Cataratta: l’impegno umanitario di CBM in Sud Sudan

La cataratta è una patologia diffusa in tutto il mondo fin dai tempi antichi, reperti archeologici stabiliscono la sua presenza già nell’antico Egitto. Attualmente i medici chiedono di prestare attenzione dai 45 anni d’età in su e negli Stati Uniti il 91% dei pazienti ha tra i 75 e gli 85 anni. Non così in Sud Sudan, paese dilaniato da decennali conflitti civili dove l’aspettativa di vita è tra le più basse al mondo, e più precisamente intorno ai 54 anni. In questo articolo parleremo di come riconoscere e curare la cataratta in Sud Sudan, dove CBM è attiva nella prevenzione e cura delle patologie visive. Curare la cataratta significa molto più che evitare la cecità.

Che cos’è la cataratta

La cataratta è una patologia oculare che porta a una parziale o totale opacizzazione del cristallino, parte dell’occhio che permette di vedere in maniera nitida. Se non trattata tempestivamente può portare a una perdita visiva parziale o totale. La parola deriva dal greco “katarraktes” e indica “qualcosa che cade dall’alto”, come un velo che si avverte scendere davanti all’occhio, proprio come nella cataratta.

L’unico modo di intervenire è attraverso un intervento chirurgico nel quale si sostituisce il cristallino con una piccola lente artificiale trasparente. Intervenire quanto prima è importante perché nella maggioranza dei casi la cecità può essere evitata.

I fattori che possono portare alla patologia sono, oltre all’invecchiamento, elementi genetici presenti alla nascita (cataratta congenita). In Sud Sudan la cataratta colpisce non solo persone in età adulta, ma anche i bambini: in questo caso l’intervento viene effettuato non in anestesia locale come di consueto, ma totale.

CBM: un’organizzazione che cura le patologie visive per combattere povertà e discriminazione

È il 1908 l’anno di nascita di CBM (Christian Blind Mission), organizzazione umanitaria che si impegna a curare e prevenire le patologie visive nei paesi in via di sviluppo per spezzare il ciclo che lega povertà e disabilità nel Sud del mondo. Presente in tutto il mondo con 460 progetti in 48 Paesi in Italia nasce nel 2001 a Milano sotto la sigla CBM Italia Onlus.

Nel 2020 CBM Italia ha realizzato 38 progetti in 14 paesi, raggiungendo oltre 1 milione di beneficiari. Le tematiche toccate dal progetto in Sud Sudan, che è supportato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, si inseriscono all’interno della campagna Break the Cycle ed è triennale (2018-2021). Attraverso la campagna Break the Cycle, il ciclo che CBM si pone di spezzare è quello per cui una persona con disabilità in un paese povero come il Sud Sudan è ancora più povera e isolata all’interno della comunità. Per questo motivo CBM affianca all’attività di formazione del personale sanitario e alla somministrazione di interventi anche chirurgici adeguati pratiche di sensibilizzazione all’interno della comunità, agendo anche nelle scuole.

La cataratta è la patologia più diffusa tra quelle visive in Sud Sudan: curarla significa ridurre la disabilità visiva e situazioni di ulteriore povertà in una popolazione già allo stremo. Ecco perché CBM cerca di spezzare il cerchio.

CBM in Sud Sudan

La struttura più importante per la cura delle patologie visive in Sud Sudan è il Centro Oculistico BEC e si trova presso la capitale del paese, Juba. L’obiettivo di CBM è di prestare soccorso anche in altre parti del paese e più specificatamente negli stati di Central Equatoria, Western Equatoria e Eastern Equatoria, in collaborazione con i partner CORDAID e CUAMM, anche attraverso la realizzazione di Unità Oculistiche Mobili capaci di indirizzare i pazienti più critici al Centro BEC, sensibilizzando nelle scuole e nei centri di aggregazione e formando personale medico e sanitario adeguato.

Il Centro Oculistico BEC è un’altra importante sede per formazione del personale ed erogazione di servizi. L’obiettivo di CBM è un suo rafforzamento.

Santina Poni: una storia di rinascita

Santina ha perso il marito durante la guerra civile. Ha 30 anni e due bambini di sette e cinque anni, di cui si prendeva cura lavorando attivamente al mercato. In seguito a un forte prurito agli occhi non curato adeguatamente si è trovata a non vedere più da entrambi gli occhi. Il fratello di Santina, constatando che non vedeva più, si attiva, essendo a conoscenza del Centro Oculistico BEC.

Satina viene visitata al Centro Oculistico BEC dove riscontrano una cataratta a entrambi gli occhi e operata il giorno dopo presso la clinica. L’intervento ha esito positivo e la donna recupera la vista da entrambi gli occhi. Grazie all’azione umanitaria di CBM Santina può di nuovo lavorare e occuparsi dei suoi bambini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *