Insonnia e disturbi del sonno: cos’è, sintomi, cause e cure

Cosa sono i disturbi del sonno?

Si può parlare di disturbi del sonno quando una persona non riesce a riposare correttamente e in modo adeguato per un certo periodo di tempo o in modo ripetuto.

Cos’è l’insonnia?

Si parla invece di insonnia quando vi è una reale e drammatica incapacità di dormire. Non si riesce a prendere sonno, anche avendone bisogno. Può capitare di addormentarsi, ma solo per poco tempo o qualche minuto, per poi risvegliarsi.
Sia i disturbi del sonno che l’insonnia fanno parte delle cosiddette «dissonnie».

Quali le cause dell’insonnia?

Le cause dei disturbi del sonno possono essere sia ambientali (dette anche esogene) che organiche (o endogene). Tra quelle ambientali sono comuni i rumori esterni, il partner che russa, delle luci accese, il lavoro a turni, i bambini, il mangiare troppo o tardi la sera, cambiamenti ormonali eccetera. Tra quelle organiche vi possono essere l’età avanzata, ansie e paure, lo stress, pensieri invasivi, incubi e così via. O, ancora, una malattia in corso.
Le cause dell’insonnia possono essere anch’esse esogene o endogene.

Quanti tipi di insonnia ci sono?

Sono stati classificati tre tipi di insonnia

– L’insonnia iniziale, ossia quella che rende difficoltoso o impossibile addormentarsi

– L’insonnia transitoria o centrale, cioè i continui e ripetuti risvegli notturni

– L’insonnia terminale o tardiva, che è quella caratterizzata da risvegli mattutini precoci.

Quali sono i sintomi dell’insonnia?

Come si sarà compreso, i sintomi più comuni sono proprio la difficoltà o l’impossibilità a dormire. Spesso, poi, i disturbi del sonno o l’insonnia possono essere accompagnati da sentimenti quali rabbia, ansia, nervosismo per il non riuscire a prendere sonno.

In base alla durata dei sintomi si considera transitoria l’insonnia che si presenta per meno di un mese, a breve temine quando persiste da uno a 6 mesi e, infine, cronica se dura da oltre i 6 mesi.

Diagnosi di insonnia

Di solito il medico si basa inizialmente sui sintomi riferiti dal paziente. Da questi, se non è chiaro se si tratti di insonnia primaria o invece di un disturbo dovuto alla presenza di una qualche malattia, si potrà procedere a dei test diagnostici. I più comuni sono l’Elettro Encefalogramma (EEG) e la Polisonnografia, quest’ultimo è un test atto a misurare la funzionalità cerebrale e i parametri cardiovascolari e respiratori.

Quali le cure per l’insonnia?

Le cure tradizionali si affidano ai farmaci. A seconda dei casi possono essere psicofarmaci come antidepressivi, ansiolitici. Poiché questi ultimi, spesso a base di benzodiazepine, possono causare dipendenza e diversi effetti avversi, di recente si è passati alla prescrizione di farmaci a base di pirazolopirimidine, che pare siano meglio tollerati e non causino assuefazione. Tuttavia, così come i sonniferi, spesso i farmaci agiscono solo sui sintomi, senza risolvere quelle che possono essere le cause – In ogni caso, quando sia necessaria un’azione rapida divengono quasi indispensabili.
Altri esperti consigliano rimedi come la melatonina, un ormone naturalmente secreto dall’organismo che, tuttavia, pare manchi o ve ne sia troppo poco nelle persone che soffrono d’insonnia.

Rimedi naturali per l’insonnia

– L’ALIMENTAZIONE
L’alimentazione pare abbia un ruolo importante anche nei disturbi del sonno. Si registrano infatti maggiori problemi quando la sera si mangia troppo o troppo tardi. Allo stesso modo se si assumono cibi con effetti eccitanti (caffeina, teina, zuccheri, alcol ecc.). Specie a cena, meglio prediligere piatti leggeri che contengano fibre come per esempio cereali integrali, frutta e verdura.

– ERBE
Anche le erbe possono essere d’aiuto. La fitoterapia in questi casi consiglia tisane o decotti a base di piante officinali dalle proprietà rilassanti e favorenti il sonno. Tra le più note abbiamo la camomilla, un infuso di quest’erba può aiutare il rilassamento – l’importante è non lasciarla in infusione per più di 5 minuti. Altre erbe con effetto «sonnifero» sono la melissa, la passiflora e il meliloto: queste tre usate insieme si ritiene siano un buon sonnifero naturale.
Altre piante note per il loro effetto rilassante sono la valeriana e il biancospino (che ha anche un effetto tonico sul cuore). E poi ancora il tiglio, il luppolo (che contiene ormoni vegetali).

– FLORITERAPIA
Chi volesse affidarsi ai Fiori di Bach può contare su diversi rimedi

Hornbeam è indicato a chi soffre di disturbi del sonno dovuti ai troppi pensieri e non riesce a riposarsi come vorrebbe. E’ il rimedio adatto a chi si sente esaurito, stanco e privo di stimoli.

White chestnut è indicato a chi rimugina senza sosta. Se capita loro di svegliarsi non si riaddormentano più: iniziano a pensare in modo circolare, sempre sulle stesse cose.

Impatiens è il rimedio di chi non riesce a rilassarsi. Sono persone ansiose, che sentono di dover sempre fare qualcosa e doverlo fare in fretta.

Walnut è il rimedio per i cambi stagionali e i disturbi del sonno correlati. Utile, per esempio, quando si passa dall’ora solare all’ora legale, e viceversa. E’ indicato anche in tutte quelle situazioni di cambiamenti vissute come stressanti: un trasloco, il cambio di lavoro… o traumi come una separazione, un lutto e così via.

Agrimony è il rimedio adatto a chi si sveglia di colpo, nel cuore della notte, in preda all’ansia. Questa può essere causata da diversi fattori, ma più che altro da un problema interiore che la persona vive con tormento in solitudine.

Red Chestnut è adatto a che si preoccupa eccessivamente degli altri o dei propri cari. L’insonnia o la difficoltà a dormire è in genere causata dall’apprensione eccessiva per un qualcosa che potrebbe accadere a chi si vuole bene.

– AROMATERAPIA
Sono diversi gli oli essenziali che possono essere utilizzati per trattare l’insonnia e i disturbi del sonno. Si possono impiegare dispersi nell’aria per mezzo di umidificatori o le lampade aromatiche oppure versati in poche gocce direttamente sul cuscino. Altro modo è quello di miscelarli a dell’olio vegetale per fare dei massaggi locali, per esempio sulle tempie o alla radice del naso (tra gli occhi).

Lavanda, è indicata nei casi di agitazione o esaurimento. Possiede un’azione sedativa e tonica al tempo stesso. E’ adatta sia per i bambini che gli adulti.

Mandarino, è il rimedio d’eccellenza per i bambini che non riescono a dormire.

Melissa, ha un effetto rilassante e rasserenante.

Fiori d’arancio, o Neroli, ha un effetto rilassante e antiansia.

Bergamotto, aiuta a rilassare rasserenando la mente dai pensieri ossessivi

Basilico e Limone, sono indicati nei casi di surmenage mentale e stress psichico.

ATTIVITÀ FISICA
Una buona attività fisica concilia il sonno, specie se fatta dopo il lavoro (ma mai prima di coricarsi).
L’attività deve essere moderata, per cui niente sforzi eccessivi o agonismo, specie la sera. Una passeggiata, magari dopo cena, aiuta a smaltire calorie in eccesso, a rilassare muscoli e cervello e predispone a un buon riposo.

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