Candida e candidosi, cos’è, sintomi, cure, diagnosi e rimedi naturali

Cos’è la candida?

Candida Albicans è un fungo/lievito che appartiene alla famiglia dei saccaromiceti. E’ definito «saprofita», ossia che si nutre di materiali di scarto. E altresì chiamato «opportunista», perché si fa vedere quando vi siano determinate condizioni, e ne approfitta – moltiplicandosi a dismisura.

Dove vive la candida?

La Candida Albicans è naturalmente presente nell’organismo umano, in particolare nell’intestino. Qui vi convive senza dare pensieri o causare danni.

Perché viene la candidosi?

Se dunque questo fungo o lievito convive pacificamente con l’organismo umano, le cose cambiano quando si modificano alcune condizioni ambientali a causa di fattori come un’alimentazione scorretta (per esempio, abbondanza di zuccheri), l’assunzione di certi farmaci (per esempio antibiotici), un indebolimento del sistema immunitario – in concomitanza anche di un eccesso di umidità e calore. In tutti questi casi, il fungo inizia a moltiplicarsi in modo incontrollato e a prendere il sopravvento, causando tutta una serie di problemi di salute, anche seri.

Quali sono le vittime predilette della candida?

Stando alle stime, le vittime predilette della candidosi (l’infezione da Candida) sono le donne. Le statistiche confermano che circa il 75% delle donne l’ha sviluppata almeno una volta nella vita. E’ un’infezione a carattere ricorrente, e le recidive colpiscono circa il 45% di chi l’ha contratta una prima volta. Nonostante ciò, gli uomini non ne sono esenti, e anche loro ne sono spesso vittime.

Quali i luoghi in cui si manifesta la candida?

Può attaccare diversi distretti del corpo (specie tra le pieghe della pelle). Nei bambini è più frequente la candidosi del cavo orale, nota anche come Mughetto. Tuttavia, uno dei luoghi preferiti dalla candidosi è la zona dei genitali – sia femminili che maschili. Nelle donne, la sede elettiva è la vagina (candidosi vaginale), dove causa la vulvovaginite. Negli uomini, la zona più colpita è il pene e le sue varie parti (la forma più tipica è la Balanite, che colpisce il glande).

Quali i sintomi della candida?

Il più delle volte la presenza del fungo è asintomatica, cioè ci si accorge fino a che non si diffonde in modo incontrollato. Quando questo accade, i sintomi più comuni e principali sono tre:

  1. La presenza di secrezioni dense e biancastre (perdite vaginali nella donna o dal prepuzio nell’uomo). Assomigliano a latte cagliato o ricotta.
  2. Prurito, anche molto intenso.
  3. Dolore, specie durante la minzione e in genere accoppiato ai primi due sintomi.

Altri sintomi possono essere tumefazione (gonfiore). Non è inoltre raro che dopo la comparsa dei primi sintomi – se non curata – possano formarsi ulcere purulente e sanguinanti.
Quando l’infezione diventa cronica, si possono manifestare una sensazione di malessere generale. E poi stanchezza cronica, forme d’ansia o depressione, gonfiore addominale, intolleranze e allergie.

Quali le cause della candida?

I fattori causa della candidosi possono essere diversi. Tra questi, ecco i principali:

Come si ottiene una diagnosi di candidosi?

Di solito la diagnosi è compiuta dal medico. Tuttavia, in presenza di sintomi tipici, è spesso possibile capire da soli di essere stati colpiti da candidosi. Attualmente i metodi per diagnosticare questa infezione sono quattro.

  1. La visita ginecologica o andrologica. Qui il medico potrà osservare i possibili segni visibili di una presenza dell’infezione.
  2. Analisi al microscopio. L’analisi delle secrezioni vaginali, per esempio, permette di individuare la presenza di Ife (filamenti) della Candida Albicans.
  3. Il metodo colturale. Questo metodo prevede l’utilizzo di un tampone vaginale per prelevare le secrezioni, che verranno poi analizzate in laboratorio per individuare gli agenti patogeni responsabili dell’infezione.
  4. Pap Test. La candidosi femminile si può diagnosticare anche con questo metodo diagnostico.

