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Cardiologia

Stanchezza e stress possono causare un attacco cardiaco. Attenzione a questi sintomi

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Lo stress, specie se prolungato, può causare diversi problemi di salute, tra questi anche il tanto temuto attacco cardiaco. Ad asserirlo è il team di ricerca dell’Europea Society of Cardiology che, a seguito di un nuovo studio, ha identificato i sintomi premonitori a cui stare attenti. Ecco quali sono.

Esaurimento estremo e rischio di attacco cardiaco

Secondo i risulti ottenuti dal nuovo studio, l’esaurimento estremo potrebbe provocare un attacco cardiaco. «L’esaurimento vitale si riferisce a stanchezza eccessiva, sentimenti di demoralizzazione e maggiore irritabilità. Si pensa che siano una risposta a problemi intrattabili nella vita delle persone, in particolare quando non sono in grado di adattarsi a un’esposizione prolungata a fattori di stress psicologici», ha dichiarato l’autore dello studio, il dott. Dmitriy Panov dell’Istituto di citologia e genetica di Novosibirsk, Federazione russa.

Le malattie cardiache sono la prima causa di morte

Le malattie cardiache sono la prima causa di morte senza distinzione di sesso. Ogni anno si registrano milioni di persone decedute a causa di eventi cardiovascolari. Ma il nuovo studio ha messo in evidenza come alti livelli di esaurimento possano provocare un infarto anche in individui insospettabili. Sembra che l’impatto sia più elevato negli uomini single, divorziati o vedovi.

I dettagli dello studio

Per arrivare a tali conclusioni, lo studio ha preso in esame la relazione tra esaurimento vitale e rischio di infarto miocardico negli uomini senza anamnesi di malattie cardiovascolari. Durante la ricerca sono stati utilizzati i dati del progetto MONICA dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e un campione rappresentativo di 657 uomini di età compresa tra 25 e 64 anni. I partecipanti sono stati classificati in base al loro livello di esaurimento vitale: nessuno, moderato o alto. I partecipanti sono stati seguiti per 14 anni controllandone l’incidenza di infarto. Al termine dello studio due terzi (67%) degli uomini presentavano esaurimento vitale (il 15% aveva un livello alto e il 52% un livello moderato) mentre il 33% non ne era affetto. Quasi tre quarti (74%) degli uomini con pressione alta presentava un esaurimento vitale – alto nel 58% e moderato nel 16%. Rispetto a quelli senza esaurimento vitale – si legge nell’estratto dello studio – gli uomini con livelli moderati o alti avevano un rischio 2,7 volte maggiore di infarto entro cinque anni, un rischio maggiore di 2,25 entro 10 anni e un rischio aumentato di 2,1 entro 14 anni (p per tutti <0,05 ).

Gli uomini soli hanno maggiori probabilità di avere un attacco cardiaco

Grazie alla ricerca è emersa anche una precisa relazione tra esaurimento e infarto: «vivere da soli indica un minore sostegno sociale, che sappiamo dai nostri studi precedenti essere un fattore di rischio indipendente per infarto miocardico e ictus», spiega Panov. «La relazione di esaurimento con minacciosi eventi cardiovascolari dovrebbe essere presa in considerazione quando si valuta il rischio. Gli sforzi per migliorare il benessere e ridurre lo stress a casa e al lavoro possono aiutare a ridurre l’esaurimento vitale. Il coinvolgimento nei gruppi della comunità è un modo per aumentare il supporto sociale e diventare meno vulnerabili allo stress. Insieme a uno stile di vita sano, queste misure dovrebbero essere utili per la salute del cuore», conclude Panov

Attenzione a questi sintomi

Se stai accusando uno o più dei seguenti sintomi è essenziale chiamare il proprio medico curante in maniera tempestiva, potrebbero indicare l’imminente arrivo di un attacco cardiaco:

  • Battito cardiaco martellante
  • Sudorazione estrema
  • Difficoltà a respirare
  • Stanchezza inspiegabile
  • Dolore al petto – cronico

Fonti scientifiche

Exhaustion linked with increased risk of heart attack in men – ESC

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