Il più potente «Viagra» naturale è un fungo. Ma rischia di estinguersi

Un fungo molto antico che cresce naturalmente nell’Himalaya non solo possiede incredibili virtù terapeutiche ma viene considerato uno dei più potenti Viagra naturali. Unico problema: rischia di estinguersi. Di quale stiamo parlando? Del Cordyceps sinensis (Ophiocordyceps sinensis), conosciuto anche con il nome di Yarsha-gumba. Ma non è il classico fungo che troviamo mentre andiamo a fare una passeggiata nel bosco. Si tratta di un prodotto molto speciale. Ecco perché.

Cordyceps sinensis o Yarsha-gumba, il Viagra Naturale

Il Cordyceps sinensis fungo molto particolare perché cresce all’interno di alcuni bruchi. Per questo motivo è praticamente impossibile coltivarlo. Scienziati hanno tentato più volte di inocularlo negli stessi bruchi ma non c’è modo di farlo crescere e replicare. L’unico modo per averlo a disposizione, quindi, è quello di attendere che cresca spontaneamente nel suo habitat naturale.

Cordyceps sinensis o Yarsha-gumba, il Viagra Naturale venduto a peso d’oro

Il Cordyceps sinensis o Yarsha-gumba, è conosciuto anche con il nome di bruco fungo. Sperimentato da millenni dalla medicina cinese e dalla medicina tibetana è stato utilizzato con successo per la cura di numerosi disturbi. Da alcuni anni è stato oggetto di studi scientifici che non hanno fatto altro che confermare le sue proprietà. I medici del posto lo chiamano anche verme invernale DongChongXiaCao e, al momento, viene venduto praticamente a peso d’oro: si parte da un minimo di 20.000 dollari al chilogrammo. Sembra che il suo prezzo non sia dovuto solo al rischio di estinzione ma abbia assistito a un netto aumento da quando la scienza ha convalidato virtù simili a quelle del Viagra.

Le proprietà del Cordyceps sinensis o Yarsha-gumba

Come accennato, la medicina orientale lo usa da moltissimo tempo ma molte delle sue virtù sono state confermate dalla moderna scienza. Al fungo sono state associate più di trenta bioattività, tra queste anche quelle immunomodulatorie, antiossidanti, antifiammatorie e anticancerogene. Tra i componenti più importanti, troviamo dei polisaccaridi extracellulari e intracellulari, la cordicepina, l’adenosina il mannitolo, gli steroli, peptidi (cordymin e miriocina), melanina, lovastatina, acido γ-amminobutirrico e cordisinine.

I costituenti chimici del Cordyceps sinensis

Essendo parte dei Cordyceps, anche il DongChongXiaCao contiene «acido cordiceico, acido glutammico, amminoacidi, poliammine, dipeptidi ciclici, saccaridi e derivati ​​dello zucchero, steroli, nucleotidi e nucleosidi, 28 acidi grassi saturi e insaturi, derivati ​​degli acidi grassi e altri acidi organici, vitamine e elementi inorganici. L’acido palmitico, l’acido linoleico, l’acido oleico, l’acido stearico e l’ergosterolo sono i componenti principali dei Cordyceps naturali e coltivati, questi acidi grassi e 14 composti studiati possono essere utilizzati per discriminare l’aggregato gerarchico, poiché l’acido palmitico e il contenuto di acido oleico nei Cordyceps naturali sono significativamente più alti di quelli del Cordyceps coltivato», spiegano i ricercatori. Secondo recenti indagini scientifiche evita l’arteriosclerosi, la depressione, il diabete e l’osteoporosi, riduce le lesioni intestinali, migliora la memoria e l’apprendimento. Accelera il recupero dei leucociti, stimola la proliferazione dei linfociti e migliora le lesioni renali. «E’ stato dimostrato che O. Sinensis può essere usato per trattare condizioni quali l’ipoesessualità, la sudorazione notturna, l’iperglicemia, l’iperlipidemia, l’astenia, le aritmie e altre malattie cardiache, respiratorie, renali e del fegato».

