Ti senti sempre stanco? Potrebbe essere la spia di un problema renale

La stanchezza può avere mille cause e determinarne l’origine spesso diviene complicato persino per un addetto ai lavori. Tuttavia, ci sono casi in cui la sintomatologia fa pensare a un disturbo renale, il quale può portare a tutta una serie di conseguenze sulla salute. Molte di queste sono state elencate dal quotidiano americano Times LifeSyle. Ecco come riconoscere i sintomi e, eventualmente, richiedere approfondimenti diagnostici.

L’insufficienza renale

Uno dei sintomi più comuni dell’insufficienza renale è proprio l’eccessiva stanchezza, mentre altri sintomi – se in stadio iniziale – spesso passano inosservati. D’altro canto affaticamento e sonnolenza potrebbero, tra le altre cose, anche far pensare a un mal funzionamento dei reni. Questo perché il rene secerne un ormone denominato eritropoietina (EPO), direttamente collegato con la produzione di globuli rossi. Ora, tutti sappiamo come questi ultimi siano vitali per la diffusione dell’ossigeno in tutti i tessuti corporei. Tutto ciò si riflette negativamente sul funzionamento di muscoli e cervello. Ciò determina un calo più o meno evidente di energia, in alcuni casi accompagnata da altri segnali tipici:

La mancanza di respiro

A seguito di uno sforzo non eccessivo, molte persone assistono a una mancanza di respiro. Generalmente tale condizione è dovuta da due fattori: il primo è che i liquidi in eccesso presenti nell’organismo possono accumularsi a livello polmonare. E il secondo è l’anemia provocata da una minor produzione di eritropoietina. Inoltre il respiro potrebbe avere un odore che ricorda l’ammoniaca.

Freddo e stanchezza

E’ una sensazione abbastanza tipica che sviluppano le persone che hanno poca ossigenazione. La ridotta produzione di EPO, dà luogo all’anemia che, a sua volta ci dà una sensazione di freddo.

Dolori al fianco e problemi ai reni

In alcuni casi le persone affette da patologie renali potrebbero anche accusare dolori al fianco, in particolare nella parte superiore della schiena, in prossimità dei reni. Detto ciò, è importante sottolineare che sono molte le persone che non assistono a simili manifestazioni. Ma è più probabile che si evidenzino in chi ha calcoli renali, infezioni o la malattia del rene policistico.

Vertigini e problemi ai reni

Capogiri, debolezza, sensazione di svenimento sono sintomi che si possono verificare di tanto in tanto nei pazienti affetti da disturbi renali – sempre accompagnati da stanchezza. Il tutto, generalmente, è associato a una ridotta capacità di concentrazione/pensiero e scarsità di memoria.

Gonfiore, stanchezza e problemi ai reni

Una ridotta funzione renale potrebbe causare gonfiore alle caviglie ma anche alle mani e ai piedi. I reni, infatti, non riuscendo a rimuovere i liquidi dal corpo, tendono a farli accumulare negli arti superiori e inferiori. Ma non solo: in alcuni pazienti si evidenzia persino un volto leggermente gonfio.

Gli esami del sangue da fare

Generalmente in caso di sospetta insufficienza renale il medico potrebbe richiedere la filtrazione glomerurla, denominta eGFR: ecco quali soni i criteri di valutazione secondo la National Kidney Foundation.

  • Stadio 1: eGFR normale ≥ 90 mL / min per 1,73 m 2 albuminuria persistente
  • Stadio 2: eGFR tra 60-89 ml / min per 1,73 m 2
  • Stadio 3: eGFR tra 30 e 59 ml / min per 1,73 m 2
  • Stadio 4: eGFR tra 15 a 29 ml / min per 1,73 m 2
  • Stadio 5: eGFR di <15 ml / min per 1,73 m 2 o malattia renale allo stadio terminale

Cambio dell’urina

In alcuni pazienti l’urina diviene più scura di colore marroncino, violaceo o rosso – nei casi più gravi con presenza di sangue. Oppure potrebbe presentarsi leggermente schiumosa a causa di un eccesso di proteine metabolizzate male. D’altro canto alcune persone potrebbero non assistere a mutazioni del colore, ma potrebbero voler urinare più volte durante la notte. O, al contrario avere difficoltà a farla fuoriuscire con una certa pressione.

Eruzioni cutanee e nausea

Infine, un malfunzionamento renale – se protratto a lungo – potrebbe impedire lo smaltimento delle scorie organiche dando luogo a problemi gastro intestinali come nausea e vomito ma anche eruzioni cutanee e prurito. Possono verificarsi anche alterazioni del sapore percepito che, spesso, sa di metallico. Ciò è dovuto a un eccesso di materiale di scarto presente nel sangue.

Fonti scientifiche

[1] Prim Care. Author manuscript; available in PMC 2009 Jun 1. Published in final edited form as: Prim Care. 2008 Jun; 35(2): 329–vii. doi: 10.1016/j.pop.2008.01.008 PMCID: PMC2474786 NIHMSID: NIHMS54692 Chronic Kidney Disease and Its Complications Robert Thomas, M.D.,1,2 Abbas Kanso, M.D.,1,2 and John R. Sedor, M.D.

[2] Ann Intensive Care. 2011; 1: 3. Published online 2011 Mar 21. doi: 10.1186

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