Bar e ristoranti: i luoghi pubblici a più alto rischio Covid

Probabilmente tra le cose che ci sono mancate (e ci mancano) di più, sono i momenti passati in compagnia di amici al bar o al ristorante. Tali locali pubblici, infatti, sono stati i primi a essere chiusi o avere limitazioni di orario. Tuttavia, sembra proprio che alla base di questa scelta ci fosse una motivazione sensata. Tant’è vero che nuovi studi hanno dimostrato che i luoghi a più alto rischio Covid sono proprio i bar e ristoranti. Ecco perché.

Bar e Ristoranti a più alto rischio Covid

Un recente studio coordinato dal Covid-19 Response team dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e pubblicato su JAMA, ha evidenziato che i locali pubblici – in particolare bar e ristoranti – sono quelli a più alto rischio di contagio da Covid. Per arrivare a tali conclusioni, tra le altre cose, è stato fatto riferimento a un sondaggio guidato dall’epidemiologa Kiva Fisher che ha verificato le abitudini della popolazione circa l’uso della mascherina e le attività sociali. I risultati pubblicati su Morbidity and Mortality Weekly Report, hanno mostrato l’associazione tra coronavirus e determinate attività come andare al bar e al ristorante. Abitudini che portavano ad avere il doppio delle probabilità di contrarre il Coronavirus.

Perché bar e ristoranti sono più rischiosi?

La risposta è abbastanza semplice: quando ci si reca in questi locali non si indossa sempre (o correttamente) la mascherina. «Ciò che accomuna queste attività è che sono incompatibili con l’uso della mascherina quando si mangia o si beve, comportano un’esposizione prolungata e intensa ad altre persone che potrebbero essere infette e potenzialmente asintomatiche, e durante le quali può essere difficile mantenere il distanziamento interpersonale», spiegano gli scienziati.

La mascherina aiuta

Sembra proprio che l’utilizzo della mascherina possa aiutarci a ridurre drasticamente il rischio di Covid. Un altro studio condotto nello Stato del Mississippi ha confermato questa ipotesi: tutte le attività sociali che prevedevano l’utilizzo della mascherina – come il seguire le lezioni sui banchi di scuola – avevano mostrato un ridotto rischio di Covid. Mentre quelle in cui bisognava toglierla – anche temporaneamente – erano associate a un rischio elevato. Questi risultati consentono quindi di «identificare comportamenti o attività associate a un aumento del rischio di contagio e possono essere utilizzati per focalizzare le strategie di contrasto e informare correttamente le persone». E’ essenziale quindi che le misure preventive siano «continuamente rivalutate durante la pandemia, anche durante le campagne di vaccinazione, adattando le strategie di prevenzione alla situazione e al contesto locale, sulla base di dati», concludono i ricercatori.

 

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