Dalle ulcere gastriche al diabete: ecco perché dovresti mangiare il cavolo (quasi) tutti i giorni

Senz’altro il suo nome non gli fa onore, ma si tratta di uno dei vegetali con più virtù terapeutiche in assoluto. Stiamo parlando della Brassica Oleracea, alias cavolo, un ortaggio ricchissimo di proprietà terapeutiche. A scoprirne gli incredibili benefici fu il medico francese Jean Valnet che curò molti dei suoi pazienti proprio con il cavolo. Ecco il motivo per cui dovresti mettere in tavola molto spesso tutte le varietà di cavolo.

Cavolo, il rimedio per i diabetici

Jean Valnet utilizzò frequentemente il cavolo per curare i propri pazienti diabetici. Il medico consigliava di bere uno o due bicchieri al giorno di succo di cavolo, meglio se associato alla cipolla. A conferma di tale ipotesi ci sono alcuni recenti studi scientifici, tra questi ricordiamo quello pubblicato sul Journal of Ethnopharmacology. Il professor S. Ederer spiega come l’estratto di cavolo contenga un principio acquoso in grado di determinare una sorta di iperglicemia seguita immediatamente da una ipoglicemia. Per tale motivo anche lui lo considerava un rimedio antidiabetico.

Il cavolo elimina le ulcere gastriche

Se soffrite di ulcere gastriche questo è, probabilmente, il rimedio che fa per voi. Utilizzato a tale scopo da secoli, il cavolo è stato rivalutato come cura anti-ulcera in seguito a uno studio condotto in California su alcuni detenuti. Quasi tutti i volontari (93%) che hanno assunto succo di cavolo concentrato in capsule sono infatti guariti dall’ulcera. Il motivo è facilmente spiegabile: il cavolo, grazie alla presenza di glutamina, protegge le pareti dello stomaco e dai risultati è emerso che l’effetto sia superiore ai tradizionali anti-acidi. Anche uno studio meno recente, condotto dal professor Garnett Cheney, docente di medicina presso la Stanford University School of Medicine, era riuscito a dimostrare come un litro di succo di cavolo al giorno fosse in grado di guarire le ulcere più velocemente dei classici farmaci.

Il cavolo è ottimo anche contro le coliti ulcerose

Non solo ulcere gastriche ma anche coliti ulcerose: grazie alla presenza di mucillagini, di vitamina K e glutamina che svolgono azione emolliente e antiemoragica il cavolo può essere considerato un prezioso rimedio. Valnet consigliava l’assunzione, in questi casi, da uno a tre bicchieri al giorno di succo di cavolo e carote, per circa un mese.

Contro le coliche epatiche

Il cavolo sembra essere in grado di calmare i dolori causati da coliche epatiche, decongestionando il fegato e migliorando la salute della cistifellea. Valnet ne consigliava l’utilizzo anche con applicazioni locali. Ottimo rimedio se associato alle foglie di carciofo e ravanello nero.

Per uso esterno

E se proprio non volete mangiarlo perché non amate il suo sapore, sappiate che può essere utilizzato anche per uso esterno: i cataplasmi delle foglie, infatti, si usano per lenire lombalgie, nevralgie reumatiche, vene varicose, arteriti, flebiti e persino herpes zoster. I cataplasmi si preparano facendo cuocere due o tre foglie di cavolo tritato insieme a due cipolle e una manciata di crusca e acqua. Quando l’acqua sarà totalmente evaporata si applica il cataplasma caldo (non ustionante) sulla zona colpita e lo si lascia agire per un paio d’ore o per tutta la notte. Infine, ricordiamo che Valnet descrive il caso di una sua paziente di 75 anni affetta da una grave gangrena arteritica alla gamba e al piede. Tutti i tegumenti erano «di colore nerastro su tutta la circonferenza della gamba per un’altezza di venti centimetri. La parte anteriore della gamba era priva di della sua epidermide per una superficie di 7-8 centimetri per lato». Dopo alcune applicazione di foglie di cavolo i risultati furono eccezionali «sotto l’applicazione delle foglie di cavolo i tegumenti passarono dal nero al bruno, pii al rosso e ripresero infine il colore normale. Tre settimane dopo il miglioramento era considerevole» . Un impacco realizzato con due o tre strati di foglie di cavolo ricoperti con ovatta e fasciati tenuti per tutta la notte sono ottimi anche contro varici e flebiti.

In caso di Herpes Zoster, invece, il medico ha riscontrato una guarigione sistematica nel 95% dei casi associando l’applicazione esterna dell’ortaggio all’uso del magnesio per via orale.

Fonti scientifiche

1 J Ethnopharmacol. 1995 Aug 11;48(1):25-32. Anti-hyperglycemic effect of some edible plants. Roman-Ramos R1, Flores-Saenz JL, Alarcon-Aguilar FJ.

2 Jean Valnet, cura delle malattie con ortaggi, frutta e cereali

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