Prime settimane di gravidanza, scopri cosa accade al tuo corpo e gli esami da fare

Che siate o meno a conoscenza della gravidanza in corso, durante primi tempi il vostro corpo sarà tutto in subbuglio. I cambiamenti ormonali indurranno molte alterazioni al vostro comportamento, ai desideri e al modo di percepire il mondo. Insomma, la vita che sta crescendo dentro di voi sta cominciando a inviarvi segnali e voi non potrete fare a meno di ascoltarli.

Gravidanza, comincia tutto con un agglomerato di cellule

Al termine di uno splendido rapporto d’amore un solo spermatozoo potrà dichiararsi ‘vincitore’: è quello che è riuscito a fecondare l’ovulo della donna. Da questo momento in poi avviene un vero e proprio miracolo: l’inizio di una nuova vita che dopo nove mesi diventerà completamente indipendente e autonoma. L’ovulo fecondato, dopo breve tempo diviene un agglomerato di cellule chiamato blastociti che, dopo soli sei giorni, si insedia nella parete uterina. Questo è il segno che la gravidanza ha avuto finalmente inizio.

Sei incinta? Controlla la gonadotropina

Per essere certi di un’eventuale gravidanza si può – attraverso l’esame del sangue – rilevare la gonadotropina corionica o HCG. Già rilevabile dalla prima settimana di gravidanza. È una sostanza che non si trova nel corpo umano nelle donne che non sono incinte. Se il valore è molto alto c’è la possibilità che si tratti di una gravidanza multipla. Se, invece, diviene improvvisamente troppo basso è possibile che la gravidanza sia stata interrotta.

Ogni cellula prende la sua specializzazione

Le blastociti dopo breve tempo daranno origine a tre diversi strati – ectoderma, mesoderma, endoderma, specializzandosi nella formazione di uno o più apparati. Il primo, l’ectoderma, è lo strato più esterno e servirà a formare l’epidermide, lo smalto dentale, le unghie, i capezzoli, i capelli, il cristallino oculare, il cervello e il sistema nervoso. Lo strato intermedio è l’esoderma, ed è specializzato nella formazione del cuore, dei vasi sanguigni, dello scheletro, dei muscoli e degli organi riproduttivi. Infine, lo strato più interno è deputato alla realizzazione dell’apparato digerente, urinario, respiratorio e della vescica.

Curiosità
L’utero durante la gravidanza incrementa talmente tanto da arrivare, in alcuni casi, a mille volte la sua grandezza originale.

Il ruolo degli ormoni in gravidanza

È inutile negarlo: il cambiamento più importante che le donne avvertono durante questa fase è dovuto solo ed esclusivamente agli ormoni. In particolare, gli estrogeni sono alle stelle e la loro iperproduzione ha lo scopo di fornire maggiore inspessimento all’utero per garantire il massimo confort all’embrione. Uno degli ormoni tipici della gravidanza – rilevabile anche attraverso un esame del sangue – è la gonoadotropina corionica umana o HGC. Questo, insieme al progesterone, garantisce un ottimo impianto a livello dell’utero e la formazione di un tappo di muco protettivo al fine di evitare infezioni al feto.

Curiosità
Il volume ematico aumenta moltissimo in gravidanza: passa da una media di 5 litri fino ad arrivare a 8 litri. Questo permette di garantire un apporto sufficiente di sangue al feto.

Come potresti sentirti in gravidanza

Sicuramente ti senti diversa. I primi giorni potresti avere poche modificazioni a livello del corpo, ma molte sensazioni anomale. La prima riguarda l’olfatto: è probabile che tu avverta gli odori in maniera molto marcata e che non sopporti alcuni di quelli che amavi fino al giorno prima. Questo vale anche per i cibi. Se da un lato molte donne sviluppano anche nausea più o meno intensa, è pur vero che altre possono avere una maggiore motilità intestinale a digiuno – rischiando di dover correre non poche volte alla ricerca di una toilette. Ma non è finita qui: a causa di un maggiore afflusso a livello renale potresti anche avere molta voglia di fare la pipì – cosa che si intensificherà a termine gravidanza per via del peso del bambino. Dopo la seconda o terza settimana si potrà anche avere una maggiore tensione al seno.

Il metabolismo aumenta vistosamente in gravidanza

Il corpo si adegua all’arrivo del piccolo e accelera non di poco il metabolismo. Aumenta, quindi, la gittata cardiaca fino ad arrivare al 40 per cento. Questo permette un ottimo apporto di ossigeno a mamma e bambino.

Come cambia l’umore in gravidanza

Il tuo umore subirà cambiamenti molto repentini: potrai passare dalla gioia alla tristezza in tempi ridottissimi. Oppure, come per molte donne, potrai avere un’incredibile sensazione di tranquillità interiore. Potresti anche emozionarti molto di più davanti a un film, alle parole di una persona amica. Insomma, è molto probabile che i primi tre mesi tu possa avere la lacrima facile. Ma anche una maggiore predisposizione verso i bambini – che magari fino al giorno prima non hai apprezzato particolarmente.

Quando si verifica una finta mestruazione in gravidanza


Spesso alcune donne vengono tratte in inganno dal fatto che vedono alcune macchie di sangue, a volte molto simili a mestruazioni. Tutto ciò le induce a pensare che non siano affatto rimaste incinta. Questo avviene perché intorno al 10 giorno di gravidanza l’embrione si annida più a fondo del rivestimento uterino.

Gli esami da fare in gravidanza

Per prima cosa è necessario rivolgersi a un bravo ginecologo: sarà lui o lei che vi assisterà fino a termine gravidanza. Gli esami di routine che potrebbe richiedervi sono il gruppo sanguigno, l’emocromo, l’esame delle urine, i valori di glucosio, AST, ALT, Robeo test Rosolia IgG ed IgM (se non si è certi di aver contratto la malattia in età infantile). Lo stesso dicarsi per la Toxoplasmosi: se si è certi di essere immuni, non è necessario eseguire il test.

L’importanza dell’esame delle urine in gravidanza


L’esame delle urine va ripetuto più volte durante la gravidanza. Tutto ciò è necessario per tenere sotto controllo un eventuale rischio di preeclampsia – o gestosi – a gravidanza inoltrata. Se i valori di proteinuria sono alti è bene rivolgersi immediatamente al proprio medico curante.

Altri valori rilevabili attraverso l’esame del sangue

Il ginecologo di fiducia potrebbe richiedere sono gli anticorpi relativi al TPHA o Treponema pallidum che indicano un eventuale infezione da sifilide. Anticorpi anti CM (cytomegalovirus), un virus appartenente alla famiglia dell’herpes che potrebbe causare danni al bambino e HIV. Inoltre, può essere eseguito un po’ più avanti anche il test per l’alfafetoproteina che, in alte concentrazioni, potrebbe essere indice di spina bifida. Anche se, è bene dirlo, ci sono stati casi in cui i valori erano sballati ma il bambino alla nascita era sanissimo

Il rischio della mamma RH negativa

Se la mamma ha il gruppo sanguigno RH negativo – e il padre positivo – deve essere eseguito anche il Test di Coombs e ripetuto ogni mese. Il test è fondamentale perché se il piccolo eredita il gruppo sanguigno del padre, la madre potrebbe produrre anticorpi che danneggerebbero il feto.

Tri-Test per scongiurare la sindrome di Down

Si tratta di tre esami che comprendono il gonadotropo, l’estriolo e l’alfafetoproteina. Valori che vengono alterati in presenza di Sindrome di Down. Anche questo esame può essere richiesto un po’ più avanti nel tempo.

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