Allerta zanzara tigre: cosa fare per liberarsene

L’anno scorso è stata lanciata l’allerta per la zanzara tigre in tutta Italia, da Nord a Sud. Con regioni e zone più colpite delle altre: tra queste la Puglia, la Campania, il Veneto, la Lombardia e il Piemonte e altre, tutte con ‘bollino rosso’ da infestazione – si sono salvate soltanto regioni come la Valle d’Aosta e il Trentino Alto Adige. La causa di questa invasione, secondo i tecnici dell’IPLA (Istituto per le Piante da Legno di Torino), sarebbero i cambiamenti climatici, che hanno portato in molte zone d’Italia una condizione simil-tropicale. Quest’anno, purtroppo, il problema non sembra essere del tutto risolto. Ecco perchè è essenziale conoscere il pericolo che si corre e intervenire per ridurre al minimo il rischio di punture e trasmissione di pericolosi virus.

Zanzare tigre, portatrici di virus

Come purtroppo ormai si sa, le zanzare da ‘semplice’ fastidio sono diventate un problema sanitario. Lo sono a causa della loro peculiarità di trasportare e trasmettere malattie e virus – tra cui il temuto Zika o la Dengue o ancora Chikungunya. Non a caso, la Regione Piemonte per mezzo dell’attività di sorveglianza entomologica, nel 2018, ha confermato la circolazione di virus di interesse sia medico che veterinario. Per questo motivo è essenziale evitare la proliferazione con tutti i mezzi possibili: da un lato le amministrazioni dovrebbero predisporre adeguate disinfestazioni; dall’altro i cittadini dovrebbero mettere in atto alcuni semplici accorgimenti per evitare la riproduzione incontrollata.

Cosa fare per liberarsi dalle zanzare

Un semplice rimedio è quello di evitare di lasciare ristagni d’acqua nei sottovasi o altre situazioni (piscine gonfiabili, portafiori, contenitori vari ecc.): la zanzara tigre, ricordano gli esperti, necessità di pochissima acqua per riprodursi.
Nello specifico, òa Regione Emilia Romagna consiglia di:
– trattare regolarmente con prodotti larvicidi (in base alle indicazioni riportate in etichetta, da 7 gg a 4 settimane a seconda del tipo di prodotto) i tombini e le zone di scolo e ristagno;
– eliminare i sottovasi e, ove non sia possibile, evitare il ristagno di acqua al loro interno;
– verificare che le grondaie siano pulite e non ostruite;
– coprire le cisterne e tutti i contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana con coperchi ermetici, teli o zanzariere ben tese;
– tenere pulite fontane e vasche ornamentali, eventualmente introducendo pesci rossi che sono predatori delle larve di zanzara tigre.

Cosa non fare

– accumulare copertoni e altri contenitori che possono raccogliere anche piccole quantità di acqua stagnante;
– lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiale e legna;
– lasciare gli annaffiatoi e i secchi con l’apertura verso l’alto;
– lasciare le piscine gonfiabili e altri giochi pieni di acqua per più giorni;
– svuotare nei tombini i sottovasi o altri contenitori.

Rimedi contro le zanzare

Esistono poi anche dei rimedi naturali o biologici che combattono efficacemente le zanzare tigre: tra questi, per esempio, è stato testato proprio a Torino il ‘Kulicide’, un antizanzare «totalmente biologico creato dall’imprenditore Stanley Miller e che impedisce la nascita delle zanzare intervenendo sulle larve», come spiega l’AD della Bio Anti Mosquitoes, Fabio Agosta, che ha l’esclusiva del prodotto in Italia, Francia e Spagna. «Si tratta di un liquido biologico – sottolinea Agosta – formato da una miscela di estratti naturali che immerso nelle acque stagnanti nei corsi d’acqua, evita la schiusa delle larve. Miller lo ha creato per combattere malaria, Zika e Dengue che in tutta Italia per fortuna non ci sono ma serve anche per la zanzara tigre e altri tipi di zanzare».
Si pososno anche utilizzare piante naturalmente repellenti, come la Catalpa, il Geranio, la Citronella, la Lavanda e la Melissa. In commercio esistono prodotti ‘naturali’ che contengono oli essenziali o essenze di alcune di queste piante, che possono essere utilizzati sia a livello topico che ambientale.
Anche il Ministero della Salute fornisce le sue raccomandazioni per proteggersi dalle punture di zanzare tigre: «Gli strumenti di protezione individuale più efficaci sono gli indumenti e i prodotti repellenti per gli insetti:
– I repellenti vanno applicati sulle parti scoperte del corpo: per utilizzarli correttamente è fondamentale rispettare dosi e modalità riportate nelle istruzioni in etichetta.
– Per evitare le punture è consigliabile vestirsi sempre di colori chiari, indossare pantaloni lunghi, maglie a maniche lunghe, e non utilizzare profumi.
– È consigliabile ridurre al minimo la presenza delle zanzare all’interno delle abitazioni utilizzando zanzariere, condizionatori e apparecchi elettroemanatori di insetticidi liquidi o a piastrine o zampironi, ma sempre con le finestre aperte».
Per approfondimenti e maggiori informazioni si può visitare il sito www.zanzaratigreonline.it o chiamare il numero verde 800 033 033 del Servizio sanitario regionale dell’Emilia Romagna. C’è anche un video che insegna a difendersi dalle zanzare tigre.

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