Lo sapevi? Lo stress può (letteralmente) spezzarti il cuore

Si chiama Sindrome del Cuore Spezzato ed è una condizione medica causata da eventi traumatici. E non stiamo parlando di episodi rari che si verificano solo in una piccola fetta di popolazione ma di conseguenze cardiache gravi associate, per esempio, alla perdita di una persona cara. Un nuovo studio mette in evidenza, ancora una volta, l’incredibile impatto della psiche sul nostro fisico.

Non solo mal di stomaco

Da tempo si sa che lo stress può causare bruciori di stomaco, pseudo-gastriti e dolore al petto. Un nuovo studio, tuttavia, ritiene che lo stress – quando diventa cronico – può letteralmente mandare il cuore in pezzi. La patologia è nota in ambito medico come cardiomiopatia tako-tsubo (o sindrome del cuore spezzato) e pare che sia la diretta conseguenza di eventi stressanti.

Sindrome del cuore spezzato, cosa accade al nostro muscolo cardiaco?

Quando si verifica la sindrome del cuore spezzato, in genere, viene coinvolta solo una parte del cuore. In tale zona viene temporaneamente interrotta la normale funzione di pompaggio. Le altre parti, al contrario, funzionano correttamente. La conseguenza più evidente è l’indebolimento del muscolo cardiaco.

La differenza con l’infarto

A differenza dell’infarto, quando si verifica la sindrome del cuore spezzato le arterie non sono completamente bloccate da un coagulo di sangue. Il flusso, tuttavia, può essere comunque ridotto.

Basta perdere il posto di lavoro

Pare non sia necessario assistere a un gravissimo evento traumatico: il team di scienziati della Mayo Clinic che hanno pubblicato diversi studi sul prestigioso New England Journal of Medicine ritengono, infatti che anche la perdita di un posto di lavoro possa scatenare la sindrome del cuore spezzato. Ma non solo: anche trattamenti medici, litigi con persone care e altri fattori di stress possono portare a un danno cardiaco. Alla base di tutto potrebbe esserci un rilascio elevato di ormoni – come l’adrenalina – che colpiscono negativamente il nostro muscolo cardiaco.

Persino una emozione positiva può causare la Sindrome del cuore spezzato

Le cause della sindrome del cuore spezzato

Mayo Clinic riporta alcuni episodi stressanti che possano causare la sindrome del cuore spezzato:

La morte di una persona cara

Una diagnosi medica (negativa)

Abusi sessuali

Perdere – o persino vincere – molti soldi

Una festa a sorpresa

Fare un discorso in pubblico se non si è preparati psicologicamente

Perdita di lavoro

Difficoltà finanziarie

Divorzio

Fattori di stress fisici, come un attacco d’asma, un osso rotto o un intervento chirurgico grave

I farmaci che possono causare la sindrome del cuore spezzato

Epinefrina usato per trattare gravi reazioni allergiche o un grave attacco d’asma

Duloxetina un farmaco per il trattamento dei problemi nervosi, del diabete e della depressione

Venlafaxina farmaco per la depressione

Levotiroxina farmaco per patologie tiroidee

Perché uno studio sulla sindrome del cuore spezzato

Gli scienziati hanno voluto dedicare una ricerca su tale sindrome partendo da un case report relativo a una donna canadese di 63 anni. Pare che lei abbia assistito alla sindrome del cuore spezzato prima di sottoporsi a un trattamento per carcinoma mammario. Nel corso dei 6 anni di studio sono stati riscontrati anche altri 30 pazienti con cancro affetti dalla sindrome del cuore spezzato. È importante sottolineare che la sindrome può essere invertita ma deve essere necessariamente presa in tempo. In alternativa si rischiano infarti e shock.

Sintomi della sindrome del cuore spezzato

I sintomi della sindrome del cuore spezzato sono molto simili all’infarto. Si possono infatti manifestare forti dolori al petto e mancanza di respiro. Se soffrite di dolore toracico persistente – di qualsiasi tipo – chiamate, perciò, immediatamente i soccorsi. Tra le complicanze ricordiamo l’edema polmonare, l’ipotensione, l’interruzione del battito cardiaco e l’insufficienza cardiaca.

Il trattamento della sindrome del cuore spezzato

A seconda della gravità della situazione, il medico può prescrivere gli inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE), i bloccanti del recettore dell’angiotensina II, beta bloccanti o diuretici. Se non si sono sviluppate gravi complicanze è probabile che entro un mese il cuore torni alla normalità. Ma è comunque necessario eseguire monitoraggi medici.

Intervento chirurgico

In alcuni casi potrebbe essere necessario eseguire un intervento chirurgico. Ma il rischio maggiore si ha quando i pazienti assistono allo shock cardiogeno. In questi casi il muscolo cardiaco non è più in grado di pompare sangue al resto del corpo con tutte le (gravi) conseguenze del caso. Dai dati emersi dalla Mayo Clinic,solo una persona su 10 sviluppa tali complicanze. Per i pazienti che hanno già assistito alla sindrome del cuore spezzato, alcuni medici consigliano di prevenire episodi futuri con beta-bloccanti o farmaci in grado di bloccare l’effetto degli ormoni dello stress (come l’adrenalina) sul cuore.

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