Il dosaggio del Cordyceps sinensis

Come per tuti i famraci – naturali e non – il dosaggio può essere differente a seconda della persona, del peso corporeo, dell’età e delle condizioni di salute. La dose media è comunque compresa tra i 2 e i 5 grammi. In ogni caso alcuni estratti sono più concentrati in principi attivi di altri, quindi è bene leggere con attenzione il consiglio del produttore. È raro riuscire ad acquistare il fungo intero, in Italia si trova generalmente sotto forma di integratore alimentare.

Cordyceps sinensis, il Viagra naturale che rischia l’estinzione

Da quando il fungo è conosciuto come un potente Viagra naturale la domanda è aumentatala vistosamente e con essa, anche il suo prezzo, arrivando fino a oltre 100 dollari per ogni singolo grammo. Ciò sta portando a non pochi problemi anche dal punto di vista ambientale/ecologico. Per comprendere gli effetti negativi derivanti dalla raccolta del fungo, alcuni scienziati dell’Università del Massachusetts (Boston) hanno intervistato più di 200 raccoglitori, nella parte occidentale del Nepal. Dai risultati è emerso che il commercio annuale è diminuito di oltre il 50% dal picco del 2009 fino al 2011. Questo perché i produttori affermano che è diventato particolarmente difficile trovare il fungo. «Gli abitanti del villaggio passano più tempo sul campo ma ottengono sempre meno funghi», ha dichiarato Shrestha. Ma non solo: i ricercatori hanno scoperto che circa il 94% dei funghi raccolti dagli abitanti del villaggio non aveva ancora raggiunto la maturità riproduttiva, ovvero quando le spore si formano e si disperdono nel terreno. «Questo probabilmente non ha fatto altro che ridurre la resa l’anno successivo. C’è una tendenza simile in altri paesi himalayani, come Cina, India e Bhutan», spiega Liu Xingzhong, un micologo presso l’Istituto di microbiologia dell’Accademia cinese delle scienze a Pechino.

Il problema del cambiamento climatico

Secondo alcune teorie, alla base di tutto potrebbero esserci i pericolosi cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo. L’innalzamento delle temperature che si sarebbe verificato tra il 1979 e il 2013 nelle aree in cui si trova il fungo, specie nel Bhutan, rendono sempre più difficoltosa la reperibilità del prodotto.

Fonti scientifiche

[1] Zhang Y, Li E, Wang C, Li Y, Liu X. Ophiocordyceps sinensis, the flagship fungus of China: Terminology, life strategy and ecology. Mycology. 2012;3:2–10.

[2] Sharma S. Trade of Cordyceps sinensis from high altitudes of the Indian Himalaya: Conservation and biotechnological priorities. Curr Sci. 2004;86:1614–9.

[3] J Tradit Complement Med. 2013 Jan-Mar; 3(1): 16–32. doi:  [10.4103/2225-4110.106538] PMCID: PMC3924981 PMID: 24716152 A Systematic Review of the Mysterious Caterpillar Fungus Ophiocordyceps sinensis in Dong-ChongXiaCao (冬蟲夏草 Dōng Chóng Xià Cǎo) and Related Bioactive Ingredients Hui-Chen Lo,1 Chienyan Hsieh,2 Fang-Yi Lin,3 and Tai-Hao Hsu

[4] Overharvesting leaves ‘Himalayan Viagra’ fungus feeling short Rising demand for yarsagumba threatens to cause ecological damage. Jane Qiu – Nature

[5]  Shrestha B.; Weimin Z.; Yongjie Z.; Xingzhong L. (2010). “What is the Chinese caterpillar fungus Ophiocordyceps sinensis (Ophiocordycipitaceae)?“. Mycology. 1 (4): 228–236. doi:10.1080/21501203.2010.536791.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *