Emorroidi interne ed esterne, sintomi, cause e cure

Cosa sono le emorroidi?

Diciamo subito che le emorroidi ce le abbiamo tutti. Non sono una malattia, come comunemente si pensa, ma una parte del nostro corpo: vene dalla morfologia a cuscinetto, che si trovano nella parte finale del retto. Un po’ come per le tonsille, questi cuscinetti vascolari hanno il loro importante ruolo: partecipano al ricambio del sangue e si gonfiano e sgonfiano all’occorrenza per contribuire alla funzione di continenza delle feci. Fino a che restano così come sono, non danno preoccupazioni, ma quando le cose cambiano, ecco allora che s’inizia a parlare di «problemi di emorroidi».

Emorroidi e trombosi vascolare

Come detto, le cose cambiano quando i cuscinetti iniziano a gonfiarsi oltre misura, dando anche origine a varici che possono divenire assai dolorose e sanguinare. Quello che in genere si verifica è una vera e propria trombosi vascolare.

Emorroidi interne ed emorroidi esterne

Esistono principalmente due tipi di emorroidi

  1. Le emorroidi interne
  2. Le emorroidi esterne

Le prime sono collocate al di sopra degli sfinteri anali, mentre le seconde si formano all’altezza degli sfinteri (vedi figura).

Emorroidi, sintomi cause e cure
Emorroidi, sintomi cause e cure

Le cause delle emorroidi

Le statistiche dicono che il problema emorroidi interessa il 10% circa della popolazione. I più colpiti, in genere, sono gli uomini. I fattori scatenanti possono essere diversi, tuttavia uno dei principali è l’età: in molti casi, di solito, insorgono naturalmente dopo i 50 anni. Ma vi sono altre cause che concorrono alla formazione delle emorroidi in quanto disturbo. Tra queste,

  • la stitichezza
  • l’obesità
  • una dieta scorretta (cibi pesanti, piccanti, alcol ecc.)
  • la pressione sanguigna alta
  • un rallentamento della circolazione
  • la familiarità
  • fattori genetici
  • la sedentarietà

Cause esterne possono anche essere la gravidanza e il parto. In alcuni casi possono essere sintomo della presenza di un tumore.

Sintomi delle emorroidi

I sintomi variano a seconda della «gravità» del problema e della localizzazione.

  • Dolore: in particolare quando si va di corpo o quando ci si siede. Più frequente con le emorroidi esterne.
  • Sanguinamento: perdite di sangue rosso vivo o scuro, a seconda dell’ubicazione o dell’origine. Avviene più spesso con le emorroidi interne.
  • Prurito: spesso si accompagna a irritazione, ed è più tipico delle emorroidi interne.
  • Senso di pienezza o stimolo a defecare: le emorroidi possono dare una sensazione di pienezza nella regione anale, come se si dovesse andare di corpo, mentre in realtà è soltanto il risultato del gonfiarsi dei cuscinetti. Si può avvertire anche una sensazione di pressione, bruciore, prurito, dolore.
  • Emorragia: in casi più seri possono verificarsi emorragie anche in momenti diversi della giornata, e non necessariamente quando si è seduti sul water.
  • Nessun sintomo: si chiamano «emorroidi cieche», e sono quelle che si hanno ma non si avvertono.

La diagnosi di emorroidi

Per diagnosticare la presenza di un disturbo da emorroidi, esistono degli specifici esami diagnostici.

  • La colonscopia
  • L’anoscopia
  • La rettoscopia

Il primo esame avviene per mezzo di un colonscopio. Ci si avvale di una sonda che esplora le pareti interne del colon.
Il secondo, prevede l’analisi del tessuto anale, per via endoscopica, al fine di escludere l’eventuale presenza di altre patologie.
Il terzo, prevede un esame del canale rettale per mezzo di un rettoscopio (o proctoscopio), che viene introdotto nel retto.

La prevenzione delle emorroidi

Sebbene con l’età spesso si presentano naturalmente, le emorroidi si possono anche prevenire.
Uno stile di vita corretto è la prima arma di difesa. Ma in particolare è bene evitare

  • Il fumo
  • L’alcol
  • Una dieta scorretta: cibo spazzatura, molto piccante, grasso, pesante e così via
  • La sedentarietà
  • Lo stress
  • Evitare di incappare in episodi (o periodi prolungati) di stitichezza, curando la salute dell’intestino: mangiare meglio, assumere più fibre, regolare la flora batterica intestinale

Rimedi e cure per le emorroidi

Esistono diversi metodi di cura per le emorroidi. Trattamenti che cambiano a seconda del tipo e della fase in cui ci si trova. Per capire quale sia la cura più adatta al proprio caso è meglio non affidarsi al fai da te, ma è bene consultare un medico esperto.

Cure tradizionali

  • Unguenti. Esistono diversi unguenti o creme a uso esterno che possono trattare la presenza di emorroidi di tipo esterno nello stadio iniziale.
  • Cauterizzazione. Nei casi un po’ più avanzati spesso si procede a cauterizzazione elettrica.
  • Chirurgia. Nei casi più seri spesso la soluzione è la chirurgia. In questo caso si può procedere alla tecnica chirurgica detta «legatura elastica», un intervento ambulatoriale poco invasivo. Nei casi gravi la chirurgia può spesso essere l’unica soluzione risolutiva.
  • Laserterapia. Attraverso l’uso di un raggio laser si può intervenire nel trattare le emorroidi in fase avanzata.
  • Crioterapia. Detta anche «cura con il freddo», è un metodo utilizzato spesso per la cura delle emorroidi.

Cure naturali per le emorroidi

Le cure naturali si applicano nella maggioranza dei casi con emorroidi allo stadio iniziale o per la prevenzione.
Erbe officinali. Uno dei trattamenti più in uso è quello per mezzo di erbe e piante. Tra i più conosciuti ci sono i rimedi a base di

  • Ippocastano: (il più utilizzato è il gemmoderivato), si ritiene abbia proprietà lenitive dei sintomi, in particolare bruciori, dolori e prurito. Inoltre l’ippocastano possiede proprietà vasocostrittrici e contro gli edemi.
  • Cipresso: grazie alle sue proprietà antiossidanti e favorenti la circolazione sanguigna è spesso adoperato nel trattamento delle emorroidi e anche delle varici.
  • Elicriso: possiede proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche. E’ anche attivo contro gli edemi.
  • Aloe vera: il gel possiede proprietà lenitive, antinfiammatorie, cicatrizzanti e rinfrescanti.
  • Vite rossa: possiede proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. E’ tonica, vasoprotettrice e sostiene il sistema circolatorio.
  • Centella asiatica: possiede una spiccata attività flebotonica. Mantiene la struttura e la tonicità delle pareti dei vasi sanguigni. Favorisce una corretta circolazione periferica.

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