Cannella, la spezia che riduce la glicemia e aiuta a dimagrire

Le spezie sono utilizzate da millenni per la salute del nostro organismo. Sono molte, infatti, le medicine antiche che hanno ottenuto – e ottengono tutt’ora – eccellenti risultati miscelandole sapientemente. Prima fra tutte la medicina ayurvedica che ne usa una gran varietà curando diverse malattie. Oggi la scienza – attraverso numerosi studi – ci conferma ciò che asserivano antichissime popolazioni in merito alle virtù terapeutiche di diverse piante medicinali. Prima fra tutte le cannella, spezia che si è dimostrata un validissimo aiuto per ridurre la glicemia e persino il peso corporeo. Ecco i risultati di alcune ricerche pubblicate sulla rivista scientifica Metabolism.

Perché non smaltiamo i grassi che introduciamo con l’alimentazione?

Una domanda che sicuramente molti di voi si stanno facendo è: perché siamo costretti ad assumere cure – naturali e non – per smaltire i grassi? Non dovrebbe essere il nostro corpo in grado di farlo da solo? Effettivamente l’organismo di un individuo possiede tale capacità. Il problema è che lo stile di vita al giorno d’oggi è completamente snaturato e non tutto funziona come dovrebbe. Il corpo umano, infatti, possiede un meccanismo che permette alle cellule adipose di immagazzinare energia sotto forma di lipidi. Tale processo ha lo scopo di fornire energia durante il periodo di scarsità energetica o quando le temperature sono più basse. In tal caso gli adipociti convertono il grasso immagazzinato in calore (termogenesi). Ma essendo che conduciamo una vita sedentaria e che trascorriamo troppo poco tempo al freddo grazie ai riscaldamenti, i grassi rimangono stoccati a lungo. Ecco il motivo per cui la cannella potrebbe venirci in soccorso.

La cannella aumenta il metabolismo

Gli studi ci dicono che l’olio essenziale contenuto nelle classiche stecche di cannella aumentano il metabolismo consentendo alle cellule adipose di bruciare più rapidamente l’energia. Quando consumismo la cannella – a detta degli scienziati – costringiamo i nostri adipociti ad aumentare la produzione di energia grazie un noto meccanismo conosciuto con il nome di termogenesi.

La cannella ci protegge dall’obesità

«La cannella ha fatto parte delle nostre diete da migliaia di anni e la gente generalmente ama usarla», ha dichiarato Jun Wu, ricercatore universitario presso l’Università del Michigan. «Quindi, se può aiutare a proteggere dall’obesità, può offrire un approccio alla salute metabolica che permette ai pazienti di aderire con maggior facilità. E poiché è già ampiamente utilizzato nell’industria alimentare, potrebbe essere più facile convincere i pazienti a seguire un trattamento a base di cannella piuttosto che a un regime farmacologico tradizionale», continua Wu.

I risultati dello studio

Il team di ricerca coordinato dal dottor Wu ha trattato le cellule adipose con la cinnamaldeide, principio attivo presente in modeste quantità nella spezia. Dopo breve tempo si è potuto evidenziare un picco dell’espressione di alcuni geni ed enzimi che hanno il compito di migliorare il metabolismo dei lipidi. Inoltre si è verificato un aumento di due proteine regolatorie metaboliche coinvolte nella termogenesi: la Ucp1 e la Fgf21.

La Cannella riduce la glicemia

Un altro studio, pubblicato su PLoS One, è riuscito a dimostrare come l’assunzione del trio Cannella, Cromo e Carnosina, sia in grado di diminuire la glicemia a digiuno, aumentando la massa magra nei pazienti in sovrappeso o obesi. Tutti i volontari pre-diabetici hanno evidenziato un’elevata riduzione del livello di glucosio ematico lontano dai pasti. I soggetti che accusavano uno stato infiammatorio più lieve hanno beneficiato maggiormente degli effetti ipoglicemici. Risultati simili sono stati ottenuti da una ricerca pubblicata su Nutrition Research: «la supplementazione di cannella è in grado di migliorare significativamente il controllo della glicemia nei pazienti con diabete di tipo 2. Mentre non vi sono state modifiche nel gruppo placebo. Anche i livelli di trigliceridi nel sangue sono stati significativamente ridotti nel gruppo a basso dosaggio. I livelli ematici di colesterolo totale, colesterolo lipoproteico ad alta densità, colesterolo lipoproteico a bassa densità e transaminasi epatica sono rimasti invariati nei 3 gruppi», concludono gli scienziati.

Fonti scientifiche

Metabolism. 2017 Dec;77:58-64. doi: 10.1016/j.metabol.2017.08.006. Epub 2017 Sep 1. Cinnamaldehyde induces fat cell-autonomous thermogenesis and metabolic reprogramming. Jiang J1, Emont MP2, Jun H3, Qiao X4, Liao J5, Kim DI3, Wu J6.

Nutr Res. 2012 Jun;32(6):408-12. doi: 10.1016/j.nutres.2012.05.003. Epub 2012 Jun 14. Cinnamon extract improves fasting blood glucose and glycosylated hemoglobin level in Chinese patients with type 2 diabetes. Lu T1, Sheng H, Wu J, Cheng Y, Zhu J, Chen Y.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *