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Calcio minerale: funzioni, proprietà, benefici e controindicazioni

Tutto sul Calcio minerale: aiuta a mantenere un cuore sano, a ridurre la pressione arteriosa e l’ansia. Ecco le sue incredibili proprietà, funzioni, dosi ottimali e interazioni con i farmaci

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Calcio minerale funzioni
Calcio minerale funzioni

Il Calcio minerale è uno dei costituenti più conosciuti e utilizzati della storia, e non è un caso. Il Calcio è uno dei componenti più importanti per la nostra salute e il suo apporto non va sottovalutato. È vero che il 99% del Calcio si trova nelle nostre ossa, ma minime percentuali vengono utilizzate anche in altri distretti corporei e sono fondamentali proprio per mantenerci in vita.

Il Calcio minerale si trova ovunque

Il Calcio è talmente importante per la nostra salute che si trova praticamente ovunque. Per dare l’idea della sua importanza basti pensare che il contenuto che si trova nel sangue ha lo scopo di mantenerne efficiente la coagulazione. Ciò significa che se non ci fosse il Calcio anche un piccolo graffio porterebbe alla morte. Ma questa non è di certo la sua unica funzione. Si trova infatti anche nel cervello nella proporzione di 5 mg/100 g, nel cuore 8 mg/100 g, nei polmoni 19 mg/100 g, nella pelle 10 mg/100 g nei muscoli 8 mg/100 g e nella milza 10 mg/100 g. Senza tale apporto questi organi non funzionerebbero al meglio, provocando innumerevoli disturbi.

Se manca il calcio il cuore smette di funzionare

Il Calcio è fondamentale per il benessere del cuore, tant’è vero che ne regola la contrazione – esattamente come fa con gli altri muscoli – da ciò si evince che senza Calcio il cuore potrebbe smettere di battere. Allo stesso modo, una carenza di Calcio potrebbe causare crampi muscolari e convulsioni.

  • Come avviene la contrazione cardiaca
    La contrazione cardiaca avviene in un modo molto semplice, attraverso una doppia carica elettrica. Il magnesio, infatti, permette di attivare una carica elettrica positiva che si contrappone a quella del calcio che si sposta dalla parte opposta della cellula. Il risultato di questa contrapposizione elettrica è la contrazione.

L’organismo è un regolatore molto affidabile

Il Calcio è talmente importante per la nostra salute che nell’organismo esiste un sistema di regolazione molto accurato. Se infatti la carenza di questo minerale fosse eccessiva, si assisterebbe a convulsioni fatali, mentre un eccesso (cosa ben più rara) potrebbe portare alla formazione di calcoli polmonari. In realtà ciò non accade quasi mai perché in entrambi i casi si attivano dei processi “salva vita”. Nonostante ciò, è possibile che una patologia o un’alimentazione errata possa dare alcuni sintomi – più lievi – causati da una carenza.

Tutto dipende dalla tiroide

Se il nostro corpo mantiene o meno inalterato l’apporto di Calcio, dipende dalla tiroide. Secondo quanto dichiarato dal dottor D. H. Copp dell’Università della British Columbia a Vancouver, il controllo della quantità di Calcio dell’organismo risiede nella tiroide. Secondo lui, un equilibrio inalterato di tale minerale è fondamentale per la corretta trasmissione dei messaggi cerebrali ai muscoli, per la contrazione muscolare e per il mantenimento della consistenza delle membrane. Il dotto Copp afferma che «le fluttuazioni del livello di Calcio nel plasma del corso della giornata, in un giovane adulto sano, possono essere inferiori al 3% e questo nonostante le eventuali fluttuazioni del tasso di fosfati nel sangue, il consumo di calcio e le variazioni nell’eliminazione di Calcio attraverso le urine». Da ciò si evince come l’organismo sia costantemente impegnato nel mantenere il giusto apporto durante la giornata per evitare seri scompensi. Il dottor Copp continua affermando che se il livello viene forzatamente alzato o abbassato, il corpo ristabilisce l’equilibrio nel giro di poche ore. Ma siccome il centro di controllo è la tiroide, chi soffre di malfunzionamenti tiroidei può avere un altissimo rischio di sviluppare problemi relativi alla mancanza di Calcio o a una sua errata metabolizzazione. In condizioni ottimali, invece, l’eccesso viene eliminato attraverso le urine, mentre una carenza si rimedia sottraendo il minerale dalle ossa. In sostanza, grazie al paratormone e alla calcitonina il livello di Calcio – in una persona sana – rimane sempre invariato.

