Stitichezza, gonfiore addominale e colon irritabile: 7 rimedi naturali che funzionano

ROMA – C’è chi dà la colpa all’alimentazione moderna, chi invece ritiene che la vera causa sia lo stress. Fatto sta che sono in costante aumento le persone che soffrono di stitichezza, gonfiore addominale o sindrome del colon irritabile (o IBS). Se in seguito ad accertamenti medici non risulta nessuna patologia in atto si può provare ad affidarsi ad alcuni semplici rimedi naturali.

Gli alimenti che possono peggiorare i sintomi

Stitichezza e gonfiore addominale possono peggiorare assumendo alcuni alimenti. Tra questi ci sono cioccolata, caffè, alcolici, bibite gassate, latticini, cereali, legumi o tè. Anche alcuni farmaci, come per esempio alcuni tipi di gastroprotettori, potrebbero causare problemi simili.

Eliminare lo stress è importante: prova con melissa e fiori d’arancio

Lo stress sembra essere una delle principali cause di disturbi gastrointestinali e sindrome del colon irritabile. Le persone molto emotive, di norma, sono maggiormente soggette a soffrire di distensione addominale (meteorismo). In questi casi la melissa e i fiori d’arancio, assunti sotto forma di tisana al termine di pasti, potrebbero essere d’aiuto.

  • La tisana rilassante e digestiva che elimina il gonfiore addominale
    Melissa e fiori d’arancio sono due erbe che favoriscono la digestione e al tempo stesso aiutano a rilassarsi. Si possono aggiungere anche alcune foglie di menta piperita per distendere la muscolatura dell’intestino, ridurre il gonfiore addominale e favorire le funzionalità biliari. Riscalda 200 ml di acqua a 85 gradi Celsius e aggiungi una presa di melissa, fiori d’arancio e menta piperita. Chiudi con un coperchio e lascia in infusione per 15 minuti. Filtra e bevi.

Rimedi naturali per la stitichezza

I rimedi più importanti contro la stitichezza sono i semi di lino e di psillio, due piante in grado di formare una massa gelatinosa che svolge azione antinfiammatoria e protettiva della mucosa gastro intestinale, promuovendo lo svuotamento dell’intestino. Il gel è in grado di assorbire circa 30 volte il suo peso, in acqua.

Psillio proprietà e controindicazioni

Alla stregua del lino, migliora l’evacuazione per un effetto meccanico e osmotico. Aumentando notevolmente il suo volume in presenza di acqua migliora la massa fecale, ammorbidendola allo scopo di facilitare lo svuotamento intestinale. Studi recenti evidenziano la riduzione del colesterolo cattivo (LDL) senza modificare l’HDL (colesterolo buono). Lo psillio diminuisce anche i livelli di glicemia. Risultati simili si ottengono anche con la Chia e i semi di lino. Studi scientifici non hanno rilevato effetti collaterali di sorta derivanti dall’uso dello psillio.

  • Psillio e Chia, come assumerli
    Aggiungi un cucchiaino dei semi a 250ml di acqua o succo di frutta. Lascia riposare il tutto per una mezz’ora e bevi la sostanza semi gelatinosa ottenuta. Mediamente si assumono 5-7 grammi di semi di psillio ogni giorno.

La tisana di frangola e rabarbaro per dire addio alla stitichezza

Prepara un decotto con un cucchiaio di radice di frangola in taglio tisana e 5 grammi di rabarbaro in 250 ml di acqua fredda, si fa decuocere per circa una decina di minuti (partendo dall’ebollizione) e si lascia riposare per altrettanto tempo, si filtra e si beve. Il decotto è anche utile per migliorare le funzioni epatiche.

Il carbone vegetale, quando sì e quando no

Esistono diversi rimedi naturali per eliminare la stitichezza. Se è causata da gonfiore addominale, l’ideale è assumere del carbone vegetale, meglio se in polvere: un cucchiaino insieme a un bicchiere di acqua calda. Questo rimedio è sconsigliato se la stitichezza è dovuta ad altre cause, perché potrebbe peggiorare il problema.

