Sindrome dell’intestino irritabile: scienziati scoprono la causa

Una nuova ricerca fa luce sulla cosiddetta sindrome dell’intestino irritabile, un disturbo che colpisce circa il 10% delle persone di fascia di età compresa tra i 20 e i 50 anni. Lo studio, condotto dall’Università Cattolica di Lovanio (Belgio) potrebbe finalmente fornire la risposta che tutti cercavano: perché alcuni soggetti mostrano dolore addominale dopo aver ingerito alcuni cibi? I risultati dello studio potrebbero aprire allo sviluppo di nuovi trattamenti per combattere la sindrome dell’intestino irritabile.

Cos’è la sindrome dell’intestino irritabile?

La sindrome dell’intestino irritabile, conosciuta un tempo come colite spastica, è un insieme non ben definito di sintomi che si presenta in genere con un leggero fastidio o dolore addominale. Problema che, nella stragrande maggioranza dei soggetti, migliora al termine dell’evacuazione. Le persone che soffrono di tale sindrome possono presentare anche stitichezza, diarrea o alvo alternato. Una percentuale piuttosto elevata (circa il 60%) lamenta anche affaticamento e debolezza. Quasi sempre l’andamento del problema non è lineare e si riacutizza nei momenti di stress, specie per le donne che sembrano soffrirne in percentuale decisamente più elevata. I soggetti tipici appartengono infatti al sesso femminile (in misura ridotta anche gli uomini), presentano alternanza tra ansia e depressione, stanchezza e, più raramente, emicrania.

La causa della sindrome dell’intestino irritabile

Grazie al team di ricerca guidato dal professor Guy Boeckxstaens, sembra farsi strada una nuova teoria sulle cause del dolore. «Molto spesso questi pazienti non vengono presi sul serio dai medici e la mancanza di una risposta allergica viene utilizzata come “prova” dell’assenza di problemi alla loro fisiologia intestinale. Con queste nuove intuizioni, forniamo ulteriori prove che abbiamo a che fare con una vera malattia», ha spiegato il professor Guy Boeckxstaens, autore senior della ricerca. Alla base di tutto sembrano esserci alcuni alimenti associati all’attivazione delle cellule immunitarie che rilasciano istamina. Tali cellule – conosciute con il nome di mastociti – sembrano innescare dolori e disagio intestinale.

Quali sono i rimedi per la sindrome del color irritabile?

Sicuramente non è una buona idea escludere alimenti della propria dieta. Ricordiamo, infatti, che una dieta molto varia è alla base della buona salute e toglierne alcuni potrebbe soltanto peggiorare la situazione. Il gruppo di studio è riuscito invece a ottenere eccellenti risultati attraverso il blocco dell’istamina. Così facendo le persone non hanno più sofferto di disagio addominale.

Nuove sperimentazioni contro la sindrome dell’intestino irritabile

Al momento sono state condotte ulteriori sperimentazioni con animali nutrititi con ovoalbumina, una proteina che provoca l’attivazione dei mastociti. Ma gli scienziati «sono stati in grado di annullare la serie di eventi nella risposta immunitaria che collegavano l’ingestione di ovoalbumina all’attivazione dei mastociti». La strada corretta, quindi, è quella di sperimentare farmaci o integratori che siano in grado di ridurre naturalmente il rilascio di istamina al fine di rendere la vita dei pazienti affetti dalla sindrome del colon irritabile, decisamente più facile.

Fonti scientifiche

Local immune response to food antigens drives meal-induced abdominal pain – Javier Aguilera-Lizarraga, Morgane V. Florens, Guy E. Boeckxstaens – Nature

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