Acido Vanilmandelico VMA, valori normali e rischio cancro

L’acido Vanilmandelico è un prodotto di degradazione generalmente rilevabile attraverso l’esame delle urine. Prima di sottoporsi a tale test, tuttavia, è bene seguire importanti accorgimenti per evitare di ottenere esiti errati.

Cos’è l’acido Vanilmandelico?

Si tratta di uno dei più importanti prodotti di degradazione, nonché il catabolita principale dell’adrenalina e noradrenalina due importanti catecolamine. Esse, grazie all’azione della monoaminossidasi, diventano dapprima metanefrina e normetanefrina e, in seguito, acido Vanilmandelico o VMA – dall’inglese vanillyl mandelic acid. Nei soggetti sani l’Acido Vanilmandelico è presente nella posizione del 50% circa di tutti i prodotti di degradazione delle catecolammine presenti.

Perché viene richiesto l’esame dell’acido vanilmandelico

Purtroppo, nella maggior parte dei casi, la richiesta di quest’esame non è mai associata a qualcosa di piacevole. L’Acido Vanilmandelico, infatti, viene utilizzato nella diagnosi di feocromocitoma, un tumore tipico delle cellule cromaffini, e quindi del surrene. Nei soggetti affetti da tale patologia generalmente i valori sono elevati. Il test è utile anche per escludere un neuroblastoma nei soggetti pediatrici che presentano masse addominali.

  • Cosa sono le cellule cromaffini
    Si tratta di cellule neuroendocrine situate a livello del midollo delle ghiandole surrenali, proprio al di sopra dei reni. Ma si possono trovare anche in alcuni gangli del sistema nervoso simpatico. La loro principale funzione è quella di secernere adrenalina, noradrenalina ed encefalina. Il suo particolare nome si deve alla caratteristica di poter essere rilevate attraverso un trattamento di Sali di cromo.

Come si esegue l’esame delle urine per l’Acido Vanilmandelico

L’esame si esegue raccogliendo campioni di urine nell’arco di 24 ore. Il laboratorio, una volta raccolto tale campione, lo esaminerà in seguito all’acidificazione delle urine con acido cloridrico.

Acido vanilmandelico e creatinina

Il test potrebbe essere richiesto insieme a quello della creatinina, sia in caso di rilievo del WMA o, anche nella rilevazione dell’acido omovanilico (HVA), utile per la diagnosi del neuroblastoma pediatrico. In quest’ultimo caso vi è comunque una possibilità di falsi positivi di circa il 3,5% dei casi.

La preparazione all’esame l’Acido Vanilmandelico

La preparazione all’esame è molto importante e deve essere eseguita con molta attenzione. Alimentazione e stile di vita errati potrebbero infatti falsare gli esiti. Per tale motivo è rigorosamente richiesto di seguire una dieta controllata fin dalle 72 ore precedenti alla prima raccolta.

  • Approfondimento: cos’è il feocromocitoma?
    Il lato negativo è che il feocromocitoma è un tumore; quello positivo è che nella maggioranza dei casi è benigno. Esso è originato dalle cellule cromaffini che risiedono nel neuroectoderma, zona del sistema simpatico. Tali cellule migrano originando tessuti cromaffini, di cui uno dei più importanti è quello del midollo del surrene, luogo in cui vengono sintetizzate le catecolamine.

La dieta prima dell’esame delle urine

È necessario escludere formaggi, frutta secca, banane, caffè, cioccolato, tè (e tutti gli alimenti che contengono xantine), kiwi, banane, integratori alimentari, erba Mate, frutti esotici come Guaranà e Avocado, cibi contenenti citrati, vaniglia, frutta candita, bevande gassate.

Prima dell’esame delle urine per l’acido Vanilmandelico prima seguire una dieta particolare

Lo stile di vita da seguire

Alto importante accorgimento riguarda lo stile di vita. Non solo è vietato lo sport – specie intenso – e gli sforzi fisici. Ma anche lo stress di qualsiasi genere ed emozioni forti.

I farmaci che potrebbero interagire con l’esame dell’Acido Vanilmandelico

Chiedere al proprio medico curante se si stanno assumendo farmaci che influenzano i livelli di Acido Vanilmandelico come, per esempio, i simpaticomimetici. Ma anche antidepressivi, anfetamine e derivati, acido acetilsalicilico, istamina, diuretici, decongestionanti nasali, Levodopa, Reserpina eccetera.

Acido Vanilmandelico: i valori normali

Adulti: 1 – 11 mg/24 ore – 1-7,1 mg di VMA/g di creatinina – 9,1-35,8 μmol/24 h
Bambini: 0.10 – 0.18 mg/24 ore per Kg di peso corporeo
I valori di riferiti al rapporto acido vanilmandelico/creatinina vengono eseguita solo su un campione di urine anziché dalla raccolta di 24 ore.

Acido vanilmandelico e cancro

Alti livelli di Acido Vanilmandelico, per fortuna, non sono sempre associati a un tumore. Come accennato, a volte potrebbero esserci falsi positivi a causa dell’assunzione di alcuni tipi di farmaci o di stili di vita non consoni. Ecco altri motivi per cui potrebbero essere elevati i livelli:

  • Assunzione di alimenti nervini nei giorni precedenti (caffè, tè, cioccolato, cola, guaranà…)
  • Assunzione di frutta come banane, kiwi, avocado
  • Assunzione di farmaci (anfetamine, tetracicline, diuretici, inibitori delle MAO, clonidina, clorpromazina, furosemide, gliceriltrinitrato eccetera)

Se L’acido Vanilmandelico è basso

È un fatto piuttosto raro ma possibile. In linea di massima la motivazione è riconducibile all’assunzione di farmaci a base di clofibrato utilizzati nei soggetti con trigliceridi e colesterolo alti.

Fonti scientifiche

[1] VMA – Vanillylmandelic Acid, urine

[2] Clin Biochem. 1987 Jun;20(3):173-7. Determination of urinary homovanillic and vanillylmandelic acids from dried filter paper samples: assessment of potential methods for neuroblastoma screening. Tuchman M, Auray-Blais C, Ramnaraine ML, Neglia J, Krivit W, Lemieux B.

[3] Pediatr Blood Cancer. 2007 May;48(5):504-9. Diagnostic and prognostic impact of urinary catecholamines in neuroblastoma patients. Strenger V, Kerbl R, Dornbusch HJ, Ladenstein R, Ambros PF, Ambros IM, Urban C.

[4] Clin Lab Sci. 1991 Jul-Aug;4(4):237-41. Simultaneous measurement of VMA and HVA in 24-hour urine samples. Harr R.

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