Dieta contro la stitichezza

Anche la dieta può influire sulla stitichezza. È bene aumentare gli alimenti ricchi di fibre solubili per aumentare la massa fecale e il numero di evacuazioni, ma anche le fibre insolubili sono importanti per migliorare la stipsi. Tra i cibi più ricchi di fibre solubili ci sono le lenticchie, i fagioli, le cipolle e i carciofi. Può essere d’aiuto anche bere un bicchiere di acqua la mattina appena svegli, e idratare bene l’organismo durante il giorno, fuori dai pasti principali. Non eccedere con la carne e gli alimenti iperproteici; prediligi i cibi vegetali ricchi di acqua. Ottimi risultati si ottengo anche con l’assunzione di alimenti fermentati crudi (crauti, kefir, kombucha) in associazione a fibre vegetali.

I semi da mangiare dopo i pasti per ridurre il gonfiore addominale e favorire la digestione

Nei paesi orientali è buona abitudine, al termine dei pasti, mangiare alcuni semi di anice, finocchio e cardamomo. Utilizzandoli quotidianamente si riduce la distensione addominale, si facilita la digestione e si migliora l’alito.

  • Approfondimento: la differenza tra fibre solubili e insolubili
    Le fibre insolubili più note sono la lignina, la cellulosa e gli arabinoxilani. Servono per dare consistenza all’alimento e si trovano nelle bucce della frutta o nella «pellicina» esterna di cereali e legumi. Assorbono moltissima acqua gonfiandosi di molto e, in dosi eccessive, impendendo l’assimilazione di alcuni nutrienti. Di contro, sono molto importanti per «inglobare» i radicali liberi in eccesso. Un esempio di fibra solubile, invece, è la nota pectina o il glucomannano. Una volta a contatto con dei liquidi formano una massa gelatinosa che oltre ad aiutare lo svuotamento intestinale evitano l’assorbimento degli zuccheri. Riducono anche il colesterolo, favorendo lo smaltimento dei grassi e nutrono i batteri «buoni» dell’intestino.

Troppe fibre causano gonfiore addominale?

Il gonfiore addominale in alcuni casi potrebbe essere causato anche da un eccesso di fibre. In particolare la crusca, se da un lato può favorire il transito intestinale, dall’altro può provocare meteorismo, borborigmi e gonfiore.

E se fosse Colon irritabile? I sintomi del colon irritabile

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable Bowel Syndrome) non ha sintomi specifici, quindi non è sempre facile comprendere se si tratta di tale patologia o meno. Generalmente la persona che ne è affetta manifesta crampi, nausea, distensione addominale e alvo alternato (stitichezza e diarrea).

Le cause del colon irritabile ancora sconosciute

Nonostante le continue ricerche scientifiche non si è riusciti ancora a comprendere le cause vere e proprie di tale sindrome. Sembra che alcune persone abbiano un intestino eccessivamente reattivo in situazioni di stress. Studi non ancora accertati ipotizzano possa esserci una relazione con il glutine o infezioni batteriche in atto. Ma attualmente non esistono prove in tal senso.

  • Approfondimento: Cos’è il colon
    È un viscere lungo più di un metro che funge da «ponte» tra l’intestino tenue e il retto. È molto importante per un buon assorbimento delle sostanze nutritive ingerite e l’acqua. La sua motilità è strettamente collegata, oltre che dagli impulsi nervosi, anche dai nervi. Un suo mal funzionamento può provocare costipazione, crampi addominali o diarrea.

Quando spasmi e coliche sono dovuti a un’infiammazione di stomaco e intestino

Se stomaco o intestino sono infiammati, si possono presentare diversi problemi: il più noto sono le coliche o gli spasmi. Per neutralizzare l’infiammazione si possono assumere dei rimedi naturali ad azione protettiva, di cui la più nota è senz’altro la liquirizia, ricchissima di flavonidi, isoflavoni e saponine come la glicirizzina. Questo rimedio è ottimo anche per le gastralgie dovute all’assunzione di farmaci gastrolesivi come l’aspirina (acido acetilsalicilico). A livello gastrico aumenta il tenore di prostaglandine formando una sorta di film protettivo che, tra le tante cose, evita la formazione di ulcere. Un uso eccessivo, tuttavia, è sconsigliato nei soggetti affetti da ipertensione, bassi livelli di potassio, insufficienza renale, epatite ed edemi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *