Acidità di stomaco? 5 rimedi casalinghi per un sollievo immediato

L’acidità di stomaco è un problema che tutti, almeno una volta nella nostra vita, sperimentiamo. Tuttavia, ci sono persone a cui accade con una frequenza maggiore rispetto ad altre. Il disturbo si può presentare in tanti modi diversi ma il sintomo più comune è quella strana sensazione di bruciore che si manifesta appena sotto lo sterno. Sintomo che spesso viene definito come bruciore di stomaco. Per risolvere il problema, oltre ai ben noti farmaci che si trovano in commercio, esistono anche dei rimedi naturali e alla portata di tutti. Ecco quali sono.

Cos’è l’acidità di stomaco?

L’acidità di stomaco, meglio definita con il termine di iperacidità gastrica, è un disturbo caratterizzato da una produzione eccessiva di acido a livello della mucosa gastrica. Può provocare inizialmente irritazione ma, a lungo andare, anche uno stato di infiammazione cronica. Il bruciore, come accennato, si percepisce soprattutto a livello retro-sternale. Con il passare del tempo, si può avvertire anche un senso di pressione, vuoto e pesantezza allo stomaco. In alcuni casi possono insorgere eruttazioni acide, nausea e vomito di materiale acido.

reflusso gastrico

Quali sono le cause dell’acidità di stomaco?

L’acidità eccessiva spesso è causata da un malfunzionamento dell’apparato gastro intestinale, il quale provoca una produzione elevata di acido secreto da apposite ghiandole. Trattandosi di una produzione abnorme, il muco gastrico che funge da protezione per le cellule dello stomaco, non riesce a contrastarla. Il problema può essere amplificato in situazioni di nervosismo e stress, dai pasti irregolari, dal consumo di alimenti piccanti o acidi e cibo spazzatura. Ma anche dall’assunzione di farmaci antiinfiammatori.

Ph degli alimenti e delle sostanze più comuni

Alimenti contro l’acidità di stomaco, le banane

Forse non tutti sanno che le banane, una ricchissima fonte di potassio, possono tenere sotto controllo i livelli di acidità di stomaco. Il frutto, infatti, aiuta l’organismo ad aumentare la produzione di muco a livello dello stomaco. Sostanza che – come abbiamo detto – svolge un ruolo di protezione nei confronti della mucosa gastrica impedendo all’acidità di erodere eccessivamente le pareti dello stomaco. Più la banana è matura, migliore sarà il risultato.

Latte per combattere l’acidità di stomaco

Il latte freddo – purché sia di ottima qualità – può offrire un sollievo quasi immediato a chi soffre di acidità di stomaco. Il calcio, infatti, essendo di natura basica permette di ridurre l’acidità che si forma a livello della mucosa gastrica. Per aumentarne l’efficacia si può aggiungere una piccola quantità di burro chiarificato. Meglio se ghee. Il ghee, difatti, viene prodotto con metodi differenti rispetto al tradizionale burro chiarificato che troviamo nei supermercati.

Chiodi di Garofano contro l’iperacidità gastrica

Mastica uno o due chiodi di garofano di tanto in tanto. Oltre a ridurre il reflusso acido ti aiuterà a migliorare la digestione, ridurre il gonfiore e diminuire la stitichezza.

Basilico contro l’acidità

Il miglior basilico per ridurre l’acidità di stomaco è il basilico sacro o Tulsi. Utilizzato soprattutto in Asia, è ricchissimo di virtù terapeutiche. Tra queste può migliorare la digestione, ottimizzare la produzione di muco gastrico e ridurre il rischio di ulcere. Mastica cinque o sei foglie di basilico due o tre volte al giorno, meglio se dopo i pasti.

Zenzero e curcuma

Anche lo zenzero e la curcuma possono aiutare le persone che soffrono di acidità gastrica. Secondo Silvio Danese, gastroenterologo e responsabile del Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali dell’ospedale Humanitas e docente di Humanitas University, le due spezie «sono sostanze naturali procinetiche che aiutano la motilità delle alte vie dell’apparato digerente» riducendo così il rischio di reflusso gastrico. L’esperto ha anche sottolineato – durante un’intervista in diretta a «Uno spuntino con…» –  che è possibile migliorare l’acidità di stomaco eliminando temporaneamente alcuni alimenti dalla propria dieta. Tra questi anche il caffè, il cioccolato, la menta e il succo d’arancia. Tutti alimenti che stimolano la secrezione di succhi gastrici. «Il caffè può influenzare la tenuta della valvola che separa lo stomaco dall’esofago e dunque favorire il reflusso. Attenzione alla dieta anche per un altro aspetto: i cibi grassi o i fritti rallentano la motilità dello stomaco. Ecco perché molti pazienti lamentano una sorta di effetto “ascensore” del cibo dopo una cena ad alto apporto di grassi», conclude l’esperto.

 

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