Seguici su

Rimedi Naturali

Esposizione solare e psoriasi

Cos’è la psoriasi, quali sono le cause e come curarla

Pubblicato

il

La psoriasi è una patologia infiammatoria che interessa lo strato superficiale della pelle: l’epidermide. Risulta, per chi ne soffre, piuttosto fastidiosa, complice la presenza di un sintomo difficile da tollerare, ovvero il prurito.

La sua comparsa è piuttosto diffusa e può verificarsi già in età infantile. Non va mai presa alla leggera, un discorso che vale del resto per tutte le patologie della pelle. La diagnosi non è difficile ma, a causa di tratti in comune con altri disturbi come le dermatiti, è meglio, al manifestarsi dei sintomi, farsi visitare da un dermatologo.

Compare attraverso la formazione di strati squamosi e spessi nella cute, provocati da una crescita anomala da parte di alcune cellule. La zona interessata può anche essere arrossata.

L’esposizione ai raggi del sole va in genere a giovare sull’evoluzione della malattia, a patto di procedere con le opportune accortezze. Può essere considerata, pertanto, come un buon rimedio naturale.

Una delle difficoltà nell’affrontare la psoriasi è rappresentata dal fatto che si tratta di una patologia che tende alla cronicizzazione e per la quale non ci sono trattamenti risolutivi né unilaterali: la sintomatologia tende a variare da individuo a individuo e occorre trovare il modo di convivere con la malattia.

In questo articolo ci concentriamo su come curare la psoriasi in modo naturale, analizzando in particolare il rapporto che intercorre con l’esposizione solare, in maniera tale da ottimizzarne i benefici attraverso l’adozione di alcuni accorgimenti a protezione della cute.

Cos’è la psoriasi e quali sono le cause

Partiamo con il definire in maniera più approfondita cos’è la psoriasi. In medicina, con tale termine si fa riferimento ad un disordine nella crescita dei cheratinociti, i quali tendono a ripetere tale fenomeno anomalo nel tempo.

È nelle parti in cui la loro azione è più “vivace” che si formano le placche squamose che contraddistinguono la malattia. Il colore è rossastro, con a copertura uno strato biancastro. Possono comparire in qualsiasi punto della cute, unghie incluse e a ogni età.

L’incidenza con cui si manifesta la psoriasi nella popolazione oscilla tra l’1 e il 3%. La maggior parte di quanti ne soffrono ha la prima manifestazione già nel periodo infantile o al massimo adolescenziale. Questo a causa della forte incidenza della familiarità genetica, un fattore di predisposizione importante.

Le altre cause principali della psoriasi sono:

  • È il fattore scatenante per eccellenza, un discorso che interessa specialmente quelle persone che hanno per loro stessa attitudine la tendenza a somatizzare.
  • Traumi come incidenti stradali, fratture, interventi chirurgici. Situazioni che generano spesso un forte stress.
  • Utilizzo sistematico di farmaci corticosteroidi, la cui adozione è necessaria in presenza di altre malattie. Ulteriori farmaci che favoriscono la comparsa della psoriasi sono quelli betabloccanti.
  • Infezioni da streptococco, per le quali è essenziali procedere con la somministrazione di antibiotici.

La diagnosi e le forme della psoriasi

La psoriasi si presenta in diverse forme, ognuna delle quali denota particolari caratteristiche e richiede trattamenti ad hoc. Le principali sono:

  • Psoriasi a placche. La forma più diffusa. Vede al centro placche definite e, quando desquamate, potenzialmente più intense nel sintomo del prurito.
  • Psoriasi guttata. Appare in seguito alle infezioni da streptococco e nelle persone giovani. Tende a regredire in seguito ai trattamenti riservati allo streptococco.
  • Psoriasi pustolosa. Si presenta soprattutto su mani e piedi con segni quali eritema, ipercheratosi e fissurazioni. È una forma rara, grave e aggressiva.
  • Psoriasi eritrodermica. Un’altra tipologia grave e rara, che sopraggiunge in genere in presenza di altre malattie.
  • Psoriasi seborroica. Da non confondere con la dermatite seborroica, con la quale presenta diverse similitudini.
  • Psoriasi amiantacea. Compare nelle aree del cuoio capelluto, per lo più in giovane età, raramente negli anziani.

Altre forme in cui può comparire la psoriasi sono artrite seborroica e onicofagia seborroica. Come si può vedere le declinazioni che vedono al centro la patologia sono diverse.

La diagnosi può essere fatta unicamente da un dermatologo ed è necessario che sia precisa, anche per quanto riguarda i rimedi naturali: per alcune manifestazioni sono efficaci, per altre no. Le informazioni che proponiamo di seguito sono quindi da considerarsi linee guida generali.

Il medico, per fugare eventuali dubbi, viste le affinità con altri disturbi della pelle, può valutare di prescrivere una biopsia: un esame poco invasivo e risolutivo.

Sole e psoriasi: cosa c’è da sapere

Il rimedio naturale su cui ci concentriamo in questo articolo è l’esposizione al sole, considerata efficace nell’80% di casi, in quanto è in tale percentuale che l’evoluzione della malattia tende a manifestare sensibili miglioramenti o persino scomparire. In alcune forme, tuttavia, può accadere che la situazione peggiori.

Come agisce il sole sulla psoriasi? Facendo aumentare la sintesi di vitamina D, considerata antipsoriasica, e portando a una decrescita nella velocità di riproduzione dei cheratinociti.

Il sole, inoltre, stimola le endorfine e il buon umore, alleviando lo stress: come abbiamo avuto modo di vedere la causa principale nella comparsa e nella cronicizzazione della patologia.

Ma come esporsi al sole in maniera da evitare possibili controindicazioni? Non va infatti sottovalutata, e vale per tutti, l’azione pericolosa dei raggi UV a contatto con la pelle. È quindi da preferire stare al sole in maniera graduale, già a partire dalla primavera, in maniera tale da preparare la pelle alle radiazioni più intense dell’estate. Da evitare un tempo troppo prolungato: meglio poco e con costanza.

La pelle va protetta adeguatamente, con gli opportuni filtri solari, differenti dal fototipo dell’individuo. Questo onde evitare di andare incontro a un’ustione solare, la cui presenza oltre a non giovare alla salute della pelle tende a riattivare la psoriasi. Sono, in tal senso, da evitare le lampade estetiche.

Le protezioni solari non andrebbero mai applicate a diretto contatto con le aree infiammate, che è meglio proteggere attraverso l’utilizzo degli indumenti. La crema protettiva serve a tutelare soprattutto le zone circostanti, collegate a doppio filo con quelle in cui vi è la psoriasi.

Altri rimedi naturali che fanno bene alla psoriasi

Il sole fa bene, nella maggior parte dei casi, alla psoriasi, soprattutto se lo si prende con le cautele del caso. Non è il solo rimedio naturale, tuttavia.

Particolarmente benefici sono l’aria di mare e le terme: la loro acqua sembra giovare per chi soffre della malattia in special modo perché tende ad attutire il prurito, il sintomo più fastidioso.

Anche in questo caso è bene approcciarsi con cautela, in quanto ogni acqua termale è diversa. Per la balneoterapia, nel caso della psoriasi sono indicate soprattutto le acque solfuree, bicarbonate, calciche, magnesiache e salso-bromo-iodiche.

I motivi verso tale preferenza sono le importanti proprietà lenitive, antinfiammatorie ed emollienti tipiche di tali ambienti.

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ADV
ADV

Facebook

ADV