Colesterolo alto: si riduce con una manciata di mandorle

Un recente studio condotto dai ricercatori della Pennsylvania State University (o Penn State) mostra che assumere con regolarità frutta secca a guscio, come le mandorle, fa bene e mantiene i livelli di colesterolo nella norma. Senza dunque andare a cercare per forza rimedi chimici, come per esempio le statine, per tenere sotto controllo il colesterolo e migliorare le funzionalità delle Lipoproteine ad Alta Densità, o colesterolo HDL (quello “buono”), potrebbero bastare un po’ mandorle.

Mandorle e colesterolo alto

L’assunzione di mandorle, secondo quanto emerso dallo studio, può contribuire ad aumentare i livelli di colesterolo HDL, favorendo la rimozione del colesterolo in eccesso, in particolare quello LDL, o “cattivo”. Per questo studio, i ricercatori della Penn State guidati dalla professoressa Penny M. Kris-Etherton, hanno analizzato e confrontato i livelli di colesterolo HDL e le sue funzioni in un gruppo di persone invitate a consumare una manciata di mandorle ogni giorno. Allo stesso modo, hanno poi analizzato e confrontato livelli e funzioni del colesterolo HDL quando gli stessi partecipanti allo studio avessero consumato un muffin ogni giorno.

I risultati dello studio

Lo studio completo è stato pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Nutrition, e i risultati hanno rivelato che quando i partecipanti seguivano la dieta con le mandorle, i loro livelli di HDL e la sua funzionalità erano migliorati. «Ci sono molte ricerche che hanno mostrato come una dieta che includa le mandorle abbassi la lipoproteina a bassa densità, o colesterolo LDL, che è un fattore di rischio principale per le malattie cardiache – ha spiegato la prof.ssa Penny M. Kris-Etherton – Ma ancora non si sapeva come le mandorle influenzassero il colesterolo HDL, considerato un colesterolo buono che aiuta a ridurre il rischio di malattie cardiache».

Non solo livelli di colesterolo, ma pulizia delle arterie

I ricercatori hanno voluto anche vedere se le mandorle, oltre ad aumentare i livelli di colesterolo HDL, potevano migliorare le sue funzioni. Questo tipo di frutta secca si contraddistingue per la capacità di “pulire” le arterie raccogliendo e spazzando il colesterolo cattivo dai tessuti. «L’HDL è molto piccolo quando viene rilasciato nella circolazione sanguigna – ha precisato Kris-Etherton – È come un sacchetto della spazzatura che diventa lentamente più grande e più sferico, perché raccoglie il colesterolo dalle cellule e dai tessuti prima di depositarlo nel fegato per essere processato».

Lo studio su colesterolo e mandorle

Nello specifico, per condurre questo studio i ricercatori hanno reclutato un gruppo di 48 soggetti, uomini e donne, con elevati livelli di colesterolo LDL. I partecipanti sono poi stati invitati a seguire due diversi tipi di dieta per 6 settimane, in due periodi diversi. In entrambi i periodi, le loro diete erano identiche tranne per lo spuntino quotidiano: in una erano le mandorle, mentre nell’altra un muffin. Nella dieta con le mandorle, i partecipanti hanno ricevuto 43 g – circa una manciata – di mandorle al giorno. Durante il periodo di controllo, invece, hanno ricevuto un muffin alla banana. Al termine di ogni periodo di dieta i ricercatori hanno misurato i livelli e la funzione del colesterolo HDL di ciascun partecipante. I ricercatori hanno quindi confrontato i risultati con le misure di base dei partecipanti presi all’inizio dello studio. Si è così scoperto che, rispetto alla dieta di controllo, la dieta con le mandorle ha aumentato del 19% l’HDL α-1 – ovvero quando le particelle sono alla loro dimensione più grande e la fase più matura. Inoltre, la dieta con le mandorle ha migliorato la funzione dell’HDL del 6,4%.

Si riduce il rischio di malattie cardiovascolari

«Siamo stati in grado di mostrare che ci sono maggiori particelle più grandi in risposta al consumo delle mandorle rispetto al non consumo – ha sottolineato Kris-Etherton – Ciò potrebbe significare che le particelle più piccole stanno facendo il loro dovere, stanno cioè andando nei tessuti a tirare via il colesterolo, diventando sempre più grandi e prendendo quel colesterolo nel fegato per rimuoverlo dal corpo». Un aumento di questa particolare sottopopolazione HDL è significativo, ha fatto notare la prof.ssa Kris-Etherton, perché le particelle hanno dimostrato di ridurre il rischio complessivo di malattie cardiovascolari.

Mandorle, uno spuntino sano contro il colesterolo

I ricercatori hanno anche precisato che mentre le mandorle non eliminano di per sé il rischio di malattie cardiache, possono essere una scelta intelligente per uno spuntino sano. Anche perché, oltre ai benefici per il cuore, le mandorle forniscono altresì una dose di grassi buoni, vitamina E e fibre, ricordano gli autori dello studio. «Se le persone includono le mandorle nella loro dieta, dovrebbero aspettarsi diversi vantaggi, compresi quelli che possono migliorare la salute del cuore – ha concluso Kris-Etherton – Non sono una cura per tutto, ma quando mangiate con moderazione, e soprattutto quando mangiate al posto di un cibo di basso valore nutrizionale, sono un grande complemento a una dieta già sana». Lo studio è stato supportato dalla Almond Board of California.

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Foto credit: pixabay – Monfocus

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