zanzara Di pattara puttiwong shutterstock

Come allontanare le zanzare

È l’incubo di ogni estate: la zanzara. Si tratta di uno dei pochi insetti che colpisce senza che quasi ce ne accorgiamo. Il problema arriva a breve quando avvertiamo quella sensazione di pizzicore/bruciore, tipico della zanzara tigre o del prurito incessante causato per lo più dalla ‘classica’ – altrimenti detta zanzara comune. Se da un lato la riduzione della quantità spetta soprattutto ai Comuni, che dovrebbero attuare specifiche azioni di disinfestazione, è pur vero che in parte anche noi cittadini possiamo contribuire a debellarle.

La zanzara è un microvampiro?

È una via di mezzo tra il personaggio di Bram Stoker – Dracula – e un’invenzione di nanotecnologia. La zanzara in realtà è un dittero, cioè un insetto, dotato solo di due ali. Quando vede un essere umano – o per meglio dire, avverte la sua presenza – reagisce come un bambino davanti a un vasetto di Nutella: comincia ad avere l’acquolina in bocca. Episodio che si verifica quando le ghiandole salivari producono una quantità abnorme di saliva. Se l’essere umano non si accorge della vicinanza dell’insetto, esso pratica una sorta di ‘puntura’ che – in cambio del sangue – emette del liquido irritante per la nostra cute. Ovviamente stiamo parlando di un meccanismo naturale perfetto. Per cui la zanzara non emette del liquido tossico tanto per farci del male: il vero scopo è quello di infiammare la zona circostante aumentando l’afflusso di sangue che viene così reso disponibile in superficie. Se ciò non avvenisse, la zanzara avrebbe dovuto dotarsi di un ‘ago’ ben più spesso che avrebbe causato decisamente più dolore, ma che le avrebbe permesso di penetrare in profondità fino ad arrivare al tanto amato sangue.

Sapevi che…?
Il liquido che inietta la zanzara ha proprietà anticoagulanti?

Perché le zanzare pungono di più alcune persone?

Prima di tutto è doverosa una precisazione. Le zanzare non sembrano attirate dal sangue più o meno ‘dolce’ come si è soliti credere. Bensì dal sudore. Più fa caldo, quindi, maggiore è il rischio di attacco. Tuttavia, una recente ricerca condotta dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine e pubblicata su Plos One, sostiene che alcune persone divengono preda delle zanzare più di altre a causa della differenza di alcuni geni. Durante lo studio, i ricercatori hanno condotto alcune zanzare in un tubo a «y», se questo era collegato a gemelli omozigoti si comportavano con entrambi allo stesso modo. Ma se il tubo era collegato a eterozigoti prediligevano solo un particolare patrimonio genetico. Da ciò si evince che le zanzare ritengono il banchetto più o meno allettante non dal sangue o dal sudore ma dal tipo di geni da cui siamo composti.

Sapevi che…?
Le zanzare riescono a percepire l’odore di un essere umano fino a 70 metri. Questo è reso possibile grazie a particolari recensioni in grado di rilevare vibrazioni, radiazioni infrarosse e anidride carbonica.

Bisogna aver paura delle femmine

Benché si ritenga sempre il maschio quello forte, non c’è specie animale o umana che non abbia donne particolarmente pericolose. Eh sì, perché l’universo femminile appare più innocuo e debole, ma in realtà mostra la sua forza e tenacia solo all’occorrenza. Anche nel caso delle zanzare, non è certo il maschio che dobbiamo temere, bensì le femmine. Sono solo loro, infatti, che pungono. Il loro scopo principale è quello di fornire sangue alle uova affinché si schiudano.

La zanzara tigre

Si chiama Aedes albopictus e, a differenza di altre zanzare, ha la tendenza a volare molto in basso. Per cui, a meno che non siate sdraiati a prendere il sole, potrebbe colpirvi solo piedi e caviglie – o poco più in su. Inoltre, la zanzara tigre predilige orari piuttosto diurni ed è possibile che la troviate dalle 16.00 fino alle 22.00 massimo nei mesi più caldi. Anche se sembra che le zanzare pungano di frequente, in realtà difficilmente sono le stesse, perché loro pasteggiano tendenzialmente ogni 3-5 giorni. Infatti, circa 60 ore dopo il ‘prelievo’ di sangue le femmine sono pronte a deporre le uova – in linea di massima ne depongono mediamente una cinquantina ognuna.

