Sbloccare il diaframma. Gli esercizi

Del diaframma si parla davvero poco. Ed è un peccato considerata la sua importanza. Questo particolare muscolo si forma già in fase embrionale ed è formato dal trasferimento di diverse strutture che partono dalla terza alla quinta vertebra cervicale. Ciò fa capire il motivo per cui quando il diaframma è bloccato, fa male anche il collo. Ma i collegamenti tra diaframma e salute sono molto vasti e includono anche il nostro modo di essere.

Il muscolo che sceglie se farti stare bene

Oggi viene chiamato anche «muscolo della serenità», frase coniata da Andrew Taylor Still, fondatore dell’osteopatia che, quando si riferiva al diaframma del torace scrisse: «Per mezzo mio vivete e per mezzo mio morite. Nelle mani ho potere di vita e morte, imparate a conoscermi e siate sereni». Secondo lui, infatti, un diaframma bloccato può dar luogo a diversi problemi emozionali.

Un muscolo quasi sconosciuto

Nel video vengono mostrati alcuni esercizi che aiutano a distendere il diaframma. Si tratta di un muscolo molto grande ma anche sconosciuto – spiega Fabio Rizzo, Massofisioterapista e osteopata – è molto facile che esso si contragga quando è in relazione con un centro emozionale che viene sviluppato attraverso le relazioni che intercorrono tra noi e l’ambiente.

Come verificare se c’è un problema al diaframma

Appare come un muscolo insignificante, tuttavia può essere considerato la sede primaria delle emozioni, continua Fabio Rizzo. Noi abbiamo la possibilità di verificare la nostra libertà diaframmatica attraverso un semplice esercizio. Si pongono i palmi delle mani attorno alla zona costale e si respira normalmente per circa cinque o sei volte. Durante la respirazione bisogna fare molta attenzione se le due arcate costali si espandono esattamente allo stesso modo. È molto frequente, nei disturbi emozionali, che una delle due parti si apra leggermente meno.

Respirare bene con il diaframma

Se una delle due parti si apre un po’ di meno – spiega Fabio Rizzo – possiamo aiutare il diaframma con una respirazione assistita localizzata. Se, per esempio, sentiamo che a destra lo spazio di apertura è minore, possiamo ruotare la testa verso la parte opposta, a sinistra, e respirare con il naso. In questo momento è importante che la narice destra sia collegata con l’emicupola diaframmatica destra, come si può vedere nel video. Si eseguono diverse respirazioni fino a che la zona contratta non inizia a liberarsi e allargarsi. Se la restrizione si avverte a sinistra, si deve eseguire l’esercizio inverso: si gira la testa verso destra e la narice sinistra si collega all’emicupola diaframmatica.

Al termina respira di nuovo libero

Al termine, se gli esercizi sono stati eseguiti correttamente, il diaframma dovrebbe aprirsi correttamente da entrambi i lati. Per verificarlo e per terminare l’esercizio, si respira normalmente con il capo in posizione frontale. Per ogni parte andrebbero eseguite almeno cinque serie, e una finale, da cinque respirazioni per armonizzare la respirazione e le emozioni.

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