Kavasaki coronavirus

Misteriosa sindrome infiammatoria colpisce i bambini. Colpa del Coronavirus?

Medici, scienziati italiani e britannici stanno studiando un possibile legame tra la pandemia di coronavirus e un’anomala sindrome infiammatoria che, al momento, sta colpendo diversi bambini nel Regno Unito.  L’allarme covid-19 sembra non cessare, ma anzi pare stia mostrando tutte i suoi (pericolosi) lati nascosti. Eccone alcuni.

Cosa sta accadendo ai bambini?

Da quasi un mese si è evidenziato un aumento esponenziale di bambini affetti da uno stato infiammatorio multisistemico. Il quadro clinico spesso è così critico da richiedere curve intensive. Ne ha parlato, recentemente, anche l’Health Service Journal che ha visionato un allarme emesso dalla Pediatric Intensive Care Society. Lo stato infiammatorio e, soprattutto la sua causa, non sono ancora stati ben identificati ma il sospetto è che possa essere stato provocato da un patogeno infettivo, molto probabilmente il nuovo Coronavirus. Tale sindrome, infatti, sembra avere le caratteristiche del Covid-19 anche se, per ora, sembra che i decessi o gli effetti molto gravi siano stati, fortunatamente, molto contenuti. «Alcuni dei bambini sono risultati positivi per Covid-19, e alcuni sembrano aver avuto il virus in passato, ma altri no», si legge sull’Health Service Journal.

Sindrome da shock tossico

I bambini presentano caratteristiche simili alla «sindrome da shock tossico e alla malattia atipica di Kawasaki con parametri ematici coerenti con grave Covid-19 nei bambini. Il dolore addominale e i sintomi gastrointestinali sono una caratteristica comune, così come l’infiammazione cardiaca. Un problema osservato nei bambini con infezione da Sars-CoV-2 e confermata positiva per Pcr e nei bambini con Pcr negativa. Sono state anche osservate prove sierologiche di possibili precedenti infezioni da Sars-CoV-2». Stephen Powis direttore medico nazionale dell’Inghilterra – riporta Reuters – ha riferito al briefing britannico di essersi reso conto delle notizie di bambini gravemente malati con sintomi simili a Kawasaki negli ultimi giorni. Tuttavia, il legame con il Coronavirus deve essere approfondito e confermato. «Ho chiesto al direttore clinico nazionale per bambini e giovani di esaminare questo aspetto con urgenza», ha dichiarato Powis a Reuters.

Cos’è la malattia di Kawasaki?

La malattia di Kawasaki è una patologia rara che colpisce più spesso i bambini piccoli (in genere di età inferiore ai 5 anni). Tra i sintomi più comuni ci sono la febbre, le eruzioni cutanee e il gonfiore delle ghiandole. La forma più grave può anche causare infiammazione delle arterie del cuore.

Malattie rare

«Per fortuna le malattie simili a Kawasaki sono molto rare, poiché attualmente sono gravi complicazioni nei bambini correlati a Covid-19, è importante che i medici siano informati di qualsiasi potenziale collegamento emergente in modo che siano in grado di fornire rapidamente assistenza a bambini e giovani. Il consiglio ai genitori rimane lo stesso: se sei preoccupato per tuo figlio per qualsiasi motivo, contatta l’NHS 111 o il medico di famiglia per un consiglio urgente, o 999 in caso di emergenza, e se un professionista ti dice di andare in ospedale, per favore vai in ospedale», ha dichiarato Simon Kenny, direttore clinico nazionale dell’NHS

Casi anche in Italia

«I medici del nord Italia – si legge sull’Agenzia Reuters –  una delle aree più colpite al mondo durante la pandemia, hanno riportato un numero straordinariamente elevato di bambini di età inferiore ai 9 anni con casi gravi di quella che sembra essere la malattia di Kawasaki, più comune in alcune parti dell’Asia». Un ospedale della provincia di Bergamo – riporta sempre il Reuters – ha evidenziato 20 casi di grave infiammazione vascolare nell’ultimo mese. Se vi sembrano pochi pensate solo che il dato è sei volte superiore a quello che si vede in un anno. A confermarlo è il pediatra specialista in cardiologia Matteo Ciuffreda. Anche lui, tuttavia ha sottolineato che solo alcuni dei bambini affetti da questa anomala sindrome vascolare sono risultati postivi al Coronavirus. D’altro canto, anche cardiologi di Madrid e Lisbona hanno riferito di aver visto casi simili.

Il primo bambino italiano

Il dottor Ciuffreda ha parlato anche del primo caso di apparente malattia di Kawasaki. Si tratta di un bambino di 9 anni ricoverato in ospedale il 21 marzo 2020. Presentava febbre alta, livelli molto alti di ossigeno nel sangue e un’arteria coronarica allargata. È, tuttavia, risultato negativo al tampone. «Il ragazzino mi ha preoccupato molto, con una violenta infiammazione multiorgano che colpisce sia il cuore che i polmoni. Temevo che non sarebbe sopravvissuto, ma sorprendentemente, nel giro di pochi giorni, ha preso una svolta positiva e è migliorato», spiega Ciuffreda a Reuters. E’ importante ricordare che un vecchio studio aveva correlato la sindrome di Kawasaki a un altro tipo di Coronavirus.

La situazione in Italia

Anche in Italia vi è un’attenzione particolare a questa misteriosa sindrome infiammatoria o altri sintomi che potrebbero essere correlati al Covid-19. «Anche nel nostro Paese è attivo un monitoraggio di tutte le manifestazioni insolite a carico dei bambini» ha dichiarato Alberto Villani, presidente della Società italiana all’Adnkronos Salute. L’esperto spiega anche che alcuni gruppi di ricerca stanno conducendo approfondimenti su molte problematiche di tipo reumatologico e dermatologico probabilmente correlati al Coronavirus. «Al momento non c’è nulla di dimostrato, ma c’è massima attenzione».

L’importanza del monitoraggio

Anche se il Covid-19 sembra colpire i bambini in maniera meno aggressiva – ricorda Villani – ciò non significa che non sia importante monitorare attentamente tutte le manifestazioni atipiche. Per tale motivo la Società pediatrica (SIP) invita tutti i genitori a segnalare eventuali problematiche di salute al fine di verificare connessioni con il virus.

Fonti scientifiche

Exclusive: National alert as ‘coronavirus-related condition may be emerging in children – Health Service Journal

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