Pomodori e passata fanno bene a cuore e prostata

Alimento estivo per eccellenza, il pomodoro consumato nelle giuste quantità può aiutare a ritrovare la salute. Protegge cuore, prostata e previene anche il cancro.

La pasta al sugo di pomodoro migliora la salute del cuore

La pasta, si sa, è il piatto tipico degli italiani. Nel dubbio sul condimento, non c’è niente di meglio della classica «al pomodoro» – meglio ancora se preparata con i prodotti del proprio orto. I benefici sarebbero tutti rivolti al cuore secondo l’Università di Barcellona che ritiene che un po’ di sugo al giorno protegga da infarti o ictus. Dalla ricerca pubblicata su Food Chemistry è emerso che una semplice salsa di pomodoro contiene circa 40 tipi diversi di polifenoli, preziose sostanze antiossidanti che migliorano la salute dell’apparato cardiovascolare. Per ottenere i migliori benefici, avvertono gli scienziati, è necessario aggiungere olio extravergine di oliva, cipolla e aglio.

Il pomodoro se è nero è meglio

Si chiama «Sun Black», ed è il pomodoro che ha visto la luce da soli pochi anni. Il suo colore nero è dovuto alla presenza di antociani, preziosi pigmenti antiossidanti condivisi anche da mirtilli e uva. Per raggiungere effetti simili con la propria insalata, usando pomodori normali, è necessario aggiungere altri tipi di frutti come i mirtilli. La produzione del pomodoro super-antiossidante, è stata finanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica.

I pomodori fanno bene
I pomodori fanno bene

Più antiossidanti nel pomodoro biologico

Che si tratti di nero o rosso, alcune ricerche scientifiche mettono in luce una maggior presenza di antiossidanti nei prodotti biologici. Una di queste è quella condotta dalla Federal University Brasiliana che ha trovato nei pomodori rossi biologici oltre il 55% in più di vitamina C, arrivando a picchi del 130% in più per altre sostanze antiossidanti.

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Se è cotto, il pomodoro protegge la prostata

Uno dei più importanti studi in merito è quello condotto dal Centro Scienze dell’Invecchiamento dell’Università di Chieti e pubblicato su Cancer Prevention Research. «Abbiamo appurato che una dieta arricchita con pomodoro intero, specie se cotto e con la buccia, come accade nelle più tipiche preparazioni della cucina mediterranea, riduce lo sviluppo dei tumori della prostata e i fattori infiammatori coinvolti nel processo tumorale. Molto più di quanto può accadere assumendo un solo componente, come il licopene». Come spesso accade, l’assunzione dei singoli principi attivi non hanno l’efficienza di un fitocomplesso che possiede migliaia di sostanze che agiscono in sinergia. Quest’estate non perdiamo dunque l’occasione per portare in tavola un sano e gustoso pomodoro.

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