Coronavirus 70 giorni

Coronavirus, si può rimanere infetti anche due mesi

Dopo due mesi è ancora positiva al Coronavirus. Un caso accertato il suo, ma il problema potrebbe essere esteso ad altre persone? Sono stati diversi i casi di recidiva o tampone negativo dopo la guarigione e poi, di nuovo positivo. La verità è che del Covid-19 sappiamo ancora troppo poco e il rischio di contagiare o essere contagiati è ancora altissimo. Eppure, dobbiamo far ripartire tutto, è tempo di passare alla fase 2. Ecco la storia di una modella italiana che dopo 57 giorni – quasi due mesi dopo – è ancora positiva al Coronavirus.

Due mesi di Coronavirus

Ne stanno parlando ora i quotidiani italiani ma della storia di Bianca Dobroiu, modella 23enne di origini Rumene che da tempo vive a Bologna, ne hanno parlato i giorni scorsi i quotidiani esteri. Dopo il sesto tampone risulta ancora positiva al Coronavirus. Sono passati ormai quasi due mesi. Ricoverata al Sant’Orsola con una febbre a 40,7 gradi, le è stato diagnosticato il COVID-19 il 28 febbraio del 2020. Il 6 marzo le sue condizioni erano decisamente migliorate quindi è stata dimessa dall’ospedale e portata all’isolamento domiciliare. Da quel momento ben poche cose sono cambiate.

Un tampone a settimana, tutti positivi

«Dopo 57 giorni, ecco il nuovo risultato. Beh, nuovo non è perché non è mai cambiato: e questo ormai da quasi due mesi. Ma ci ho sempre dato poco peso aspettando che cambiasse qualcosa», scrive Dobroiu nella sua pagina Facebook. «Non sta cambiando proprio nulla e la cosa a oggi mi spaventa un pochetto. Non è normale tutto questo, e ancor di più se io dal 10 di marzo non ho più alcun sintomo».

La paziente 1 di Bologna

Bianca è una giovane studentessa e modella con decine di migliaia di follower su Intasgram e Facebook. E’ considerata la paziente 1 di Bologna. È stata quindi una delle prime persone a contrarre il Coronavirus e, a quanto pare, anche l’ultima a guarire. Secondo il suo racconto sarebbe stata contagiata a Milano: pochi giorni prima, infatti, aveva partecipato ad alcuni eventi. Eppure, è stata curata in una clinica d’eccellenza. Le facevano due visite al giorno, le somministravano la tachipirina al bisogno e poi antibiotici. Le sue condizioni sono migliorate fin dal terzo giorno. Nessuna delle persone vicine a lei, per fortuna, è stata contagiate dal virus. «Mia mamma è in casa con me, stiamo ovviamente a distanza di sicurezza; in ogni caso è risultata negativa a tre tamponi e io dal 10 di marzo non ho più nulla: colpi di tosse azzerati, niente febbre. Mi sono pure allenata – racconta per un attimo serena – e fisicamente sto benissimo. Già dieci giorni fa mi sembrava essere in un delirio; risultavo sana al 100%, visitata in ospedale ma ancora positiva al Covid. Oggi non so più cosa pensare».

L’appello su Facebook

Nel suo post Bianca specifica che si sente bene e, al momento, è totalmente asintomatica nonostante i tamponi continuino a dare esito positivo. «Fisicamente è come se non avessi nulla, proprio zero assoluto – racconta sulla sua pagina Facebook – Certo sono debole a volte, ma dopo due mesi chiusa in camera penso sia anche una cosa normale… non è che come cosa faccia poi tanto bene fisicamente. Oltre a questa stanchezza a tratti, non ho più nemmeno male a un dito da un mese e un po’, nonostante ciò però continuo a non riprendermi, continuo a risultare positiva. Ma tutto questo è normale? Vorrei davvero capire se qualcuno è a conoscenza di qualche caso simile, di qualcuno che mi potrebbe dare una risposta un po’ sensata ..!»

Primo caso in Italia

«La paziente stava bene, ma i test continuavano a tornare positivi», spiega il medico infettivologo Luciano Attard. «Stiamo studiando attentamente il suo caso. Per quanto ci riguarda, nessun altro in Italia è risultato positivo per così tanto tempo». Ma le recidive da Covid non mancano. Ne ha parlato, i primi di aprile l’epidemiologo Leopalco su Piazzapulita (La7) e nei giorni successivi sono stati registrati diversi casi, anche in Italia, in Lombardia. Uno dei primi a far scalpore è stato il caso di una paziente ricoverata all’ospedale Negrar in provincia di Verona. La prima volta era stata portata in ospedale perché positiva al tampone. Dopo la guarigione e due test negativi è tornata a casa. Dieci giorni dopo, tuttavia, la paziente ha accusato nuovamente la febbre e la tosse. Era di nuovo positiva.

Le recidive da Coronavirus

Secondo un recente studio cinese, una percentuale compresa tra il 3% e il 10% delle persone che hanno sviluppato il Coronavirus presenta delle recidive. Ciò a cui gli scienziati non sanno ancora dare una risposta, tuttavia, è se nel momento in cui risultano temporaneamente negativi – quindi prima della recidiva – possono continuare o meno a infettare altre persone. Ci sono però alcuni quesiti a cui bisognerebbe poter rispondere con certezza. Il primo è: si può ottenere un’immunità dal nuovo Coronavirus? E il secondo: perché i tamponi danno esito negativo se poi dopo qualche giorno si è di nuovo positivi? È possibile che la carica virale, eseguita durante i test, è troppo bassa e non rilevabile? E se così fosse si potrebbero comunque infettare le persone vicine?

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