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Scienziati scoprono il segreto della longevità: è contenuto in un’alga

Tutti vorremmo vivere più a lungo ma anche stare bene. Ed è proprio per questo motivo che da migliaia di anni l’essere umano cerca il segreto della longevità e dell’immortalità. Nessuno lo ha ancora mai trovato (purtroppo) tuttavia, un gruppo di scienziati sembra essere sulla buona strada. Ecco perché.

Un’alga miracolosa?

Il suo nome è Haematococcus pluvialis Flotow ed è un’alga di acqua dolce che contiene particolari molecole studiate da tempo per le sue funzioni dermocosmetiche e immunoprotettive. Tra le varie sostanze prese in esame ne è emersa una particolarmente interessante: l’Astaxantina – molecola già utilizzata da alcuni anni e reperibile a prezzi relativamente abbordabili. Ma grazie a uno studio pubblicato su Marine Drugs pare proprio che possieda anche una funzione geroprotettrice che ha, cioè, la capacità di ritardare la maggior parte delle malattie tipiche della terza età, quindi in sostanza può letteralmente fermare il tempo.

Lo spazzino dei radicali liberi

«Un autorevole studio scientifico pubblicato su Marine Drugs, a firma di un board accademico di profilo internazionale, e che ha preso il via da una ricerca sulla popolazione ultracentenaria dell’isola di Okinawa in Giappone, ha dimostrato che l’Astaxantina agisce come uno “spazzino” dei radicali liberi nello strato interno delle membrane cellulari», spiega il professor Vincenzo Sorrenti, Neurofarmacologo presso l’ Università di Padova. Tale sostanza può anche controllare l’ossidazione sulla superficie delle membrane cellulari e «modulare numerosi meccanismi biologici a livello cellulare, inclusa la modulazione di fattori di trascrizione collegati a percorsi correlati proprio alla longevità. Uno dei principali fattori di trascrizione evolutivamente conservati e modulati dall’Astaxantina è il gene FOXO3, riconosciuto come un controllore critico del destino e della funzione delle cellule». FOXO3, in sintesi, è un sensore biologico capace di svolgere tre funzioni fondamentali:

  • È considerato un controller dell’autofagia, ovvero del processo che consente la rimozione selettiva dei componenti cellulari danneggiati.
  • Attiva le difese immunitarie con azione antinfiammatoria
  • È il “registra” delle staminali, cellule implicate nei processi rigenerativi

Astaxantina contro l’invecchiamento

In parole povere, l’Astaxantina – una volta depositata nelle membrane cellulari di cervello, occhi, pelle, cuore, muscoli e fegato, rallenta l’invecchiamento cerebrale prevenendo diverse malattie neurovegetative. Tra queste anche il morbo di Parkinson e l’Alzheimer. Ma non solo: riduce l’infiammazione e lo stress ossidativo esercitando azione immunomodulante. Se utilizzata insieme a molecole dalle virtù simili come il resveratrolo e la vitamina D3 può ridurre drasticamente il rischio di attacchi batterici e virali.

Antinvecchiamento a piccole dosi

Gli studi sull’uomo hanno evidenziato effetti antiaging e foto protettivi a un dosaggio relativamente basso compreso fra i 4 e i 12mg al giorno. Il prodotto andrebbe assunto preferibilmente alla sera dopo un pasto che contenga lipidi.

Fonti scientifiche

Properties of Carotenoids in Fish Fitness: A Review – MARINE DRUGS

Commercial potential for Haematococcus microalgae as a natural source of astaxanthin

One Comment

  1. antonio piroso Reply

    ATTENZIONE : Certa informazione come ad esempio “Troppi zuccheri Potrebbero Farti Morire di Covid”. Da (Salutenetwork, Previous Post) o viene spiegata o crea solo paura, nei creduloni, la maggioranza.

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