Perché senza il Calcio si indeboliscono le ossa

L’osso è formato per la maggior parte da Calcio, ma per la verità il suo indebolimento generalmente è dovuto alla scarsità di Calcio negli altri distretti corporei. Come visto, tale minerale è indispensabile per la salute di organi importanti come il cuore e il cervello. Per sopperire a una carenza di una certa entità, l’organismo nel giro di poche ore deve ristabilire la corretta quantità di Calcio, e lo fa sottraendolo dalle ossa, vera e propria risorsa dell’organismo. È chiaro che se non ci si rende conto del problema per tempo, il nostro corpo continua ininterrottamente a eseguire il processo di osteolisi indebolendo gravemente le ossa.

L’osteoporosi è uno squilibrio ormonale

Si ritiene spesso che per prevenire l’osteoporosi siano necessari Calcio e vitamina D. Ma ciò non sempre è sufficiente. Questo perché, dopo aver introdotto la giusta quantità di Calcio, il nostro organismo deve essere in grado di utilizzarlo e stoccarlo. In alcuni casi non ci riesce a causa di una disfunzione ormonale. Secondo uno studio condotto dal dottor Frederic Bartter del dipartimento di endocrinologia del Nationa Heart and Lung Institute di Bethesda, la “colpa” potrebbe essere di due ormoni in particolare. Il PHT – l’ormone prodotto dalla paratiroide che libera nel sangue il Calcio delle ossa e la tirocalcitonina (TCT) che previene la perdita di Calcio. «Quando questi due ormoni sono in squilibrio il risultato è l’osteoporosi». Quindi un PTH in eccesso e un TCT in difetto causano l’osteoporosi.

  • Approfondimento: come agiscono gli ormoni tiroidei
    Per salvarci la vita, il meccanismo di controllo del Calcio risiede nel PHT che ‘scioglie’ parti ossee per riportare il Calcio a livelli ottimali in seguito a una carenza. Se si verifica un eccesso – cosa assai rara perché viene espulso attraverso le urine – la TCT inibisce l’azione del PTH.

Un’alimentazione sbagliata potrebbe causare una carenza di Calcio

Non solo mangiare alimenti che contengono poco Calcio potrebbe causarne una carenza, ma anche cibarsi degli alimenti sbagliati. Per esempio, l’acido inositol-esafosforico contenuto nella maggior parte dei cereali inibisce l’assorbimento del Calcio. Mentre il cioccolato, il rabarbaro e gli spinaci contengono acido ossalico che si unisce al Calcio libero dando luogo all’ossalato di Calcio. Questo – e non l’eccesso di Calcio – può causare calcoli urinari.

L’acqua ricca di calcio previene le malattie cardiovascolari

Alcuni anni fa, un articolo del dottor Henry Schroeder pubblicato sul prestigioso Journal of the American Medical Association spiegava che la durezza o la morbidezza dell’acqua erano direttamente collegate con il rischio di mortalità cardiovascolare. Dai risultati dello studio emerse che acque “morbide” (leggere o oligominerali) – e quindi povere di Calcio – erano direttamente associate a un elevato rischio di morte cardiovascolare. Mentre le comunità che utilizzavano costantemente acque “dure” (o minerali) registravano un tasso di mortalità nettamente inferiore.

E se l’ansia fosse dovuta a una carenza di Calcio

Diversi anni fa fu condotto uno studio assai interessante. Venne somministrato ad alcuni pazienti soggetti ad attacchi d’ansia una dose di acido lattico, che causò su quasi tutti i soggetti violentissimi attacchi di ansia nel giro di pochi minuti. Se però venivano aggiunti degli ioni di calcio – per formare il lattato di calcio – non si manifestava alcun sintomo. Dai risultati è pertanto emerso che il calcio è riuscito a tamponare l’acidità dell’acido lattico che interagisce negativamente con il sistema nervoso, irritandolo. Alcuni difetti del metabolismo del glucosio, infatti, causano un’iperproduzione di acido lattico e pare che il Calcio sia in grado di contrastarlo inibendo anche i sintomi ansiosi.

