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Sessualità

Sesso, ecco perché le donne over 45 sono le più audaci

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Orgasmo femminile

Se pensate che siano le adolescenti, le persone più “incaute” in fatto di sesso, vi sbagliate: secondo uno studio britannico ad essere meno attente sono le over 45. Non è quindi delle ragazzine che bisogna avere paura: ma delle donne. Ecco perché.

Sesso, le over45 sono più incaute

Le statistiche prendono spesso in esame i giovanissimi rivelando che 1 adolescente su 2 possiede scarsa conoscenza in tema di prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili e contraccezione. E da un certo punto di vista è normale considerando della poca esperienza che si ha a quell’età. Stupisce un po’ di più il fatto che una donna oltre i 45 anni possa comportarsi un po’ come una adolescente pur conoscendo il tema molto più approfonditamente. A rivelarlo è una recente ricerca condotta dall’Università di Chichester su un campione di circa 800 persone dai 45 anni in su di diversa nazionalità.

Perché le donne son più incaute in fatto di sesso?

«Gli over 45 più a rischio sono in genere quelli che iniziano nuove relazioni dopo un periodo di monogamia» spiega Ian Tyndall, coordinatore dello studio. Lo stesso ricercatore ci tiene a precisare come le persone prese in esame dallo studio sono tutte donne vicino alla menopausa, probabilmente anche meno preoccupate di una gravidanza indesiderata. Tutti sappiamo, però, che il sesso senza protezioni non è solo rischioso in tal senso ma anche per il potenziale pericolo di contrarre malattie sessualmente trasmissibili. «A colpire è il fatto che si tratti di popolazione adulta e femminile: uno dei motivi è senz’altro il fatto che può trattarsi di donne con alle spalle lunghe relazioni che non hanno permesso loro di sperimentare una vita sessuale più libera. Questo può farle sentire acerbe sessualmente rispetto alla loro età adulta, ma non giustifica il sospetto che sembrano essere dimenticati i principi base di un’educazione sessuale e affettiva», ha commentato Fabrizio Quattrini, psicoterapeuta, sessuologo e docente di docente di Clinica delle parafilie e della devianza presso l’Università dell’Aquila.

Cosa rischiano le donne facendo sesso non protetto

Un comportamento simile mette a rischio di contrarre pericolose infezioni come, per esempio, la Sifilide. Una malattia che – purtroppo – sta ritornando dopo un lungo periodi di silenzio. «In realtà, insieme alla gonorrea, è uno dei rischi che si corrono quando si hanno rapporti non protetti. Ma non vanno dimenticati neppure i condilomi o la candida, che è considerato un disturbo comune ma non deve essere sottovalutato, come l’Hpv o papilloma virus: in particolare nelle donne non vaccinate potrebbe portare a un tumore al collo dell’utero, che può essere rischioso per la vita e per la fertilità di una donna. La stessa sifilide, se trascurata, può potenzialmente interessare gli organi interni, come cuore, fegato o arterie. Insomma, le conseguenze possono essere molte e non andrebbero sottovalutate» continua Quattrini.

Crescita esponenziale di Infezione da HIV

Le over 45 ben conoscono la paura per l’HIV che si aveva negli anni Novanta. Eppure, sembrano averlo completamente dimenticato. ««L’infezione da HIV, oggi è diventata la più importante malattia a trasmissione sessuale per le sue rilevanti implicazioni cliniche e di spesa sanitaria e i cui nuovi casi non accennano a diminuire nel mondo occidentale, Italia compresa. In Europa, dalla metà degli anni ’90 alcune MST hanno trovato ‘terreno fertile’ per espandersi dopo un decennio di declino dei trend epidemiologici, soprattutto nelle grandi metropoli e in alcuni gruppi di popolazione maggiormente a rischio (ad esempio, i maschi omosessuali) – ha spiegato Antonio Cristaudo, Presidente del 56mo Congresso ADOI dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri – negli ultimi anni poi questa crescita è stata amplificata dalla facilità degli incontri sessuali occasionali dovuta all’utilizzo di Internet e delle App. […] Qualsiasi rapporto  vaginale, anale e orale non protetto tra partner non monogami è potenzialmente pericoloso per contrarre una MST. Stiamo assistendo anche a una minore percezione del rischio HIV da parte della popolazione over 50 e anziana che riceve una diagnosi tardiva nei centri clinici come il nostro, nel 63% dei casi (contro il 47% dei più giovani) e con segni di infezione avanzata. Le ragioni? Mancanza di consapevolezza, sottostima del rischio, carenza di campagne di sensibilizzazione ad hoc su queste fasce trascurate della popolazione sessualmente attiva. In totale sono 30mila i nuovi casi ogni anno in Europa e circa 3500 in Italia, e il trend non accenna a diminuire soprattutto in alcuni gruppi ad alto rischio sessuale».

Le malattie a cui fare attenzione

«Esistono infezioni che hanno un indice di trasmissione molto più alto – spiega il professore Cusini responsabile del centro Mts del Policlinico di Milano – La sifilide si trasmette da un individuo malato a uno sano una volta su due. Per la gonorrea c’è quasi il 100% di possibilità di trasmissione. Altrettanto alta la percentuale per il papilloma virus. Infine, la clamidia, ha un 40% di possibilità di trasmissione. L’hiv si trasmette meno, la percentuale è di un rapporto ogni cento», conclude Cusini.

 

1 Commento

1 Commento

  1. Giovanni Gio

    14 Dicembre 2020 at 23:42

    LE DONNE 45 ENNI POSSONO SCOPARE TRANQUILLAMENTE PERCHè NON POSSONO FARE FIGLI… NON USANO LA PILLOLA… .HANNO PIù ESPERIENZA DELLE RAGAZZE.

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