Debellare le zanzare alla fonte

Il problema principale per la diffusione delle zanzare è l’abnorme proliferazione delle uova che depongono. Se ognuna ne depone una cinquantina dopo avervi punto, immaginate quante ne vengono deposte ogni giorno anche solo da un centinaio di zanzare. Tuttavia, poiché che le uova vengono deposte sul pelo dell’acqua, è importante seguire alcuni piccoli accorgimenti per evitare l’abnorme diffusione. Il primo e il più importante è quello per esempio di non lasciare mai acqua residua nei sottovasi. È molto facile che le zanzare depongano le uova in tali posti. La stessa regola deve valere per qualsiasi luogo del giardino o del terrazzo in cui potrebbe esserci dell’acqua stagnante che va subito rimossa. Anche le zone più umide, come siepi, arbusti ed erba alta è facile che ospitino diverse zanzare. È perciò bene ridurle il più possibile. È anche bene tenere presente che la zanzara tigre sopravvive per alcune ore persino a temperature sotto lo Zero.

Sapevi che…?
Il rame è un ottimo antiparassitario. Inserire delle spirali di rame nei sottovasi o dove vi è acqua stagnante può evitare che le uova di zanzara si schiudano. In alternativa, è possibile aggiungere ai luoghi umidi un prodotto a base di bacillus thuringiensis israelensis, reperibile facilmente in farmacia.

Per ridurne la presenza, prova con le trappole fotocatalitiche

Si tratta di uno dei metodi più tecnologici attualmente in uso. Utilizza un sistema in grado di produrre anidride carbonica, particolarmente attraente per le zanzare. Unita a particolari luci e colori, permettono di richiamare la zanzara verso la trappola. I prezzi sono abbastanza abbordabili e si aggirano mediamente intorno ai 50 euro.

In alternativa pianta gerani e catambra

Ci sono alcune piante non particolarmente amate dalle zanzare. Tra queste vi sono i gerani in fiore e la catambra. Quest’ultima secerne una sostanza percepibile solo a questo genere di insetti – il catalpolo – che pare essere molto sgradito alle zanzare.

E se ti piacciono i pesci…

Se hai un giardino puoi sempre realizzare un micro laghetto per il proprio giardino con i pesciolini rossi. Le zanzare saranno attirate dall’acqua e i pesci amano le larve di zanzare.

Rimedi naturali contro le zanzare: lo spray naturale fai da te

Prendi un flaconcino spray contenente 50 ml di acqua distillata e 50 ml di idrolato di melissa. A parte, miscela un cucchiaio di glicerina vegetale con 30-40 gocce di oli essenziali di cedro, di lavanda, di citronella, di geranio e di neem. Mescola bene gli oli essenziali nella glicerina, quindi versali nel contenitore spray. Agita bene il contenitore e spruzza sulla pelle ogni qualvolta ti trovi in luoghi infestati dalle zanzare.

E il pericolo Zika?

Attualmente non esiste alcun metodo per evitare il rischio Zika. Anche se la possibilità che arrivi in Italia è piuttosto remota – ma non impossibile. Nel caso, si può richiedere alle Amministrazioni Comunali una disinfestazione affinché le zanzare non riescano a far schiudere le loro uova e ridurre al minimo il rischio nelle nostre case con metodi preventivi e trappole.

Virus Zika, le raccomandazioni dell’Oms

Rafforzare le attività di controllo dei vettori per impedire l’introduzione e la diffusione delle zanzare, e per ridurre la loro concentrazione (in particolare per le aree con Aedes aegypti).

Dotare gli operatori sanitari di mezzi per rilevare precocemente trasmissione locale del virus Zika e per segnalare un primo caso di trasmissione locale, così come le complicazioni da infezioni, entro 24 ore dalla diagnosi.

Garantire che le competenze e le capacità di testare il virus o protocolli per spedire campioni di sangue all’estero sono in atto Zika.

Incoraggiare le comunità a ridurre i siti di riproduzione delle zanzare.

Rendere idonee le persone a rischio, in particolare le donne in gravidanza, a proteggersi dalle infezioni, anche attraverso la trasmissione sessuale.

Mitigare gli effetti del virus Zika e delle sue complicanze.

Tutti gli altri Paesi dovrebbero concentrarsi sull’adozione di strategie di controllo dei vettori in base alla loro probabilità di trasmissione locale del virus Zika, rilevando precocemente casi importati di virus Zika e fornire consigli per la salute pubblica per i viaggiatori da e verso Paesi colpiti, anche per quanto riguarda la trasmissione sessuale.

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