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Catecolamine urinarie. Cosa sono, i valori. Alte e basse

Le catecolamine vengono misurate attraverso l’esame delle urine. Si tratta di Ammine che comprendono la dopamina, la noradrenalina e l’adrenalina. Il motivo per cui vengono richiesti gli esami, generalmente, è collegato a un presunto rischio cardiovascolare. Valori anormali si verificano, infatti, in caso di ipertensione, angina pectoris, infarto cardiaco. Raramente può essere adoperato per diagnosticare il feocromocitoma. Le catecolamine vengono eliminate attraverso i reni sotto forma di metanefrina, normetanefrina e acido vanilmandelico.

  • Approfondimento: cos’è il feocromocitoma
    Il feocromocitoma è un tumore abbastanza raro – si parla di un soggetto ogni 100.000 abitanti – ma a carattere benigno che viene originato da cellule del sistema nervoso simpatico chiamate cromaffini. Tali cellule si spostano nella zona surrenale, in alcuni recettori carotidei e nei gangli spinali dove formano tessuti simili all’originale che immagazzinano catecolamine.

Come si esegue l’esame delle urine per le catecolamine

Per eseguire l’esame delle urine è necessaria la raccolta nelle 24 ore. In tal caso bisogna prelevare l’urina in un contenitore da 2,5 litri – facilmente reperibile nel laboratorio di analisi o nelle farmacie. La prima urina che va prelevata è necessariamente quella del mattino, appena svegli. A ogni prelievo è fondamentale prendere nota dell’orario. Nel caso in cui si ha l’abitudine di urinare anche durante le ore notturne va comunque prelevato il campione annotando l’ora. Il periodo di 24 ore deve essere seguito accuratamente, di conseguenza l’ora di prelievo della prima del giorno precedente, deve essere identica all’ultima del giorno successivo. A questo punto si prende il contenitore e si scuote energicamente. Una volta miscelate accuratamente le urine, queste vanno travasate in minima parte in una provetta più piccola e delle dimensioni richieste dal laboratorio di analisi in cui ci si deve recare.

I valori normali delle catecolamine

I valori delle catecolamine rimangono pressoché invariati da uomo a donna e si attestano tra i 5 e 50 mcg (mediamente 20 mcg) dell’adrenalina e 50 e 100 mcg della noradrenalina. Quest’ultima è considerata normale per alcuni laboratori fino a 105 mcg. La dopamina può essere considerata normale intorno ai 450 mcg, mentre la metanefrina dovrebbe arrivare a un massimo di 350. La normetanefrina a 450mcg. Queste ultime due sono considerate più affidabili perché non vengono influenzate dall’assunzione di caffè, banane, cioccolato, alcolici e farmaci. In alternativa potrebbe essere richiesta la sospensione, nella settimana precedente, di antiipertensivi, salicilati, barbiturici e inibitori MAO.

Catecolamine totali

Il valore corretto delle catecolamine totali si aggira intorno ai 130 mg/24 ore

Catecolamine alte

Valori elevati di catecolamine alte possono indicare la presenza di feocromocitoma, ipertensione arteriosa o stress.

Catecolamine basse

Si verificano soprattutto nel caso delle catecolamine plasmatiche (esame del sangue), il cui valore di riferimento è 30-85 per l’adrenalina e 185-275 per la noradrenalina. Al di sotto di tale soglia si può sospettare un’insufficienza surrenalica, la malattia di Parkinson e patologie neurovegetative.

Cos’è l’adrenalina?

L’adrenalina – altrimenti chiamata epinefrina – è un ormone escreto a livello surrenale partendo dalla tirosina, un noto amminoacido. Il suo scopo è quello di accelerare la frequenza cardiaca, dilatare le vie aeree bronchiali, aumentare la resistenza allo sport e restringere il calibro dei vasi sanguini. Si tratta di un neurotrasmettitore del sistema nervoso simpatico che insieme al parasimpatico costituisce il sistema nervoso autonomo: controlla, cioè, le funzioni involontarie. Oltre allo stress e alla paura, la noradrenalina può essere aumentata a causa di luci e musica troppo intensa, dolori e attacchi di asma forti, ipotensione e ipoglicemia. La noradrenalina svolge una funzione analoga aumentando per lo più la gittata cardiaca, il flusso coronarico e la pressione arteriosa. Per produrre noradrenalina, tuttavia, lo stress, la paura e stimoli simili attivano la produzione solo se sono particolarmente elevati.

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