Influenza: una buona notizia per chi si ammala

Quanti di voi hanno già dovuto “combattere” con i sintomi influenzali? E’ indubbio che stiamo parlando di una delle patologie più diffuse della fredda stagione e, probabilmente per questo motivo, anche una delle più temute. Seppur nella stragrande maggioranza delle persone nel giro di una settimana torni tutto alla normalità, per alcuni possono verificarsi complicanze anche gravi. Per tutti gli altri, però, c’è una buona notizia: il virus influenzale proteggerebbe da altre malattie. Ecco i risultati di uno studio appena pubblicato su Pnas.

Se ti viene l’influenza ti ammali meno

Secondo uno studio condotto dagli scienziati dell’Università di Glasgow, le persone che vengono colpite dai virus influenzali hanno il 70% in meno di probabilità di assistere alla comparsa di raffreddori. Questi ultimi vengono scatenati da una famiglia di patogeni denominata rinovirus, a differenza dell’influenza che viene provocata da un’infezione da Ortomixovirus. Certo, è una magra consolazione sapere che l’influenza ci protegge (solo) dal raffreddore visto che ci costringe a stare nel letto per diversi giorni a causa della febbre.

L’influenza protegga dal raffreddore

Lo studio

Per arrivare a tali conclusioni, i ricercatori hanno preso in esame 36mila persone che hanno fornito oltre 44.000 tamponi di gola e naso per effettuare test di malattie respiratorie in un periodo di circa nove anni. Questi campioni sono stati testati per 11 tipi di virus respiratori, come rinovirus, virus influenzali A e B, virus respiratorio sinciziale e adenovirus. I volontari infettati dall’influenza A hanno mostrato una riduzione del 70% di probabilità di essere colpiti da rinovirus. «Quello che abbiamo scoperto è che durante alcune stagioni, quando si verificano epidemie influenzali, è meno probabile che tu prenda un raffreddore causato da un rinovirus», spiega l’autore principale dello studio, il dottor Pablo Murcia, un docente senior presso il Centro MRC per la ricerca sui virus dell’Università di Glasgow in Scozia. «Se comprendiamo come i virus interagiscono e in che modo alcune infezioni virali possono favorirsi o inibirsi a vicenda, allora forse potremo sviluppare modi migliori per colpire i virus».

Virus in competizione

I dati ottenuti dagli scienziati e poi elaborati al computer, hanno mostrato come l’attività dell’influenza sia aumentata durante l’inverno, mentre le infezioni da rinovirus siani diminuite. «Un modello davvero sorprendente nei nostri dati è il declino dei casi di rinovirus del virus respiratorio che si verificano durante l’inverno, nel periodo in cui l’attività dell’influenza aumenta», ha dichiarato Sema Nickbakhsh, ricercatore associato presso il Center for Virus Research. «Riteniamo che i virus respiratori possano competere per le risorse del tratto respiratorio. Può darsi che questi virus competano per l’infezione di specifiche cellule o che la risposta immunitaria di una persona a un virus renda più difficile che anche l’altro virus causi infezione», conclude Nickbakhsh.

Fonti scientifiche

Virus–virus interactions impact the population dynamics of influenza and the common cold – Sema Nickbakhsh, Colette Mair,  View ORCID ProfileLouise Matthews,  View ORCID ProfileRichard Reeve, Paul C. D. Johnson, Fiona Thorburn, Beatrix von Wissmann, Arlene Reynolds, James McMenamin, Rory N. Gunson, and  View ORCID ProfilePablo R. Murcia – PNAS December 26, 2019 116 (52) 27142-27150; first published December 16, 2019 https://doi.org/10.1073/pnas.1911083116 Edited by Burton H. Singer, University of Florida, Gainesville, FL, and approved November 12, 2019 (received for review June 27, 2019)

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