Come si previene la candida?

L’infezione da Candida Albicans, o candidosi, si previene in diversi modi.

  • Curare l’alimentazione. Evitare il più possibile cibi zuccherati e raffinati (livelli elevati di zuccheri nel sangue aumentano di molto il rischio – non a caso, i pazienti diabetici sono spesso colpiti dall’infezione). Evitare anche l’alcol. Prediligere invece i cibi integrali, frutta, verdura, spezie e semi come quelli di Anice. Ottimi anche i cibi fermentati e ricchi di probiotici, che favoriscono la salute dell’intestino: yogurt (senza zucchero), kefir, crauti ecc.
  • Farmaci. Se non strettamente indispensabili, meglio evitare l’assunzione di antibiotici. Nel caso, controbilanciare con l’assunzione di fermenti per l’intestino. Altri farmaci che possono aumentare il rischio sono i FANS (antinfiammatori non steroidei) e gli anticoncezionali orali (pillola).
  • Indumenti. Evitare l’uso di biancheria intima stretta e/o sintetica. Allo stesso modo evitare pantaloni attillati e stretti. Favorire invece indumenti in materiale naturale e traspirante.
  • Stress. Se possibile, evitare le situazioni stressanti e tutto ciò che può indebolire il sistema immunitario.
  • Igiene. Se una corretta igiene è importante, lo è però anche l’uso di ausili adatti. L’igiene orale è bene sia eseguita in modo corretto e in particolare subito dopo che si è mangiato cibi dolci o zuccherati. L’igiene intima dovrebbe essere fatta utilizzando detergenti non aggressivi e con un pH neutro o che aumenta l’acidità. E’ anche importante asciugare molto bene le parti intime dopo essersi lavati.
  • Sesso. Anche i rapporti sessuali non protetti (specie quello orali) possono favorire la diffusione dell’infezione. Utilizzare condom (preservativi) sia maschili che femminili (femidom) o l’apposita pellicola per i rapporti orali.

Le cure per la candida o candidosi

Ci sono diversi modi per curare la candidosi: le cure tradizionali a base di farmaci antifungini e quelle naturali.

  • Cure tradizionali. Tra gli antimicotici (o antifungini) ve ne sono sia per uso orale che topico. I più utilizzati per via orale sono i derivati azolici, ossia farmaci imidazolici che attaccano l’agente infettivo inibendo la sintesi dell’ergosterolo – questo tipo di sterolo costituisce la membrana citoplasmatica (o cellulare) dei funghi patogeni. Altri farmaci, utilizzati a livello locale (topico) sono a base di sostanze antimicotiche che agiscono sulla membrana cellulare dei miceti. Questi sono trattamenti d’urto, che possono tuttavia causare sensibilizzazione e possibile resistenza da parte degli agenti patogeni. Infine, non scongiurano la possibilità di recidive.
  • Cure naturali. Nel mondo delle cure naturali vi sono diverse soluzioni. Tra questi l’uso di rimedi per via orale o locale a base di erbe o oli essenziali. Uno dei rimedi più utilizzati e famosi è la Pseudowintera colorata, che diversi studi hanno suggerito essere assai efficace contro la candidosi grazie al suo principio attivo chiamato Polygodial. Questo rimedio, usato in combinazione con i semi di Anice, ricchi di Anetolo, pare poi sia ancora più efficace. A livello locale è utile l’olio essenziale di Tea Tree, che può essere utilizzato diluito (insieme a quello di Camomilla che lenisce il prurito) per lavaggi, spugnature, sciacqui orali e così via. Un olio curativo può essere preparato con 30 ml di olio di mandorle dolci in cui si diluiranno 4-10 gocce di olio essenziale di Tea tree e Camomilla. Si possono anche aggiungere 10 gocce di olio essenziale di Lavanda. La miscela si applica localmente, anche più volte al giorno a seconda dei casi, massaggiando in modo delicato per favorirne l’assorbimento.
    Altro rimedio «casalingo» sono gli sciacqui intimi, e non solo, con una soluzione di bicarbonato di sodio (che alcalinizza l’ambiente), a cui volendo si possono aggiungere gli oli essenziali succitati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *