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Fosfatasi alcalina alta, bassa, ossea. Cos’è l’ALP e perché viene richiesta

La fosfatasi alcalina: alta, bassa, ossea, cos’è e i valori normali. L’esame per rilevarla e le patologie correlate all’ALP

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Esame del sangue

Fosfatasi alcalina e tutto quello che c’è da sapere: alta, bassa, cos’è, ossea, valori normali e altro ancora.

Fosfatasi alcalina, cos’è

Deriva dall’acronimo inglese ALP o alkaline phosphatase level ed è, in sintesi, un enzima composto da quattro diverse forme: intestinale, epatobiliare, ossea e placentare. Quest’ultima è presente solo durante la gestazione. Va da sé che tale enzima si trovi naturalmente negli organi correlati come ossa, fegato, placenta e intestino. La fosfatasi alcalina si differenzia da quella acida (ACP) esclusivamente in relazione al pH in cui le due forme operano.

Perché viene richiesto l’esame della fosfatasi alcalina

Si tratta di un test per rilevare, nella maggior parte dei casi, problemi ossei o epatobiliari. Ma l’alterazione dei valori potrebbe avvenire anche in seguito a una dieta scorretta, perlopiù iperproteica o povera. Ci sono infatti alcune carenze nutrizionali o vitaminiche (per esempio ipovitaminosi D) che potrebbero determinare un innalzamento della fosfatasi alcalina.

Dove si trova la fosfatasi alcalina

A livello osseo, la fosfatasi alcalina viene prodotta da particolari cellule chiamate osteoblasti che servono per costruire l’osso. Mentre a livello epatico si trovano per lo più in prossimità dei dotti biliari. In qualsiasi organo si trovino, comunque, va precisato che si rivelano in forme differenti definite isoenzimatiche.

Fosfatasi alcalina alta, perché?

Prima di tutto è importante sottolineare che non sempre la fosfatasi alcalina alta (o ALP) è elevata in presenza di particolari patologie. Vi sono molti casi in cui potrebbe trattarsi di una situazione momentanea e fisiologica. Una delle più comuni è la gravidanza, anche se va detto che durante la gestazione valor alti potrebbero anche indicare un ittero gravidico. Ma i rialzi temporanei si verificano anche nei bambini in fase di crescita, durante la guarigione di fratture e in menopausa.

Patologie correlate alla fosfatasi alcalina alta

Le patologie epatiche più frequenti – rilevabili attraverso un semplice esame del sangue che verifichi la quantità di fosfatasi alcalina – sono i calcoli biliari, la cirrosi epatica, l’ittero, l’epatite acuta e più raramente le neoplasie. Il motivo per cui si verificano rialzi di fosfatasi alcalina è dovuto al fatto le cellule epatiche danneggiate rilasciano grandi quantità di ALP a livello ematico. Ciò significa che l’assunzione di farmaci che possono in qualche modo causare problemi a livello epatico, potrebbero aumentare anche la fosfatasi alcalina. Va anche detto che se l’aumento si presenta in concomitanza con valori anomali di fosfatasi alcalina, AST o ALT, potrebbe trattarsi quasi di certo di problemi alle vie epato/biliari. A livello scheletrico, invece, potrebbero indicare un turnover osseo molto elevato (per esempio nel caso del morbo di Paget), ma anche metastasi, osteoporosi, osteomielite e iperparatiroidismo.

I motivi per cui la fosfatasi alcalina potrebbe essere alta

  • Calcoli biliari (aumento medio fino a 10 volte)
  • Carcinoma epatico o osseo (aumento fino a 20 volte il valore normale)
  • Cirrosi (Aumento minimo: circa il doppio del normale)
  • Diete iperproteiche
  • Epatite (Aumento minimo: circa il doppio del normale)
  • Fratture
  • Insufficienza renale
  • Metastasi ossee (aumento fino a 20 volte il valore normale)
  • Metastasi epatiche (aumento fino a 20 volte il valore normale)
  • Mieloma
  • Mononucleosi (Aumento di circa 3/5 volte)
  • Morbo di Paget
  • Osteomielite 
  • Rachitismo
  • Sarcoidosi (Leggero aumento)
  • Tubercolosi (Leggero aumento)

Come si esegue il test per la fosfatasi alcalina

I livelli di fosfatasi alcalina si rilevano attraverso un esame del sangue da eseguire rigorosamente a digiuno, meglio se di mattina. Questo è fondamentale perché in seguito ai pasti possono verificarsi dei livelli di fosfatasi leggermente superiori alla norma.

