Dieta chetogenica: benefici e controindicazioni

Chi lo dice che i grassi fanno sempre male alla salute? A volte potrebbe essere esattamente l’opposto. Esiste, infatti, una dieta piuttosto antica che promette di dimagrire mangiando grassi. Ma non sole: perché i benefici che ne derivano – in termini di benessere – sono davvero molti. Ecco quali sono.

Cos’è la dieta chetogenica?

La dieta chetogenica è un regime alimentare nato nel 1920. In realtà l’idea del suo creatore non era quella di far perdere velocemente peso ma di aiutare l’organismo a stare molto meglio sotto diversi punti di vista, con benefici evidenti a livello del sistema nervoso. Tuttavia, secondo alcune star come Gwyneth Paltrow e Kim Kardashian, seguirla significa anche ottenere in breve tempo un peso ideale.

Perché seguire la dieta chetogenica?

La dieta chetogenica è basata su un concetto medico fondamentale: il nostro organismo ha bisogno di due importantissimi carburanti per sopravvivere. Il primo è rappresentato dall’utilizzo dei carboidrati e il secondo dai grassi. Entrambi sono indispensabili per la salute di cuore e cervello. Tuttavia, il corpo umano, possiede un particolare meccanismo di sopravvivenza per cui in mancanza di uno – per esempio i carboidrati – può sopperire l’altro (in questo caso i grassi). E secondo la dieta chetogenica per ritrovare salute e peso forma l’ideale è associare proteine a lipidi.

Pochi carboidrati nella dieta chetogenica

L’idea della dieta chetogenica è, sostanzialmente, quella di ridurre al minimo il consumo di carboidrati (zuccheri), aumentando proteine e un po’ di grassi. Questo, tra le altre cose, permetterebbe di ottenere livelli eccellenti di insulina. E anche questo è, in fondo, alla base dell’efficacia della dieta chetogenica. Quando i livelli di glucosio scendono in maniera eccessiva, il nostro organismo attua un meccanismo quanto mai insolito: preleva energia solo più da grassi (anche di riserva) e proteine.

Bruci più calorie con la dieta chetogenica

Il risultato di questo meccanismo è quanto mai intuibile: aumentando l’assunzione di grassi si può perdere più peso. Il corpo, infatti, si vede costretto a utilizzare quelli di riserva aumentando l’effetto termogenico (bruciando più calorie), stimolando la produzione di ormoni e metaboliti che aumentano lo smaltimento del grasso.

Non è tutto oro ciò che luccica

Secondo la Dietitians Association of Australia, bisogna però porre attenzione alla dieta chetogenica, osservando alcuni accorgimenti. Il primo è quello di utilizzare grassi buoni, quindi vanno bene anche quelli animali ma che non siano trasformati, come per esempio i famosi acidi grassi trans. D’altro canto l’apporto dei carboidrati non dovrebbe scendere eccessivamente: mai al di sotto del 5-20%. Si pensi solo che una dieta normale prevede un quantitativo di carboidrati che varia dal 30% al 50%.

Il rischio chetosi

Un altro fattore cui porre attenzione è la chetosi. In realtà la dieta è basata proprio su questo meccanismo (prelevando grassi di riserva). Ma non bisogna esagerare. «Il nostro corpo – spiegano gli esperti della Dietitians Association of Australia al Daily Mail – può entrare in chetosi durante periodi di severa restrizione alimentare, o dopo un esercizio prolungato, quando l’apporto di carboidrati è ridotto a 50 grammi al giorno, come nella dieta. Questo vuol dire che la dieta in questione riduce di molto l’assunzione di tantissimi cibi, non solo grassi ma anche sani, per tenere fede ai pochi grassi introdotti giornalmente». Questo potrebbe provocare seri problemi per la nostra salute.

Rischio cancro all’intestino

Le brutte notizie non sono finite qui: secondo la Dietitians Association of Australia, ridurre drasticamente alcuni tipi di alimenti dalla propria dieta potrebbe addirittura causare un cancro all’intestino. Anche se, va sottolineato, che prove certe in merito ancora non se ne hanno. Per ora si tratta di mere teorie.

Pochi carboidrati, poca energia

La scienza ci dice che i carboidrati sono una delle fonti principali di energia. Il glucosio, infatti, viene utilizzato per produrre ATP, l’energia cellulare. Anche i nostri organi e muscoli hanno bisogno di carboidrati per ottenere energia immediata. In particolare, si parla di glucogenesi, un processo che porta alla formazione di glucosio partendo da amminoacidi. Questo ha lo scopo di ottenere energia anche laddove non vi è sufficiente quantità di zuccheri. Quando si innesca tale meccanismo, tuttavia, fegato e reni sono costretti a un super lavoro che consenta di eliminare l’azoto. Quindi, è sconsigliabile seguire una dieta chetogenica fai da te se non raccomandata dal proprio medico curante allo scopo di curare epilessia, demenze o disturbi neurologici.

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