Il bruxismo è carenza di calcio

Molte cose si fanno – e si sono fatte – contro il bruxismo (il cosiddetto “digrignare” i denti). Ma secondo alcune ricerche riportate nel Dental Survey, digrignare i denti altro non sarebbe che un modo in cui l’organismo preleva dai denti il Calcio di cui necessita. Studi hanno confermato come un’assunzione elevata di Calcio insieme a vitamina B5, possano eliminare completamente il disturbo.

Riduce colesterolo, pressione e il grasso

Un recente studio [1] ha mostrato come una buona integrazione di Calcio attraverso la propria dieta possa aiutare ad abbassare la pressione sanguigna e ridurre il rischio di obesità. Un altro [2] ha evidenziato come l’assunzione di Calcio possa contribuire a ridurre l’ipercolesterolemia. Inoltre, [3] sembra agire positivamente sul tono venoso con effetti positivi sull’intero sistema vascolare.

Abbassa il rischio di cancro

Diverse ricerche [5] hanno dimostrato che un buon apporto di Calcio sembra ridurre considerevolmente il rischio di cancro, specie se associato a vitamina D, anche nelle donne in post-menopausa (prevenzione del cancro al seno). Al contrario, quantitativi abnormi potrebbero aumentare il rischio di cancro alla prostata [6].

Quanto Calcio?

L’Institute of Medicine stabilisce il livello massimo tollerabile per un adulto in 2.500 mg. Al di sopra dei 50 anni, l’apporto dovrebbe scendere a 2.000 mg. L’RDA di Calcio è stabilita in 800 mg. Le dosi degli integratori pertanto dovrebbero essere di circa 1 grammo/die in caso di acidità gastrica, da 300 a 1.300 per prevenire le pre-eclampsia in gravidanza; 1 grammo per ridurre i sintomi della sindrome premestruale; 1-1,5 g in caso di ipertensione e colesterolo. Va precisato che gli apporti devono essere personalizzati da individuo a individuo in base allo stile di vita e salute: è quindi consigliabile rivolgersi al proprio medico curante prima di intraprendere qualsiasi cura.

Interazioni con farmaci e controindicazioni

Gli integratori di Calcio sono controindicati nel caso si assumano farmaci a base di tetracicline Bifosfonati fluorochinoloni, Levotiroxina, Tiludronato disodico, diuretici e Fenitoina. Inoltre, è sconsigliabile il fai da te nei pazienti affetti da problemi alla tiroide.

[1] J Am Coll Nutr. 2001 Oct;20(5 Suppl):428S-435S; discussion 440S-442S.  Calcium modulation of hypertension and obesity: mechanisms and implications. Zemel MB1.

[2] Arch Intern Med. 1992 Dec;152(12):2441-4. Cholesterol-lowering effects of calcium carbonate in patients with mild to moderate hypercholesterolemia. Bell L1, Halstenson CE, Halstenson CJ, Macres M, Keane WF.

[3] Am J Physiol Heart Circ Physiol. 2003 Nov;285(5):H1882-9. Increased calcium intake reduces plasma cholesterol and improves vasorelaxation in experimental renal failure. Jolma P1, Kööbi P, Kalliovalkama J, Kähönen M, Fan M, Saha H, Helin H, Lehtimäki T, Pörsti I.

[4] J.I Rodale. Il libro completo dei minerali, Demetra Edizioni

[5] Am J Clin Nutr. 2007 Jun;85(6):1586-91. Vitamin D and calcium supplementation reduces cancer risk: results of a randomized trial. Lappe JM1, Travers-Gustafson D, Davies KM, Recker RR, Heaney RP.

[6] Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2006 Feb;15(2):203-10. A prospective study of calcium intake and incident and fatal prostate cancer. Giovannucci E1, Liu Y, Stampfer MJ, Willett WC.

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