e fare un controllo dal proprio medico curante.

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