Attenzione alle protesi dentali fasulle. I consigli per difendersi

Il mondo è dei furbi. Questo, purtroppo, lo sappiamo da tempo. Ed è per questo ormai che abbiamo imparato a stare attenti a ogni cosa con cui abbiamo a che fare. Tuttavia, non sempre è facile comprendere se siamo stati ingannati o meno, specie se siamo completamente a digiuno di alcune materie. Una di queste potrebbe essere la salute: se non siamo medici è molto probabile che ci affidiamo a un esperto con estrema fiducia. Ma ci sono casi in cui dobbiamo tenere gli occhi molto aperti. Per esempio durante gli «interventi» dentali: sono molti i dentisti che, a nostra insaputa, ci propinano protesi fasulle. Ecco alcuni consigli per difendersi da queste operazioni.

Quale materiale c’è nella protesi dentali?

Uno dei problemi principali delle protesi fasulle consiste nel fatto che sono realizzate con materiali non idonei o pericolosi per la salute umana. Per esempio, potremmo avere a che fare con materiali tossici come il cadmio e il nichel, con quantità talmente elevate da essere considerate fuorilegge. Per questo motivo, fin dall’anno scorso, l’AIOP (Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica) ha pensato di fornire a tutti i cittadini i migliori consigli per difendersi dai prodotti di dubbia qualità.

Richiedere la certificazione delle protesi dentali

Il consiglio più importante è quello di informarsi sempre dal proprio dentista. Paghiamo fior di quattrini per avere a disposizione protesi dentali di qualità ed è giusto ottenere ciò di cui abbiamo bisogno, nel rispetto della nostra salute. E siccome le dichiarazioni verbali spesso non sono sufficienti, è importante che ogni paziente richieda la Dichiarazione di conformità della protesi rilasciata dal laboratorio odontotecnico. Si tratta di uno specifico documento in cui sono contenute tutte le informazioni che riguardano il dispositivo, i materiali utilizzati per la sua realizzazione e le relative quantità.

Il dentista è obbligato a fare la dichiarazione

E’ importante sottolineare che il dentista non può rifiutarsi di presentare tale dichiarazione. «In base alla normativa 93/42 CEE, infatti, l’odontotecnico è obbligato a rilasciare al dentista la Dichiarazione di conformità per ogni protesi che gli viene commissionata. L’odontoiatra, a sua volta, è tenuto a consegnare tale certificazione al paziente, se quest’ultimo la richiede», spiega Virgolo. I pazienti devono sapere che è un loro diritto chiedere «al dentista questo certificato e, ancora prima, delucidazioni circa i materiali con i quali la protesi sarà realizzata. Un paziente più attivo e informato contribuisce a rendere anche i professionisti più attenti».

I casi di cronaca parlano chiaro

L’anno scorso sono emersi diversi casi di dentisti che proponevano, all’insaputa dei pazienti, delle protesi realizzate con materiali tutt’altro che sicuri. «Alcuni test da noi condotti avevano già rilevato come, a fronte di molte protesi a norma i fossero comunque le eccezioni: quelle, ad esempio, prive del certificato di conformità o che non dichiaravano la presenza di alte percentuali di nichel. I recenti casi di cronaca confermano il problema», spiega ancora Virgolo.

L’importanza dei materiali per le protesi dentali

Un’altra informazione necessaria, prima di avere la protesi tra le mani, è quella di conoscere il tipo di materiale con cui questa verrà preparata. Ogni materiale può presentare pro e contro e potrebbe anche scatenare reazioni allergiche. Quindi, va da sé che, prima che il lavoro venga eseguito (e pagato), si sappia cosa si dovrà tenere in bocca – anche per diversi anni.

La pulizia delle protesi dentali

Prima dell’installazione, poi, è importante avere a disposizione informazioni per quanto riguarda la cura e la pulizia della protesi. E’ quindi importante «chiedere al dentista una volta che la protesi è stata installata, suggerimenti su come eseguirne la pulizia e la manutenzione e seguirli con scrupolo. Poi, accertarsi che le terapie vengano effettuate da un dentista regolarmente iscritto all’albo e non da un odontotecnico».

Le protesi dentali non sono tutte uguali

«I cittadini devono sapere che le protesi non sono tutte uguali. Anche se realizzate con i medesimi materiali, le percentuali dei diversi componenti possono essere differenti e incidere sui costi, la qualità e la durata del prodotto finale, oltre che sulla sua biocompatibilità, in relazione alle caratteristiche del paziente. Per questo motivo, è bene diffidare delle protesi offerte a prezzi particolarmente economici, che potrebbero essere state realizzate con procedure o materiali non idonei», spiega Giuliano Vitale, dirigente della sezione odontotecnica di AIOP.

L’opuscolo per capirne di più

Per comprendere bene la differenza tra una protesi e l’altra e – soprattutto – dei vari materiali utilizzati, l’AIOP ha realizzato un opuscolo gratuito, scaricabile attraverso questo link. «L’Accademia italiana di odontoiatria protesica (Aiop) vuole essere al fianco dei cittadini affinché, consapevoli dei propri diritti, chiedano al dentista il certificato di conformità e, ancora prima, delucidazioni sui materiali con i quali la protesi sarà realizzata. Un paziente più attivo e informato contribuisce a rendere anche i professionisti più attenti».

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