Quando viene richiesto l’esame del sangue

Viene richiesto, non sempre se si sospetta qualche grave patologia, ma potrebbe rientrare anche negli esami di routine qualora si assumano farmaci che possano danneggiare il fegato. Alcuni medici lo richiedono anche durante l’assunzione della pillola anticoncezionale.

I farmaci che possono causare un aumento della fosfatasi alcalina:

  • Acetaminofene
  • Acido valproico
  • Allopurinolo
  • Alotano
  • Amiodarone
  • Amitriptilina
  • Androgeni
  • Asparaginasi
  • Aspirina
  • Azatioprina
  • Benzodiazepine
  • Carbamazepina
  • Carbazone
  • Chinidina
  • Cimetidina
  • Cloramfenicolo
  • Contraccettivi orali
  • Dapsone
  • Diclofenac
  • Disulfiram
  • Eritromicina
  • Estrogeni
  • Ethionamide
  • Etionamide
  • Fenilbutazone
  • Fenilbutazone
  • Fenitoina
  • Fenobarbital
  • Fenotiazine
  • Fluconazolo
  • Glyburide,
  • Ibuprofene
  • Imipramina
  • Imipramina
  • Indometacina
  • Inibitori mao
  • Isoniazide
  • Ketoconazolo
  • La ciclosporina
  • Mercaptopurina
  • Mercaptopurina
  • Metildopa
  • Metotrexate
  • Mminosalicilico
  • Naprossene
  • Papaverina
  • Penicilline
  • Pirazinamide
  • Probenecid
  • Procainamide
  • Propiltiouracile
  • Rifampicina
  • Steroidi anabolizzanti
  • Sulfamidici
  • Sulfamidici
  • Sulfasalazina
  • Sulindac
  • Tamoxifene
  • Tamoxifene
  • Tetracicline
  • Tolbutamide
  • Trimetadiona

Quali sono i valori normali della fosfatasi alcalina

Maschi e femmine presentano valori leggermente differenti, ecco quali sono quelli suggeriti dall’INRAN:

  • Valori normali per i maschi
  • 4 anni: 149-369 U/l
  • 5 anni: 179-416 U/l
  • 6 anni: 179-417 U/l
  • 7 anni: 172-405 U/l
  • 8 anni: 169-401 U/l
  • 9 anni: 175-411 U/l
  • 10 anni: 191-435 U/l
  • 11 anni: 185-507 U/l
  • 12 anni: 185-562 U/l
  • 13 anni: 182-587 U/l
  • 14 anni: 166-571 U/l
  • 15 anni: 138-511 U/l
  • 16 anni: 102-417 U/l
  • 17 anni: 69-311 U/l
  • 18 anni: 52-222 U/l
  • Adulti: 45-115 U/l
  • Valori normali per le femmine
  • 4 anni: 169-372 U/l
  • 5 anni: 162-355 U/l
  • 6 anni: 169-370 U/l
  • 7 anni: 183-402 U/l
  • 8 anni: 199-440 U/l
  • 9 anni: 212-468 U/l
  • 10 anni: 215-476 U/l
  • 11 anni: 178-526 U/l
  • 12 anni: 133-485 U/l
  • 13 anni: 120-449 U/l
  • 14 anni: 153-362 U/l
  • 15 anni: 75-274 U/l
  • 16 anni: 61-264 U/l
  • 17-23 anni: 52-144 U/l
  • 24-45 anni: 37-98 U/l
  • 46-50 anni: 39-100 U/l
  • 51-55 anni: 41-108 U/l
  • 56-60 anni: 46-118 U/l
  • 61-65 anni: 50-130 U/l
  • superiore a 65 anni: 55-142 U/l

Se i valori sono alti: come fare a riportali nella norma

In base alla problematica il proprio medico curante studierà la migliore strategia. Tuttavia, in linea di massima, i valori dovrebbero tornare alla normalità intervenendo sulla patologia in atto – sia essa epatica che ossea.

Fosfatasi alcalina bassa: le motivazioni

Se da un lato la fosfatasi alta potrebbe indicare malattie anche serie, la fosfatasi alcalina bassa generalmente non determina malattie di rilievo. Si può verificare in caso di anemia, carenza di zinco, menopausa, dopo una trasfusione di sangue, un intervento di bypass o carenze nutrizionali. Più raramente può essere indice di problemi più seri: celiachia, ipervitaminosi D, fibrosi cistica, ipotiroidismo, nefrite, insufficienza placentare o ipofosfatasia (associata a livelli alti di vitamina B6).

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