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Salute

Addio chemioterapia: con questo test molte donne potranno evitarla

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Le cure, a volte, spaventano più della malattia stessa. È il caso della chemioterapia contro il cancro. Si tratta di una cura talmente invasiva a causa dei suoi effetti collaterali che molte persone preferiscono non curarsi. Ma ora, grazie a sull’associazione noprofit Europa Donna molte donne affette da cancro al seno potranno evitare di sottoporsi alla chemioterapia. Ecco perché.

Evitare la chemioterapia contro il cancro al seno

Chemio, se posso la evito. È il titolo della nuova campagna promossa da Europa Donn che aiuterà molte donne a evitare – laddove possibile – questo tipo di terapia. Grazie alla legge di Bilancio 2021, infatti, è stato messo a disposizione un fondo nazionale di ben 20 milioni di euro per l’utilizzo di test genomici. Saranno proprio tali test a permettere allo specialista di comprendere se la chemioterapia sarà necessaria o meno per un determinato paziente.

Cancro al seno: è sempre necessaria la chemio?

La chemioterapia non è sempre necessaria, specialmente se si hanno altre cure a disposizione come l’immunoterapia. Spesso, però, viene proposta ugualmente dai medici. Ma grazie ai test genomici si potrà stabilire quali soggetti potrebbero evitarla. In particolar modo quando le dimensioni non sono poi così elevate e i linfonodi coinvolti sono minimi. Per il momento solo alcune regioni – Lombardia, Toscana, Provincia autonoma di Bolzano – prevedono il rimborso di tale test. Ma grazie al fondo da 20 milioni qualunque donna italiana potrà accedere a questo rivoluzionario test. Ci vorrà, tuttavia, ancora un po’ di tempo perché il Ministero della Salute emani un decreto attuativo e tutte le Regioni abbiano a disposizione effettivamente i test. Superato questo scoglio senz’altro la cura contro il cancro farà meno paura a tante donne. Per velocizzare la procedura Europa Donna ha lanciato la campagna Chemio, se posso la evito con una raccolta firme e una social challenge.

Chi può eseguire il test genomico

Una volta a disposizione di tutte le Regioni, il test genomico potrà essere richiesto dalle donne che possiedono un tumore di grandezza non superiore a 5 centimetri e non più di tre linfonodi coinvolti. Il tumore dovrà però essere di tipo HR+ HER2. L’analisi viene condotta sul tumore asportato con intervento chirurgico. Il risultato permetterà ai medici di scegliere se procedere o meno con la chemioterapia. Ricordiamo, infatti, che non tutti i pazienti traggono effettivo beneficio dalla chemioterapia e l’unico modo per prevedere se questo tipo di terapia sarà efficace o meno è proprio il test genomico.

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